sabato 15 novembre 2008

SPRITES DEL 4 NOVEMBRE 2008

Post aggiornato l'11 dicembre 2008

Primi sprites autunnali di quest'anno ripresi dall'Italia!

Lo scorso 4 novembre la stazione automatica SOSO-Idice di San Lazzaro di Savena (BO) ha registrato due diversi eventi sprites parzialmente avvenuti all'interno del field of view della videocamera fra le 20h24m e le le 20h35m UT (21h24m e 21h35m TMEC):

20h24m37s UT (video)

Serie di sprites parziali (fra i quali si distingue almeno un column sprite) in basso (in tre frames)





20h35m22s UT (video)

Sempre nella parte inferiore, altro parziale di uno sprite.



E' probabile che altri eventi siano invece sfuggiti in quanto avvenuti ad un'altezza angolare minore di 20°, limite inferiore di visibilità per lo strumento.

I primi dati sulle fulminazioni rilevate dai sensori di una apposita rete (gentilmente forniti da Enrico Arnone (Eurosprite)) indicano, per il secondo evento, la coincidenza con tre scariche elettriche localizzate nel territorio della provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche, ad oltre 270 km dalla stazione.


(Coordinate dei fulmini possibili origini del secondo evento sprite osservato. Elaborazione Renzo Cabassi/CIPH su dati forniti da Enrico Arnone/Eurosprite. Copyright 2007 Google per la base cartografica)

Oltre che della possibilità che la scarica genitrice (come avvenuto nel caso del primo evento) non sia stata rilevata dalla rete, la stima della distanza dell'evento basata su questo parametro dovrà però tenere conto sia dell'accuratezza della localizzazione delle scariche sia della distanza massima media fra lo sprite e la scarica genitrice (stimata in letteratura intorno a 50 km). La valutazione prodotta da Diego Valeri (ITA.TOR.) indica una distanza lineare da SOSO di poco superiore a 200 km.

Valutazione sugli sprites italiani del 4 novembre 2008
Diego Valeri (ITA.TOR.), 10 dicembre 2008

Azimuth: 147°.6±3°.9
Altezza angolare, sull'orizzonte: 22°.6±0°.4
Quota minima: - (base fuori campo angolare)
Quota massima: 85±3 km km s.l.m.
Distanza lineare dal SOSO: 202±10 km

Eventi molto bassi sull'orizzonte. Purtroppo i columns sono frammentati e poco visibili, questo determina delle incertezza sulle misure.
Di conseguenza è stato valutato il "centro di massa" del sistema sprites, in maniera da avere una valutazione attendibile.

Correzioni apportate:

Curvatura terrestre
Deformazioni obiettivo
Rifrazione dell'aria
Effetto di saturazione dei pixels

Non si è trattato degli unici TLE documentati sull'Europa quella stessa notte: è stata pubblicata qui la segnalazione che fra le 23h06m e le 23h14 UT la stazione automatica di Mark Vornhusen, a Gais, nel Canton Appenzello Esterno, in Svizzera, ha ripreso altri tre eventi sprites verso Sud. Dal link indicato è possibile scaricare le relative registrazioni.

(Si ringrazia Enrico Arnone [Eurosprite] per i dati sulle fulminazioni e Diego Valeri [ITA.TOR] per la valutazione trigonometrica)

martedì 28 ottobre 2008

ISRAELE: NUOVE OSSERVAZIONI TLE (Transient Luminous Event)

Nuovi TLE (Transient Luminous Event) osservati in Israele pubblicati sul sito ILAN (Imaging of Lightning And Nocturnal flashes) del dipartimento di scienze planetarie e geofisica dell'università di Tel Aviv.
Le riprese sono state eseguite nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso a Gerusalemme e nella notte successiva (24-25 ottobre) a Tel Aviv

Vedi

e

http://ilan-tle.blogspot.com/

martedì 21 ottobre 2008

TUNGUSKA 1908: UN ASTEROIDE COLPISCE LA TERRA

Il 23 e 24 ottobre con un intenso programma si svolgerà a Bologna un convegno che prendendo lo spunto dal centenario dell'evento della Tunguska (Siberia), oltre a fare il punto sulla ricerca internazionale sul soggetto, sarà l'occasione per discutere della problematica sempre attuale e sempre molto appassionante e coinvolgente della possibilità d'impatto di un corpo cosmico con il nostro pianeta.
Nella giornata di giovedì, in particolare, saranno trattati una serie di eventi ipotizzabili che potrebbero essere minacce reali all'habitat del nostro pianeta e alla Terra stessa. Nella serata Giuseppe Longo, Luca Gasperini e Enrico Bonatti parleranno sul tema "Tunguska 1908: a 100 anni dalla catastrofe un nuovo scenario da una ricerca italiana". Il venerdì seguente sarà dedicato ad un approfondimento delle indagini svolte in Siberia dal team italiano.

Il programma completo, qui


SERATA SU HESSDALEN A MILANO

Presso l'Acquario e Civica Stazione Idrobiologica. v.le Gadio 2, Milano, Jader Monari presenterà giovedì 23 ottobre alle ore 21 una serie di diapositive sul tema "I segreti della valle misteriosa: Hessdalen, Norvegia centrale"
L'incontro è organizzato da l' Angolo dell'avventura

Jader Monari è uno dei ricercatori italiani che ha partecipato a più missioni del Project Hessdalen e del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (CIPH) nelle valle norvegese.

domenica 19 ottobre 2008

TLE IN ISRAELE E IN BRASILE

Il sito web ILAN (Imaging of Lightning And Nocturnal flashes) dedicato dal dipartimento di scienze planetarie e geofisica dell'università di Tel Aviv all'astronauta israeliano Ilan Ramon, tragicamente scomparso assieme a tutto l'equipaggio nell'incidente della missione Columbia STS-107 del febbraio 2003, ha pubblicato una serie di documentazioni fotografiche su osservazioni di TLE (Transient Luminous Event rispettivamente in Brasile (Santa Caterina -stato meridionale della repubblica federativa-, 12-13 ottobre 2008) e Israele (Gerusalemme, 14 ottobre 2008). Vedi

martedì 7 ottobre 2008

ARTICOLO DE L'ASTRONOMIA SUL BOLIDE DEL 1 MAGGIO

Solo una decina di anni fa, era assai raro disporre di riprese video italiane dell'ingresso di meteoroidi in atmosfera; e in quei pochi casi si trattava di riprese occasionali. In questo lasso di tempo, l'evoluzione tecnologica e la diminuzione dei costi ha però permesso a diversi appassionati interessati alla ricerca scientifica in questo campo di dotarsi di strumentazione adatta allo scopo: oggi è quindi meno infrequente, anche se ancora raro, che un bolide sia ripreso da una o più stazioni, specialmente collocate nell'Italia centro-settentrionale. In seguito a ciò, solo quest'anno su riviste italiane di divulgazione astronomica sono apparsi almeno tre articoli che, utilizzando il materiale prodotto da due diversi punti di osservazione, presentano lo studio di un evento di questo tipo (Carbognani, 2008a,b; Valeri, 2008).

L'ultimo di questi appare nel numero attualmente in edicola della rivista di divulgazione astronomica l'astronomia. Si tratta di un lungo articolo, scritto da Diego Valeri, dedicato al bolide ripreso in contemporanea dalle stazioni di Contigliano (RI), gestita dal quell'Autore, e Ferrara, gestita da Ferruccio Zanotti, il 1 maggio 2008 alle 23h48m23s UT; bolide che l'analisi pubblicata mostra sporadico e che si è frammentato diverse volte durante la traiettoria atmosferica sull'Alto Lazio.

La registrazione di Ferruccio Zanotti è disponibile nell'area "Ferrara2008" del sito web CIPH-SOSO, qui. Per quanto riguarda Soso-Idice, una delle due stazioni implicate negli altri due articoli, in questo caso il bolide è rimasto al di sotto del campo inquadrato.

Articoli citati
Carbognani, Albino (2008, maggio). Bolidi e superbolidi sull'Italia. Nuovo Orione 192, 48-51.

Carbognani, Albino (2008, luglio). Triangolare meteore e bolidi. Le stelle 64, 64-69.

Valeri, Diego (2008, ottobre). Disamina di un bolide sporadico. l'astronomia XXIX (296), 36-41.

giovedì 18 settembre 2008

BOLIDE DELL'8 SETTEMBRE

L'8 settembre la stazione automatica SOSO-Idice di San Lazzaro di Savena (BO) ha avuto modo di documentare parzialmente uno splendido bolide apparso di fronte al suo obiettivo, dopo aver già percorso parte della sua traiettoria atmosferica, alle 03h 21m 38s UT (05h21 ora estiva italiana).

Infatti, seppure nel filmato (video) la testa del bolide è visibile per circa 1,76 secondi, è possibile osservare l'illuminazione prodotta da un flare fuori campo 0,13 secondi prima della registrazione diretta della testa stessa. Per il tratto ripreso, la magnitudine visuale apparente è stimabile intorno a -12 o minore.


Dal nostro punto di osservazione, il bolide si è estinto vicino alla Cintura di Orione, come è possibile notare dalla somma di 45 frames del filmato pubblicata di seguito.


Purtroppo (come era già accaduto per il bolide del 27 agosto) a parte un segnalazione da Reggio Emilia probabilmente riferibile a questo evento, non sono state reperite per ora altre osservazioni strumentali o visuali. Il nostro Comitato, Italian Superbolide Network e la Sezione Meteore dell'Unione Astrofili Italiani sono interessati a raccogliere quelle eventualmente esistenti.

(Si ringrazia Albino Carbognani (ITASN) per una valutazione preliminare)

martedì 16 settembre 2008

SPRITES DEL 12 SETTEMBRE 2008

Post nuovamente aggiornato il 21 settembre 2008

Finalmente!

Dopo quasi cinque mesi dagli ultimi sprites catturati e poco oltre l'anniversario delle prime catture di sprites da parte dello strumento, nella serata del 12 settembre la stazione automatica SOSO-Idice di San Lazzaro di Savena (BO) ha registrato almeno 16 (17?) diversi eventi sprites resisi visibili nel campo di ripresa in tre ore (fra le 18 e le 21 UT [20-23 ora estiva italiana]). Considerando però che tale campo era purtroppo fortemente disturbato dal disco lunare (illuminato per il 90%, Mv=-11,77) è probabile che sprites deboli siano sfuggiti alle capacità dello strumento. Comunque, si è trattato del maggior numero di transient luminous events (TLE) documentati nel corso di un'unica sessione osservativa di SOSO.

In attesa di reperire immagini prodotte dai radar meteorologici attivi nell'area e di identificare, attraverso i rilevamenti con fulminometri, le scariche +CG che hanno originato i TLE, si può supporre in via preliminare, analizzando le immagini del satellite MET-9 e la mappa delle fulminazioni (materiale gentilmente fornito da Matteo Rossi del Consorzio LaMMa - Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile toscano), nonché il Rapporto radar dell’evento meteorologico del 12-13-14 settembre 2008, prodotto dall'Area modellistica e radarmeteorologia del Servizio Idro-Meteo-Clima dell'Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente emiliano-romagnola (rapporto pubblicato lo scorso 17 settembre sul sito web della stessa Arpa-ER), che gli sprites, osservati all'incirca fra 130° e 160° di azimut, fossero legati ai fenomeni temporaleschi attivi, già prima dell'accensione della strumentazione alle 18 UT (20 ora estiva italiana), sulla Toscana, al di fuori del field of view della videocamera.


(Met-9, 12 settembre 2008, 18.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm. in falsi colori. Copyright 2008 EUMETSAT, elaborazione La.M.M.a)

(Met-9, 12 settembre 2008, 22.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm. in falsi colori. Copyright 2008 EUMETSAT, elaborazione La.M.M.a)

(Mappa dei fulmini rilevati fra le 18 e le 24 ora estiva locale. I fulmini positivi sono indicati con un +. Copyright La.M.M.a.)

Ecco una sinossi degli eventi registrati (l'oggetto luminoso che si vede nella maggior parte delle immagini è, appunto, il disco lunare):

18h11m06s UT (video)

Due eventi a qualche centesimo di secondo di distanza nella stessa zona di cielo; il secondo, ripreso in due frames, è più debole del primo. In entrambi i casi sembrano essere carrot sprites.

(evento a)


(evento b)




18h13m30s UT (video)

Sempre nella stessa zona di cielo, 84 secondi dopo, un cluster di deboli sprites.



18h21m03s UT (video)

Ed ecco, ancora nella stessa zona di cielo, un altro splendido cluster con numerosi tendrils (le strutture che avanzano verso il basso) molto lunghi e parzialmente coperti da una nube; nel frame successivo è ancora possibile notare il residuo del fenomeno.



18h48m24s UT (video)

Un debole column sprite (in due frames) subito sopra il disco lunare.




18h55m37s UT (video)

Ancora una serie di column sprites (in tre frames)




18h57m52s UT (video momentaneamente non disponibile)

Evento assai debole, preceduto nel frame immediatamente precedente dall'illuminazione della parte inferiore del cielo da parte di un fulmine.



19h02m22s UT (video)

Forse uno degli eventi più belli della serata (in due frames) con almeno un carrot sprite e diversi column sprites.




19h10m22s UT (video)

Serie di column sprites (in tre frames, l'ultimo dei quali con un debolissimo residuo)




19h19m19s UT (video)

Sempre column sprites.







19h24m14s UT (video)

Di nuovo, una serie di column sprites.


19h33m19s UT (video)


Altro debole evento.





19h52m38s UT (video)

Altri column sprites.



20h28m25s UT (video)

Un possibile evento (evento a, indicato da una serie di asterischi al di sotto dell'immagine), estremamente debole e troppo basso rispetto field of view, che non ha provocato l'attivazione del sistema, sistema invece attivatosi qualche centesimo di secondo dopo in seguito ad uno ben più evidente (ma parzialmente coperto da nuvole). Quest'ultimo evento, infine, termina con un column sprite più in alto (il residuo di quest'ultimo è assai debolmente visibile anche nei due frame successivi).

(evento a?)



***

(evento b)





20h37m57s UT (video)

Altro evento assai debole, con tipologia difficilmente distinguibile, apparentemente nella stessa posizione dell'evento b precedente


20h52m32s UT (video momentaneamente non disponibile)

Infine, l'ultimo evento documentato nel corso della serata (in tre frames): ancora una volta, un debole gruppo di column sprites




Aggiornamento (18.09.2008): Anna Odzimek ha scritto di queste catture in un bel post del blog di Eurosprite.

(Si ringrazia Matteo Rossi e il Consorzio LaMMa - Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile per le immagini del satellite Met-9 e la mappa delle fulminazioni; Niccolò Ubalducci [Thunderstorm Team/Meteonetwork] per la collaborazione prestata nella ricerca delle immagini radar)

domenica 31 agosto 2008

BOLIDE DEL 27 AGOSTO

Fra le 00h 13m 29s e le 00h 13m 31s UT (02h 13m ora estiva italiana) del 27 agosto un meteoroide entrato in atmosfera ha prodotto, nell'area inquadrata da SOSO-Idice, un bel bolide la cui testa, apparentemente asimmetrica, ha raggiunto una magnitudine visuale, grazie anche ad almeno due flare, stimabile intorno a -10.



Il bolide nel momento di massima luminosità


Elaborazione con inversione colori su somma dei frame

Per ricostruire la traiettoria in atmosfera e l'orbita intorno al Sole del meteoroide è però necessario almeno un'altra ripresa video o fotografica, anche occasionale, o, in mancanza di questa, una serie di testimonianze di osservazioni visuali che permettano almeno di ricavare in maniera approssimativa il percorso dell'oggetto. Purtroppo, ad oggi, non ne risultano.

lunedì 18 agosto 2008

1961: FENOMENO AEREO NON IDENTIFICATO VISTO DA UN METEOROLOGO NELL'ANTARTIDE

Anche se riferita in un quadro tipicamente "ufologico", è tuttavia interessante leggere la testimonianza di un meteorologo brasiliano, Rubens Junquiera Villela (n. 1930), che il 16 marzo 1961, in pieno giorno, dove oggi sorge la Stazione Comandante Ferraz, nella Baia dell'Ammiragliato, sull'isola di Re Giorgio, nell'Antartide, mentre stava entrando nello stretto Martel a bordo della nave rompighiaccio "Glacier" della Marina statunitense, insieme a dei marinai vide un corpo ovale multicolore che si spostava lentamente in cielo a bassissima quota lasciando una scia arancione. Ne stimò la velocità in appena 80 km/h ed suo avviso aveva l'aspetto di una sorta di "luce solidificata", come scrisse nel suo diario di viaggio. Doveva essere lungo sei metri e sul davanti sembrava avere delle specie di "raggi" luminosi corti, disposti a V e simili alle antenne dei primi Sputnik. Ad un certo punto si sarebbe diviso in due corpi uguali allineati che poi si estinsero.
La testimoianza di Villela, che è stato docente dell'Istituto di Astronomia, Geofisica e Scienze Atmosferiche dell'Università di San Paolo si può leggere all'url:

martedì 12 agosto 2008

ANCORA SPRITES EUROPEI

Mentre rimaniamo in attesa di fenomeni temporaleschi osservabili attraverso SOSO, non cessano le osservazioni di eventi sprites sull'Europa.

Sul blog di Eurosprite Oscar van der Velde ha segnalato, con diverse immagini, che lui stesso e Serge Soula, rispettivamente da Sant Vicenç de Castellet (Spagna nord-orientale) e Toulouse [Tolosa] (Francia), hanno potuto riprendere attraverso le loro stazioni di acquisizione video 56+11 sprites associati a due sistemi convettivi a mesoscala (MCS) attivi sulla Francia e sulla Spagna nella notte fra il 6 e il 7 agosto u.s.

Van der Velde è riuscito anche a fotografare a colori alcuni dei fenomeni ed ha pubblicato le immagini sul proprio sito qui.

lunedì 4 agosto 2008

NUOVI SPRITES SULL'ITALIA NORD-OCCIDENTALE

Oscar van der Velde ha segnalato sabato sul blog di Eurosprite (con diverse splendide immagini) che, anche in occasione della forte attività temporalesca, con tragiche conseguenze, sull'Italia nord-occidentale nella notte fra il primo e il due agosto, la videocamera di quel progetto situata in Corsica ha ripreso diversi sprites (almeno 9).

Uno degli sprite è stato rilevato anche da una delle altre videocamere Eurosprite, quella del Pic du Midi sugli Alti Pirenei, permettendo così la triangolazione del fenomeno.

E' infine segnalata anche l'osservazione visuale di Marko Korosec da Lignano Sabbiadoro (UD).

giovedì 31 luglio 2008

NUOVO RAPPORTO SU UN FENOMENO AEREO NON IDENTIFICATO OSSERVATO DA UN AEREO

Questo blog si occupa di rado di fenomeni aerei non identificati (UAP) riconducibili con più difficoltà alle categoria delineate dal documento LTPA: L'AREA DEI FENOMENI D'INTERESSE DEL CIPH. Lo fa soltanto quando studi d'insieme e rapporti su singole osservazioni di UAP presentano qualità particolarmente elevata.

E' il caso del lavoro Report on Aerial Phenomena Observed near the Channel Islands, UK, April 23 2007, voluminosa opera degli ufologi Jean-Francois Baure, David Clarke, Paul Fuller e Martin Shough.

Esso descrive in dettaglio quanto gli equipaggi e diversi passeggeri di due aerei di linea inglesi in volo nei pressi dell'isola di Guernsey, nella Manica, ebbero modo di osservare a lungo otticamente nel pomeriggio del 23 aprile 2007 (un corpo allungato giallo-grigio di grandi dimensioni) ed i tracciati di un radar di sorveglianza del traffico contemporanei a queste osservazioni.

Nelle loro conclusioni gli Autori, pur sostenendo che vi sono "indizi non dubbi" secondo i quali l'UAP potrebbe essere dovuto ad un fenomeno di tipo di ottica atmosferica, magari ad un miraggio oppure a riflessi della luce solare proveniente dalle serre che si trovano sull'isola di Guernsey proiettata su strati di polveri o di foschia, od anche a fenomeni del tipo luci sismiche (EQL), per ora ritengono di "non essere in grado di spiegare in modo soddisfacente gli avvistamenti di questo UAP senza; a) trascurare almeno alcuni degli aspetti più significativi presenti nelle relazioni d'avvistamento, oppure: b) far violenza ad almeno parte della fenomenologia convenzionale relativa all'ottica atmosferica o alle luci sismiche (EQL)".

Il rapporto è interamente scaricabile in formato pdf all'url:

http://www.guernsey.uk-ufo.org/Report%20on%20Channel%20Islands%20UAPs%2023.04.07.pdf

SPRITES SULL'ITALIA SETTENTRIONALE RIPRESI DA EUROSPRITE IN CORSICA

Sul blog di Eurosprite Enrico Arnone ha segnalato che il sistema di ripresa Eurosprite situato sul Monte Corona in Corsica ha documentato questa notte (quella cioè fra il 30 e il 31 luglio) sei diversi eventi sprites sull'Italia settentrionale, legati al MCS (sistema convettivo a mesoscala) sviluppatosi sulla Lombardia.

Davvero splendido quello del quale è pubblicata un'immagine (qui).

Aggiornamento: sempre sul blog di Eurosprite, Oscar van der Velde ha indicato alcune caratteristiche di quell'evento sprite qui.

martedì 22 luglio 2008

LE NUBI NOTTILUCENTI (NLC) MIGRANO A SUD?

Il fenomeno delle nubi nottilucenti, o Noctilucent Clouds (in sigla NLC) sembra assumere caratteristiche nuove rispetto a quello con le quali era stato via via codificato a partire dagli anni '80 del XIX secolo, quando si cominciò a comprenderne la natura ed a pubblicare lavori riguardo le prime osservazioni sistematiche di esse.
Alle frequenti manifestazioni a latitudine elevata, ad esempio nei cieli del Canada o della Scandinavia, si stanno infatti rapidamente affiancando indiscutibili rilevazioni fatte da località situtate molto più a sud di quelle originarie.
Il 20 luglio, sul sito
è comparsa un'interessante notizia secondo la quale delle NLC color blu elettrico erano state osservate e fotografate il 19 luglio da un appassionato iraniano di meteorologia, il sig. Siamek Sabet, che si trovava alle pendici del monte Sabalan, un vulcano estinto posto nella provincia nord-occidentale di Ardabil. Con i suoi 4811 m il Sabalan è anche uno dei maggiori picchi dell'Iran. Si trova circa a 38° 25' N ed a 47° 92' E.
Il Sito SpaceWeather presenta pure una delle foto fatte da Sabet. La settimana prima altre NLC erano state osservate in una zona della Turchia a circa 40° di latitudine.
In sostanza, le nubi nottilucenti sarebbero ora osservabili sino alle latitudini della Sicilia.
La risposta al perché le NLC si presenterebbero sempre più a sud è oggetto di discussioni, a cominciare dall'idea, ripetuta spesso in questi ultimi anni, secondo la quale questo slittamento sarebbe un'altra delle conseguenze dell'accelerazione del cambiamento climatico globale.

giovedì 10 luglio 2008

IBSL08: ANALISI DEGLI SVILUPPI RECENTI DELLA RICERCA SUI BL

Una relazione presentata la mattina di ieri 9 luglio nel corso dell'ISBL08, il grande simposio di cui abbiamo riferito da ultimo in un post di poche ore fa, è stata tenuta dai fisici Vladimir L. Bychkov e Anatoly I. Nikitin, membri rispettivamente della Facoltà di fisica dell'Università statale "M. V. Lomonosov" di Mosca e dell'Istituto per i problemi energetici della chimica-fisica dell'Accademia delle Scienze di Russia. La relazione s'intitola Recent Ball Lightning Investigations: Short Review.
Essa prende in esame l'intero arco della ricerca sui BL degli ultimi due-tre anni. Ecco quanto ne emerge.
  • Gli studiosi G. Dijkhuis, A. Keul, V. Bychkov ed A. Nikitin (olandese il primo, austriaco il secondo e russi gli ultimi due) hanno proseguito la raccolta dei dati osservativi provenienti da testimoni casuali.
  • Altri studiosi, in specie I. Stakhanova, A. Keul ed A. Grigor’ev si sono concentrati sull'analisi statistica dei dati.
  • A. Nikitin ha effettuato analisi dettagliate di foto di presunti BL con una serie di modellazioni delle condizioni di ripresa.
  • Una maggiore enfasi è stata posta sulle analisi di residui e di tracce, in modo da cercare di desumere caratteristiche energetiche ed elettriche e proprietà meccaniche dei BL.
  • Secondo i relatori l'analisi di certi casi di BL dalle grandi dimensioni e di osservazioni di presunti "UFO" con caratteristiche accostabili a quelle dei BL indicherebbe che un certo numero dei cosiddetti "UFO" sarebbero in realtà fulmini globulari.
  • L'analisi delle osservazioni di long lived luminous object (LO) in occasione di terremoti, di eruzioni vulcaniche o in relazione a certi processi geotettonici indicherebbe che parte dei BL potrebbero avere origine in processi endogeologici, in specie in alcune rocce elettricamente cariche.
  • L'analisi delle osservazioni di alcuni corpi gelatinosi connessi ad osservazioni di BL indica la possibilità che essi abbiano un'origine biologica.
  • L'attività sperimentale di modellazione di analoghi dei BL in laboratorio si è concentrata sulla modellazione di strutture eterogenee che si trovino in condizioni plasmatiche (S. Emelin, A. Klimov, J. Abrahamson, E. Jerby ed V. Dikhtyar, A. Pavao e G. Paiva), su certi processi di combustione (P. Coleman) sui plasmoidi (A. Klimov), su strutture a vortice e sulla combinazione di processi plasmatici e di combustione (V. Kunin ed L. Furov, G. Shabanov, S. Stepanov, G. Fussman, S. Emelin ed A. Pirozersky, R. Kuzmin e B. Shvilkin, A. Klimov, V. Bychkov ed I. Timofeev, A.Vlasov). Altri esperimenti hanno riguardato gli oggetti di plasma a vita lunga nell'acqua (P. Golubnichiy e P. Krutov). Proseguono anche gli esperimenti sulla modellazione dei BL in relazione a diverse radiofrequenze (K. Chukanov, H. Ofuroton, Y.-H. Ohtsuki, M. Kamogava). Da questo lavoro di laboratorio emerge che certe caratteristiche dei BL (forma, luminosità, moto, vita media, caratteristiche elettriche) sono ora riproducibili con regolarità. Fra i risultati più promettenti è menzionata la riproduzione di molte delle caratteristiche dei BL "naturali" in occasione di esperimenti relative alla modellazione di varie strutture eterogenee.
  • Particolare attenzione è stata posta ai risultati sperimentali ed all'analisi teorica delle peculiari interazioni fra BL e lastre di vetro come quelle delle finestre (A. Nikitin, T. Nikitina, V. Bychkov, V. Gabyshev). Dagli studi parrebbe che i BL possano produrre fori nei vetri solo a certe condizioni, fra le quali la presenza in essi di cariche unipolari. Sono in corso discussioni su come affrontare sia sul piano sperimentale sia su quello teorico il problema della mancanza di tracce visibili al passaggio di parecchi BL attraverso vetri.
  • La modellazione teorica ha condotto all'ulteriore sviluppo di teorie come quelle dei BL a carica unipolare (V. Bychkov, A. Nikitin) e dei BL come oggetti liquidi (A. Grigor’ev), del modello dei maser-cavitoni (P. Handel) ma pure alla discussione delle critiche ad esso rivolte (I. Wieder, A. Nikitin). Continua pure il lavoro sui BL a campo magnetico libero (D. Callebaut), anche se parrebbe che oggetti del genere, se esistenti in natura, potrebbero essere solo dei precursori dei veri e propri BL. Si sono fatte strada anche nuove teorie come quella dei BL considerati quali aggregati di aerosol formati da micro-batterie chimiche (O. Mesheryakov) o dei BL come area di combustione di gas incendiatisi (M. Chaivanov).

mercoledì 9 luglio 2008

ISBL-08 ED ICUP-08

Dal pomeriggio di martedì 8 luglio e fino a metà giornata di venerdì 11 si svolgono a Kaliningrad, in Russia, presso la sala congressi di un grande albergo, i lavori delle edizioni 2008 dell'ISBL, International Ball Lightning Symposium (ormai giunto al decimo appuntamento) e dell'ISUP, l'International Symposium on Unconventional Plasmas, che - nel primo caso ormai da vent'anni - costituiscono il principale appuntamento scientifico per chi si occupa sia di fulmini globulari sia di plasmi non-convenzionali come pure di altri presunti UAP esaminati nell'ottica di alcuni settori di punta della ricerca fisica.

Sono iscritti a parlare circa venticinque studiosi provienienti in specie da stati dell'ex-Unione Sovietica. Per gli abstracts si può andare alla pagina apposita indicata nel menu posto nella parte sinistra della pagina:

Una delle due relazioni dello psicologo austriaco Alexander Keul comprende riferimenti ai lavori dei soli due italiani che in tempi recenti si siano occupati in modo sistematico di BL, cioè Albino Carbognani e Paolo Toselli.

venerdì 4 luglio 2008

TLE REGISTRATI IN SPAGNA E IN FRANCIA

EuroSprite 2008 Campaign segnala (credit: Oscar van der Velde) la registrazione di Red Sprite dalle zone del nord-est della Spagna e dal Pic du Midi in Francia nelle notti tra il 12 e 13 maggio, del 24-25 dello stesso mese e, infine, 1-2 luglio.
Maggiori informazioni e immagini sul blog di EUROSPRITE

martedì 17 giugno 2008

LTPA: IMMINENTI APPUNTAMENTI PER LA RICERCA

In giugno e luglio, due importanti eventi scientifici richiameranno l'attenzione degli ambienti accademici sul vasto campo dei Luminous Transient Phenomena in Atmosphere: LTPA.
Ormai prossimo, dal 23 al 27 giugno, il "Workshop on Coupling of Thunderstorms and Lightning Discharges to Near-Earth Space" che vedrà riuniti a Corte, in Corsica, i maggiori ricercatori nel settore dei TLE (Transient Lumonous Event) e TGF (Terrestrial Gamma-ray Flashes)

Seguirà a luglio, dal 7 al 12, l'atteso ISBL08 (International Symposium on Ball Lightning), anche questo preannunciato sul nostro blog-news.
Una occasione questa, che si ripete ogni due anni e che rappresenta l'indiscutibile Stato dell'Arte nella ricerca sui fulmini globulari.

Il tutto in un anno che ricorda il centenario dell'evento della Tunguska che per definizione è il "fenomeno luminoso" per eccellenza nella storia moderna del nostro pianeta.
Il 23 e 24 ottobre a Bologna si volgerà un convegno e una mostra a cura di: INAF - Osservatorio Astronomico di Bologna; Università di Bologna - Dipartimento di Astronomia e Dipartimento di Fisica; CNR - Istituto di Scienze Marine ISMAR, Sezione di Geologia Marina; Museo dell Cielo e della Terra, dal titolo "Tunguska 1908: un asteroide colpisce la Terra. Quando il prossimo?"


sabato 14 giugno 2008

FULMINI GLOBULARI: ALLUCINAZIONI INDOTTE DA RADIAZIONI EM? PARREBBE DI NO

Lo psicologo austriaco Alexander G. Keul, che lavora presso il Dipartimento di psicologia dell'Università di Salisburgo, è anche titolare di un gran numero di pubblicazioni scientifiche e divulgative sui fulmini globulari (BL). Anzi, non è esagerato dire che Keul è uno di coloro che con il suo impulso hanno contribuito a far passare lo studio dei BL dal piano aneddotico a quello teorico e sistematico in diverse branche specialistiche della fisica. Gli estremi delle sue pubblicazioni sono recuperabili consultando la Bibliografia on line FLTA presente sul sito del CIPH.

Insieme a Paul Sauseng, che lavora anch'egli presso lo stesso dipartimento e con Gerhard Diendorfer, del programma ALDIS (Austrian Lightning Detection and Information System), nel vol. 33, n. 327 di aprile 2008 della rivista britannica The International Journal of Meteorology (pp. 89-95) Keul ha presentato il lavoro "Ball Lightning - An Electromagnetic Hallucination". In esso, gli studiosi austriaci esaminano una delle ipotesi scettiche circa l'esistenza dei BL come fenomeno fisico oggettivo, quella che, sulla base dell'etichetta coniata dal 2001 dallo studioso tirolese Alexander Kendl, del gruppo scettico GWUP, che la presentò in un saggio recuperabile qui:


è stata denominata "ipotesi dei fosfeni magnetici", ossia un supposto effetto allucinatorio indotto sul cervello umano dalle radiazioni EM generate da comuni lampi lineari.

Per controllare l'ipotesi, Keul e colleghi hanno passato in rassegna lo stato dell'arte delle conoscenze delle proprietà fisiche dei fulmini ed in specie dei loro campi EM mettendole in relazione a quelle relative alla neurofisiologia delle allucinazioni indotte dalle radiazioni EM.

Accoppiando tecniche cliniche neurofisiologiche come la Stimolazione magnetica transcraniale (TMS) e la TMS ripetitiva (rTMS) a loro dati sperimentali sui fosfeni la conclusione è stata che, viste le caratteristiche di configurazione spaziale dei fulmini e le loro capacità d'induzione magnetica, è molto improbabile che i campi EM generati da fulmini che si scarichino vicino alle persone possano produrre i cosiddetti magnetofosfeni.

D'altro canto, sul piano fenomenologico i fosfeni non compaiono nelle descrizioni degli episodi di fulminazione da scariche di questo genere.

In sostanza, sul piano fenomenologico non è stato trovato alcun rapporto fra BL ed allucinazioni indotte da campi EM generati da fulmini lineari.

L'articolo è accompagnato da una lunga ed interessante bibliografia. Per acquisti del numero dell'International Journal of Meteorology in cui esso è contenuto si vada alla pagina:

venerdì 6 giugno 2008

SEGNALI IONOSFERICI PRIMA DEL SISMA DEL SICHUAN?

Il 5 giugno un giornalista scientifico della BBC News, Paul Rincon, ha pubblicato sul sito dell'emittente britannica un lungo servizio intitolato Plan for quake 'warning system' , che potete leggere qui:

http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7435324.stm

In esso si riferisce che chiari disturbi elettrici nell'alta atmosfera sono stati registrati nei giorni precedenti il disastroso sisma cinese del 12 maggio scorso.

E' quanto si è appreso anche grazie al fisico Minoru Freund, dell'Ames Research Center della NASA, il cui padre Friedemann è uno dei più noti studiosi di EQL e di precursori sismici e ad Stuart Eves, della ditta inglese di ricerca geofisica SSTL (Surrey Satellite Technology Limited), il cui sito è:
A quanto pare, i due organismi hanno registrato fortissimi segnali elettromagnetici nella ionosfera prima della scossa principale.

Stuart Eves si è detto ottimista circa le conseguenze dell'osservazione: "l'evidenza suggerisce che stiamo per passare il limite oltre il quale disporremo di una tecnologia praticamente utilizzabile", anche rimangono se gravi problemi, ad esempio quelli relativi a quanto tempo possa intercorrere fra i segnali ed il sisma. Freund ritiene inoltre che questo tipo di precursore vada integrato con altri, ad esempio con l'aumento delle emissioni IR dalle zone epicentrali - cavallo di battaglia di F. Freund - con le anomalie dei campi elettromagnetici a bassisime frequenze, ecc.

Altri però continuano ad essere prudenti sull'intera questione. Mike Blanpied, dello US Geological Survey (USGS), ha dichiarato alla BBC che il collegamento tra i fenomeni che si producono in laboratorio ed i processi naturali non è ancora stato dimostrato ed ha avanzato due critiche principali al modello di Freund. In primo luogo, ha rilevato che gli esperimenti sono stati fatti su rocce secche a pressioni e temperature ambiente ma che nelle profondità della crosta ogni minima cavità rocciosa è rimpita da soluzioni di minerali e che esse sono soggette ad alte temperature e ad alte pressioni. In secondo luogo, Blanpied ha osservato che l'ipotesi presuppone che alcuni giorni prima dei sismi si verifichino rapidi cambiamenti nelle tensioni e nelle deformazioni crostali. Ebbene, per quanto noto questi rapidi cambiamenti non sono mai stati rilevati prima dei terremoti, cosa che potrebbe indurre a pensare che come precursori siano troppo deboli per essere registrati e dunque utilizzati.

Pur ammettendo che la teoria richiede ancora molto lavoro, Minoru Freund ha aggiunto di star lavorando ad un progetto per mettere in orbita un sistema di pronto allarme basato su almeno tre satelliti posti in orbita terrestre.

giovedì 5 giugno 2008

I PRECURSORI DEL SISMA CINESE DI TANGSHAN (1976)

I presunti precursori del disastroso sisma cinese del 12 maggio scorso, di cui si è parlato in due post del 16 e del 20 maggio, hanno riacceso nell'opinione pubblica cinese il dibattito sui segnali che annunciano le scosse telluriche. Il 24 maggio l'agenzia France Press ha pubblicato in merito un dispaccio proveniente dalla Cina che si può leggere alla pagina:


Esso ha riportato alla luce alcune delle tante testimonianze su fenomeni anomali di vario genere che furono osservati prima dello spaventoso sisma di Tangshan, che secondo le stime più prudenti uccise in quella zona del nord del Paese nelle prime ore del 28 luglio 1976 almeno 240.000 persone, diventando così il peggior terremoto della storia moderna.

Fu Wunran, che a suo tempo era un giovane contadino, ha ricordato per la stampa che prima della scossa i cani presero ad abbaiare ed a guaire in modo straziante, che mucche e cavalli sbattevano la testa contro le pareti delle stalle e che topi e serpenti erano usciti in gran quantità allo scoperto. Nelle settimane precedenti il disastro, inoltre, il livello delle acque dei pozzi era diminuito in modo vistoso per aumentare di colpo poche ore prima della scossa. Alcune sorgenti addirittura produssero degli zampilli d'acqua assai intensi e mai visti prima.

Secondo Fu Wunran ci furono anomalie comportamentali anche negli esseri umani. Molte persone quella notte erano irritabili e mostravano sintomi di confusione mentale. Si registrò un gran numero di risse.
Chang Qing, oggi settantunenne ed a suo tempo fotografo, ricorda che quella notte la temperatura si alzò parecchio in pochi minuti. Alle 2 molti si alzarono gettandosi acqua addosso per rinfrescarsi e per farsi aria con i ventagli. Subito dopo la scossa, invece, d'improvviso la temperatura sarebbe scesa.

Jiang Mo, 59 anni, ha invece rammentato di aver visto quella notte, insieme a molti altri, delle EQL mentre era sveglio per il gran caldo. Le ha descritte come "simili a delle esplosioni, a dei lampi intensi ed improvvisi, ma del tutto silenziosi".

giovedì 29 maggio 2008

JEM-EUSO: UN OSSERVATORIO SPAZIALE PER I TLE

Sull'ultimo numero della rivista di astronomia Le Stelle, giugno 2008 (n.63), in edicola, a pagina 42, un articolo a firma di Piero Galeotti e Mario Bertaina "Studiare le galassie... guardando a Terra".
Si parla del JEM-EUSO, Japanese Experiment Module-Extreme Universe Space Observatory, un modulo-osservatorio che verrà collocato sulla ISS, Stazione Spaziale Internazionale, dedicato in particolare alla rilevazione di raggi cosmici, osservati però in una prospettiva diversa. Non più da terra verso il cosmo, ma dallo spazio verso la Terra.
Durante la missione uno degli obiettivi del JEM-EUSO, sarà la registrazione di TLE (Transient Luminous Events): sprite, elves e blue jet in particolare. L'intenzione è quella di fornire una mappatura di tali eventi possibilmente anche con la registrazione delle brevi emissioni di radiazione gamma, che "potrebbero essere dovute agli elettroni prodotti dalla cascata di un raggio cosmico primario, e venire successivamente accelerati dai campi elettrici associati ai temporali". JEM-EUSO, proseguono gli Autori, "potendo misurare sia i raggi comici che tali lampi (i TLE, n.d.r.) potrà dare risposta alla domanda se i due fenomeni siano realmente correlati tra loro"

Per approfondimenti su JEM-EUSO e gli esperimenti di verifica sui TLE

arxiv.org/pdf/0707.4369
galprop.stanford.edu/elibrary/icrc/2007/preliminary/pdf/icrc1227.pdf
www.apc.univ-paris7.fr/UHECR/Proceedings/2007.05.23_Gorodetsky_TUS.pdf
him.phys.pusan.ac.kr/~kps/kps2007fall/19/1/1Park.pdf
www.icrr.u-tokyo.ac.jp/can/icrc2005/Proceedings/Vol-18/18359-usa-takahashi-Y-abs3-he15-poster.pdf
www.icrr.u-tokyo.ac.jp/infomation/workshop/2006/061215pdf/061215-13.pdf
euso.riken.go.jp/EUSO_2.pdf

Varie registrazioni di eventi sprite osservati in Italia sul sito CIPH-SOSO

martedì 20 maggio 2008

NUBI SISMICHE (EQC) PRIMA DEL TERREMOTO DEL SICHUAN?


Su un blog inglese che raccoglie spigolature di vario genere, a partire dal 12 maggio sono apparse parecchie immagini relative al disastroso sisma che quel giorno ha colpito la provincia cinese del Sichuan. Fra le prime pubblicate, alla pagina:


figurano in particolare:
  • un filmato (di cui è mostrato anche un fotogramma che si riproduce in apertura) poi postato anche su Youtube e che potrebbe mostrare delle EQC (Earthquake Clouds) che si sarebbero manifestate su Tianshui, nella provincia del Gansu, un cui cittadino le avrebbe immortalate due ore prima della scossa principale del 12 maggio;
  • una lunga serie di chiare foto di formazioni nuvolose insolite notate da molte persone nel cielo di Linyi, nella provincia dello Shandong, nella Cina orientale, il 9 maggio, meno di 72 ore prima della scossa principale.
Le fonti originali cinesi alle pagine:


venerdì 16 maggio 2008

IL SISMA CINESE DEL SICHUAN ANNUNCIATO DA VARIE ANOMALIE?

A parte le luci sismiche (EQL), i precursori sismici (SP) costituiscono un altro grande ambito d'interesse per il CIPH.

Com'è noto, il 12 maggio 2008, alle 06.28 GMT un terremoto di fortissima intensità (Richter 7.9) dalle conseguenze catastrofiche, ha colpito la Cina con epicentro nella parte orientale della provincia del Sichuan.

Ebbene, sono pervenute alcune notizie relative ad osservazioni casuali e sporadiche di almeno un caso di anomalia nel comportamento animale e di una di tipo geologico verificatesi nella zona prossima all'epicentro nei giorni precedenti la scossa principale.

Ne ha dato notizia il 13 maggio 2008 il sito The Observers - France, che raccoglie notizie da tutto il mondo ad opera di reporters casuali ed indipendenti. Per i particolari:
Sotto il titolo "Did toads predict the Earthquake?", ossia "Le rane avevano previsto il terremoto?" in realtà un utente francese dà notizie sommarie e presenta delle foto riprese dal sito cinese QQ che le aveva pubblicate in origine il 5 e l'11 maggio alle pagine:
Esse concernono due eventi diversi.
  • Il 10 maggio migliaia di rane erano state osservate attraversare all'improvviso, tutte insieme, un ponte nella cittadina di Taizhou, nella provincia del Jiangsu.
  • Il 26 aprile, invece, un intero laghetto era scomparso in un tempo brevissimo a Enshi, nella provincia dell'Hubei.
Molti utenti cinesi del sito lamentano il fatto che le autorità non abbiano considerato in modo adeguato questi possibili segni di un imminente terremoto.
Le notizie sono commentate su The Observers - France in modo assai convenzionale da Pascal Bernard, un sismologo dell'Università Jussieu di Parigi. Il sismologo appare però all'oscuro degli sviluppi più recenti della ricerca internazionale sui precursori sismici.

Pascal si limita infatti a parlare delle possibilità, "ancora non provate" che gli animali reagiscano a micro-tremori presismici o a movimenti sotterranei delle acque oppure "a cambiamenti della composizione dell'aria". Gli studi cinesi sui precursori, oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche, sono collegati da Bernard al clima antiscientifico degli anni della Rivoluzione Culturale ma essi - secondo l'universitario francese - "non avrebero mai funzionato". Il fatto che nel 1975 gli abitanti di un paesino cinese sarebbero riusciti ad evitare una catastrofe annunciando un sisma sarebbe stato dovuto al fatto di aver loro stessi avvertito dei micro-tremori, non a stranezza notate negli animali.
Ulteriori notizie e commenti sono arrivati il 15 maggio grazie ad un dispaccio del giornalista Henry Sanderson, corrispondente da Pechino dell'agenzia Associated Press, disponibile qui:
  • Il 12 maggio, giorno del terremoto, anomalie del comportamento animale sono state notate allo zoo della città di Wuhan, a circa 1000 km dall'epicentro, secondo quanto riportato dal quotidiano Wuhan Evening Paper. Le zebre hanno cominciato a battere le teste contro le cancellate e gli elefanti hanno preso ad agitare con violenza dei tronchi con le proboscidi rischiando di ferire un inserviente. Una ventina di leoni e di tigri che in genere a mezzogiorno dormono si aggiravano nervosamente nelle gabbie. Cinque minuti prima della scossa principale dozzine di pavoni avrebbero preso ad urlare.
Richiesto di un commento, Roger Musson, sismologo del "British Geological Survey" ha citato in modo esplicito la possibilità dell'emissione di segnali elettrici percepibili dagli animali prima dei sismi.
Zhang Xiaodong, ricercatore presso l'Ufficio Sismologico Cinese, da parte sua ha dichiarato che l'ente cui ha appartiene ha usato vari fenomeni naturali per predire venti terremoti in vent'anni, pur ammettendo che si è tratta soltato di una piccola proporzione dell'intera attività sismica del Paese e che dunque il legame tra sismi e certi fatti anomali rimane "vago".

lunedì 12 maggio 2008

"Bibliografia on line FLTA” del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen


Che cos’è la “Bibliografia on line FLTA” del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen?
Si tratta di una base di dati, aggiornata in modo costante da un gruppo di collaboratori, il cui intento è quello di consentire un accesso libero e gratuito agli estremi bibliografici, curati con criteri scientifici, della letteratura internazionale sul numero più ampio possibile di Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera (FLTA), definiti secondo i criteri enunciati nel documento introduttivo “LTPA: l’area dei fenomeni d’interesse del CIPH”. La bibliografia on line permette di recuperare i dati in modo semplice e veloce, utilizzando una molteplicità di criteri. Considerata l’estrema dispersione, la frequente precarietà ed in molti casi la non facile reperibilità delle fonti, e constatato che almeno parte dei fenomeni presi in considerazione non gode di piena legittimazione quali oggetti di studio delle scienze fisiche, si è scelto di presentare nel modo più accurato possibile le voci, così da permetterne all’utente una più facile e sicura identificazione. Lo scopo ulteriore di tanta cura è quello di spingere gli utilizzatori della bibliografia a segnalare imprecisioni ed incompletezze e soprattutto a collaborare con l’aggiunta di fonti ancora sconosciute.
In questa prima fase si è proceduto al caricamento dei dati relativi alle fonti sul fenomeno dei fulmini globulari (indicati in sigla nel subject delle voci come BL), mentre è appena iniziato l’inserimento di quelli concernenti i fenomeni di Hessdalen (HP) ed i cosiddetti Transient Luminous Events (TLE). Altre importanti categorie dovrebbero seguire. Una stima prudenziale del numero di fonti già note ai collaboratori del progetto di bibliografia on line indica in oltre 7000 le voci individuate sino all’aprile 2008.

domenica 11 maggio 2008

CIELOSTELLATO 2008

Organizzato dal Gruppo Astrofili Columbia, in collaborazione con la rivista Coelum Astronomia e l'Unione Astrofili Italiani, si è svolta anche quest'anno l'annuale manifestazione CIELOSTELLATO con annesso il XII Meeting Nazionale Astrofili (Valli di Ostellato, Ferrara), dal 9 all'11 maggio.
In questa sede, sabato 10, il Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (CIPH) ha organizzato un incontro su "TLE (Transient Luminous Events) LTPA (Luminous Transient Phenomena in Atmosphere)". Massimo Silvestri, Nico Conti, Roberto Labanti e Renzo Cabassi, hanno illustrato la filosofia e le tecniche per realizzare la strumentazione automatica che, almeno al momento nell'esclusivo campo ottico, possono contribuire alla raccolta di dati ed informazioni sui più evidenti e relativamente comuni eventi che possono presentarsi in atmosfera.
Il team del CIPH-SOSO (Smart Optical Sensors Observatory) ha ricordato l'attività della strumentazione in questo primo anno di attività: registrazioni di bolidi, meteore, red-sprites, transiti di satelliti artificiali e della International Space Station (ISS) congiuntamente allo Shuttle STS118. Si è posto particolarmente l'accento sui "red-sprite" che all'interno di un vasto insieme di eventi luminosi transitori stanno attirando l'attenzione dell'ambiente scientifico per i possibili sviluppi nella maggior comprensione dei fenomeni che avvengono nella ionosfera che spesso mostrano relazioni e correlazioni con la ricerca sismologica e geofisica più in generale. Argomenti questi di grande interesse per il CIPH che ricordiamo durante il suo primo decennio di attività si è particolarmente impegnato nella realizzazione e nell'uso sul campo di strumentazione radio operante, in ricezione, nel campo delle VLF, ELF e ULF: le onde radio lunghe, lunghissime ed estremamente lunghe che si ritiene possano subire influenze dall'andamento di determinati fenomeni geofisici, quali ad esempio i sismi.

venerdì 25 aprile 2008

INTERVENTO DI ALBINO CARBOGNANI SU "NUOVO ORIONE" E RUOLO DI SOSO NELLO STUDIO DEL BOLIDE DEL 18 LUGLIO 2007



Il fisico parmense Albino Carbognani, studioso di fulmini globulari (ne ricordiamo il libro del 2006 "Fulmini Globulari"), ha pubblicato sulla rivista di astronomia Nuovo Orione un’analisi dettagliata su un vistoso bolide comparso l’estate passata.

Si tratta dell’articolo, ampiamente illustrato, appena giunto in edicola:

Carbognani, Albino (2008, maggio). Bolidi e superbolidi sull'Italia. Nuovo Orione 192, 48-51.

Il 18 luglio 2007, alle 21.21’35", un bolide molto luminoso aveva attraversato i cieli dell'Italia centrale, settentrionale e nord-orientale con traiettoria da nord-est a sud-ovest.

Quella sera in particolare sull'Emilia-Romagna e sul Veneto il cielo era sgombro da nubi e si ebbero diverse testimonianze. Ciò che per noi è più interessante è il fatto che, a parte le numerose testimonianze casuali, Carbognani abbia fatto riferimento all’utilità per il suo lavoro delle osservazioni strumentali fatte a San Lazzaro (Bologna) ed a Monte Baldo (Verona), con particolare enfasi posta sul nostro sistema ottico SOSO.

Carbognani sottolinea: "... la cosa importante non è raccogliere tutte le possibili testimonianze come fossero francobolli, ma trovare quelle veramente utili alla ricostruzione dell'evento".
Tra le altre cose Carbognani è riuscito a calcolare il valore del diametro della testa del bolide e cioè quello della bolla di plasma che il meteoroide ha generato con l'attrito in atmosfera.
Per il tracciamento della traiettoria del bolide la stazione SOSO si è rivelata indispensabile.
La registrazione di bolidi non è certo la missione principale del sistema ottico SOSO, ma essi sono comunque eventi che per le loro caratteristiche di casualità, velocità, luminosità, ecc. presentano caratteristiche simili a quelle che assumono almeno alcuni tra i FLTA (Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera), vero oggetto del nostro studio.

In questo caso il lavoro di Carbognani, è stato utile pure al "papà" di SOSO, il tecnico Massimo Silvestri, che tramite questo approfondimento sta sviluppando alcune migliorie al sistema di registrazione degli allarmi. E' anche grazie a questo tipo di sinergie, di cui siamo grati con l'Autore, che sarà possibile fare passi avanti nella ricerca strumentale sui Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera.