mercoledì 13 luglio 2011

E' DECEDUTO WILLIAM ROGER CORLISS


All'età di 84 anni, è deceduto William Roger Corliss. Veterano della Marina USA nella seconda guerra mondiale, fisico impegnato in programmi avanzati sullo sviluppo pacifico dell'energia nucleare ma, soprattutto per l'interesse del nostro blog d'informazione, prolifico autore di volumi di divulgazione scientifica e tra questi una sostanziosa collana dedicata a ciò che è ritenuto anomalo: fatti, eventi e osservazioni caratterizzati ad un alto indice di anomalia, il tutto però seriamente e strettamente referenziato scientificamente (Nature, Science, Icarus, Weather, ecc.)
Nico Conti nel suo blog Il Laboratorio delle Anomalie, ne traccia un più approfondito profilo.

sabato 25 giugno 2011

SOSO IDICE


Dopo quasi 17.000 ore di attività di monitoraggio ottico, la stazione Smart Optical Sensors Observatory collocata a Idice di San Lazzaro di Savena (BO) è stata definitivamente disattivata per essere ricollocata in altra zona.
Rimane attiva la stazione sperimentale del CIPH SOSO HeRA di Medicina (BO).

SOSO Idice è stata, nel 2007, la prima stazione automatica di monitoraggio video di LTPA (Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere) in Italia ed è stata anche la prima postazione sul territorio nazionale a registrare un TLE, Transient Luminous Events.

Da quelle prime esperienze, grazie al contributo specialmente di astrofili dediti all'osservazione strumentale di meteore e bolidi, oggi tutti afferenti a IMTN (Italian Meteor and TLE Network), l'Italia ha guadagnato un posto di tutto prestigio nell'osservazione di TLE contribuendo in modo importante all'analisi di questi straordinari fenomeni.

domenica 8 maggio 2011

INGV: GIORNATA D'INFORMAZIONE SCIENTIFICA SUI TERREMOTI


Il giorno 11 maggio, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) organizza a Roma una giornata dedicata all'informazione sugli eventi sismici. [più informazioni qui]

Luogo e orari:
INGV, via di Vigna Murata 605
mercoledì 11 maggio, dalle ore 10 alle ore 20
Non è necessaria la prenotazione

sabato 30 aprile 2011

RIMINI 7-21 MAGGIO: RISCHIO SISMICO



L’ordine degli ingegneri di Rimini ha organizzato, per il periodo che va dal 7 al 21 maggio una serie di convegni, affiancati da mostre tematiche, organizzati e tenuti da docenti universitari, fisici, ingegneri e giornalisti per fare il punto sulla consapevolezza del rischio sismico in Italia.
Il complesso e ricco programma è disponibile qui

domenica 3 aprile 2011

EGU 2011 A VIENNA

Post aggiornato il 20 maggio 2011 con i link a due posters




Si apre oggi a Vienna l'Assemblea generale dell'European Geosciences Union, l'associazione europea cui può aderire chi si occupa professionalmente di scienze geologiche, planetarie e spaziali. I lavori avranno termine venerdì prossimo e potranno essere seguiti attraverso un blog dedicato.

Per il pubblico di riferimento di questo blog, da segnalare in particolare la sessione Lightning: physics, detection and atmospheric effects che si terrà martedì 5 aprile coordinata da Yoav Yair (ILAN Team/The Open University of Israel). Al suo interno sono fra l'altro previsti:

In altre due sessioni, Philippe Ailleris presenta due posters relativi al suo progetto The Unidentified Aerospace Phenomena (UAP) Observations Reporting Scheme partito nel 2009: Observed a mysterious aerial event that you can't explain? The UAP Observations Reporting Scheme as a tool for demystifying UFOs and stimulating interest in science nella sessione sull'insegnamento della scienza Science in tomorrow’s classroom (sempre il 5) e Towards a better understanding of unusual atmospheric events: the Unidentified Aerospace Phenomena (UAP) Observations Reporting Scheme nella sessione Aurora, Airglow and Transient Luminous Events in Planetary Atmospheres (il 7 aprile).

martedì 22 marzo 2011

SEMINARIO SUI PRECURSORI SISMICI


Presso la sala Cassero in piazza XX Settembre a Castel San Pietro Terme (Bologna)

info

abbiamo parlato di Valentino Straser anche qui

giovedì 17 marzo 2011

BALL LIGHTNING?

Dalle pagine della sessione Ball Lightning del sito WEB del CIPH, un invito a leggere ed analizzare il report della osservazione il 20 giugno 2010, in località Pruno, (Lucca), nel comune di Stazzema di un presunto "fulmine globulare" con relativa ripresa video.

Ringraziamo gli autori del report (Stefano Sello, Paolo Viviani ed Enrico Paganini) per aver messo a disposizione il materiale in rete e apriamo anche su questo blog una eventuale discussione su questa documentazione.

lunedì 31 gennaio 2011

VITTORIO VENETO (TV): IL RITORNO DEI BRONTIDI?

di Giuseppe Stilo

Dopo una prima notizia apparsa sull'edizione on-line del Gazzettino, Gazzettino.it il giorno precedente, il 25 gennaio 2011 un sito internet che si occupa di problematiche legate alla protezione civile ha diffuso la notizia secondo la quale nella località di Fadalto, che si trova nel comune di Vittorio Veneto (Treviso) e che insiste nell’area della val Lapisina, forse da settimane la popolazione era in allarme a causa del ripetersi di “boati” o “esplosioni” simili a quelle nelle gallerie minerarie, percepiti in orari diurni e notturni ed in apparenze provenienti dal sottosuolo. Anche i vetri avrebbero tremato per le esplosioni. Nell’esprimere la sua preoccupazione il sindaco di Vittorio Veneto dichiarava che l’origine dei boati sembrava riconducibile al sottosuolo ed anche ad eventi avvenuti ad una certa profondità piuttosto che a qualcosa verificatasi in superficie.

Alcuni geologi intervenuti a titolo personale per esprimere un parere avrebbero dichiarato di escludere un’origine sismica dei fenomeni. A loro avviso sarebbe piuttosto plausibile pensare a cause di natura freatica, ossia a dinamiche legate a movimenti di una falda acquifera della zona.

E’ da notare che in località Fadalto sorge una centrale idroelettrica dell’ENEL da 240 MW che comporta la presenza di una diga con un salto di 96 metri e quella di un lago artificiale (il lago di Santa Croce) con una galleria di derivazione di 2531 metri. Presso il lago si trovano le opere di presa della centrale, attiva dal 1971.

Il 29 gennaio il quotidiano La Tribuna di Treviso ha poi riferito che nella zona erano stati diffusi volantini anonimi la cui attendibilità rimane inverificabile, secondo la quale negli stessi giorni dei boati si sarebbero verificati altri due generi di eventi.

1) Fenomeni luminosi in atmosfera: nelle notti del 23, 25 e 26 gennaio un “oggetto volante con luminescenze dal rosso all’indaco” sarebbe stato osservato da testimoni imprecisati;

2) Fenomeni di luminescenza ed idrodinamici dell’acqua di un lago: dal vicino lago Morto sarebbero stati visti sollevarsi spruzzi e sulla superficie formarsi dei “cerchi fosforescenti”.

Secondo il quotidiano trevigiano i boati durerebbero da settimane e sarebbero particolarmente evidenti in ore notturne.

Il 30 gennaio, oltre a riferire la prosecuzione dei boati, il quotidiano “Il Gazzettino” ha intervistato il geologo Gino Lucchetta, assessore comunale a Pieve di Soligo (TV) e vice-presidente della comunità montana nella cui giurisdizione ricade Fadalto.

Lucchetta ha dichiarato che:

a) pare escludersi un’origine superficiale dei fenomeni. Nessuna coincidenza, in seguito alle verifiche fatte, emerge con manovre dell’ENEL nelle gallerie della centrale idroelettrica o con attività nelle cave del Col del Vi, poste sopra Fadalto.

b) I fenomeni acustici sembrano essere avvertiti in prevalenza tra le 19 e le 23 oppure fra le 06.30 le le 08.00.

c) Il 23 gennaio i sismografi posti in zona hanno registrato un movimento a dieci chilometri di profondità, ma senza che fosse possibile connetterla in alcun modo alla fenomenologia.

d) Circa eventuali legami con attività carsiche, regolarità degli orari e ripetitività dei fatti renderebbe l’ipotesi poco praticabile.

e) Lucchetta ha infine ipotizzato la possibilità che si tratti di frane di grandi proporzioni in corso in alta quota, ad esempio sui versanti del Col Visentin e del Pizzoc.

f) Geologi del Dipartimento Geologia della Regione Trentino-Alto Adige hanno riferito a Lucchetta che eventi simili ma di durata limitata si erano già registrati in zona nel passato.

Anche a prescindere dall’attendibilità di queste ultime notizie di stampa, gli eventi di queste settimane paiono riportare in primo piano un genere di fenomenologia di competenza del CIPH: i brontidi.

Questo è il nome con il quale il CIPH individua una vasta gamma di fenomeni acustici, a volte di carattere esplosivo, a volte simili a rombi prolungati o a prolungati toni di frequenza bassa, altre a ronzii o a curiose vibrazioni la cui collocazione varia, secondo le descrizioni, nel sottosuolo o nell’atmosfera.

Le ipotesi di lavoro più interessanti per il CIPH afferiscono sia alla possibile natura elettrofonica di almeno parte dei brontidi, sia alle possibili dinamiche geofisiche e di fisica atmosferica che potrebbero presiedervi.

In alcuni casi, fenomeni di tipo EL (Earth Lights) sono stati associati ai brontidi.

La fenomenologia di Fadalto pare mostrare speciali analogie con quanto si verificò per almeno due anni, ossia tra il 1965 ed il 1967, nelle zona di Entracque e di Valdieri (Cuneo), nell’alta val Gesso.

Le fonti di stampa del tempo (Stampa Sera del 12-13 e del 16-17 aprile 1966; La Stampa del 12 maggio, del 2 novembre 1966, del 7 e del 15 marzo 1967) riferiscono di innumerevoli boati ritenuti di evidente origine sotterranea che si accompagnavano a vibrazioni di natura pseudo-sismica che in certe occasioni giunsero al punto da generare danni lievi a manufatti ed a costruzioni oltre che conseguenze di vasta portata sociale sull’economia, sul benessere psichico e sulle attività della popolazione.

Vi furono vaste attività d’indagine da parte di geologi inviati pure dall’Istituto Nazionale di Geofisica ed un’interrogazione parlamentare alla Camera con la quale il 14 aprile 1966 si chiese la sospensione dell’attività della vicina centrale idroelettrica ENEL di Andonno, nel territorio comunale di Valdieri, alimentata da una galleria proveniente dalla diga delle Piastre. Come oggi per Fadalto, la centrale si trova nei pressi delle località nelle quali si verificavano i fenomeni e che era sospettata esserne all’origine. La produzione di energia fu in effetti sospesa il 1° maggio ma i boati e le vibrazioni continuarono ad essere percepiti ad intermittenza.

Gli eventi ripresero più evidenti, a quanto pare dopo un periodo di cessazione, nell’ottobre dello stesso anno ma senza alcuna apparente relazione con le attività della centrale, che erano riprese il 1° settembre.

Le indagini dell’ENEL propesero per un’origine “sismica” degli eventi.

Altre ondate di boati si ebbero ancora nel marzo 1967. In quell’occasione fu addirittura emessa da parte del sindaco di Entracque un’ordinanza di chiusura temporanea delle scuole comunali e si ebbero proteste di massa da parte degli abitanti delle due cittadine.

Non è noto quando i fenomeni del cuneese si estinsero.

I brontidi furono oggetto di una certa attenzione da parte degli studiosi di scienze della terra in specie tra la fine del XIX secolo e gli anni ’30 del XX, al punto da produrre una bibliografia scientifica o comunque derivante da pubblicazioni di buon livello culturale.

In quella fase erano ritenuti in genere attinenti alla sismologia ed erano studiati perché ritenuti una possibile porta d’accesso alla previsione dei terremoti.

L’evidente impossibilità – almeno per il tempo – di legarli a dinamiche sismiche o comunque a tensioni tettoniche li relegò ben presto al ruolo di semplici curiosità.

Oggi almeno in Europa alcuni fattori fondamentali sembrano giocare a sfavore di un ritorno d’attenzione per i brontidi: l’intensissima antropizzazione del territorio rende spesso impossibile distinguere suoni di origine naturale da quelli di origine artificiale.

D’altro canto, le possibilità di rilevare in modo automatico eventi di questo tipo dovrebbe essere ormai alla portata sia delle istituzioni pubbliche sia di privati.

Il CIPH sta seguendo gli eventi di Fadalto con attenzione e si sta attivando per ottenere dati oggettivi significativi.

giovedì 23 dicembre 2010

TLE [Gigantic Jet] Pubblicato articolo su osservazione italiana nel 2009

La rivista dell'American Geophysical Union Journal of Geophysical Research, pubblica in questi giorni un articolo dal titolo:


Multi-instrumental observations of a positive gigantic jet produced by a winter thunderstorm in Europe


Il contributo, firmato da dieci ricercatori operanti in varie parti del mondo (USA, Europa, Africa...), esamina i dati raccolti, il 12 novembre 2009, sulla osservazione video-registrata da Ferruccio Zanotti, in una località della Toscana, dove si trovava anche per realizzare tre giornate di test con una nuova attrezzatura video portatile (Zanotti ha anche una postazione fissa afferente all'Italian Meteor and TLE Network, IMTN, operante da Ferrara).
Già durante il convegno annuale dell'European Geoscience Union (EGU), svoltosi a Vienna il 5 Maggio 2010, Oscar van der Velde, in quel momento portavoce del "GJ-Italy Team", aveva anticipato l'analisi del Gigantic Jet registrato in quell'occasione.
Oltre a non essere un evento isolato in quella notte (erano stati registrati oltre a sprite, anche elve, halo e due eventi upward lightning, della vasta famiglia dei fenomeni definiti TLE, Transient Luminous Events), questo Gigantic Jet (GJ)
aveva la particolarità di essere collocato ad ovest di Ajaccio - Corsica -, e quindi in pieno bacino mediterraneo.
Ad una altitudine tra i 49 e 59 chilometri e della durata tra i 120 e i 160 ms, era stato - altro particolare importante -, registrato strumentalmente, nella controparte delle emissioni radio, anche da alcune stazioni distanti dal luogo dell'evento, come dall'Ungheria e dalla Polonia.

La presentazione del lavoro è qui, mentre l'abstract dell'articolo, aquistabile anche in rete, è qui

sabato 13 novembre 2010

ILAN Imaging of Lightning and Nocturnal Flash


Il team israeliano da anni attivo nel campo delle osservazioni e della ricerca sui vari aspetti dei TLE, Transient Luminous Events, ha aperto un nuovo ed interessante sito web

mercoledì 29 settembre 2010

HP (HESSDALEN PHENOMENA) L'IPOTESI "DUSTY PLASMA"

Nel ristretto panorama della letteratura scientifica si è recentemente inserito un articolo di Gerson Silva Paiva e Carlton Anthony Taft (Centro Brasileiro de Pesquisas Físicas)
Abstract: "Hessdalen lights (HL) are unexplained light balls usually seen in the valley of Hessdalen, Norway. In this work, it is suggested that HL are formed by a cluster of macroscopic Coulomb crystals in a plasma produced by the ionization of air and dust by alpha particles during radon decay in the dusty atmosphere. Several physical properties (oscillation, geometric structure, and light spectrum) observed in HL phenomenon can be explained through the dust plasma model."
Journal of Atmospheric and Solar-Terrestrial Physics
Volume 72, Issue 16, October 2010, Pages 1200-1203


Il blog Il Laboratorio delle Anomalie dedica a questo lavoro un post dettagliato.

auspichiamo l'apertura di una approfondita e costruttiva discussione che proponga anche proposte di verifica.

martedì 14 settembre 2010

IN AUMENTO LE CATTURE DI TLE DAL NETWORK IMTN

Il primo semestre del 2010 aveva già mostrato un significativo aumento delle catture di TLE (Transient Luminous Events) effetto diretto della messa in funzione di nuove postazioni video automatiche dell' Italian Meteor and TLE Network.
Il secondo semestre pare confermare questo trend con un luglio con 88 eventi (82 sprite e 6 upward lightning), documentati da 10 stazioni. Agosto, con una flessione, imputabile alle ferie degli operatori impegnati nel network, ha fatto registrare 38 eventi (34 sprite e 4 upward lightning), documentati da 5 stazioni. Ma è in agosto che il network italiano segna un altro successo organizzativo con l'automazione delle procedure di triangolazione, dopo il successo del TLE TRACKER, un sistema di puntamento automatico della telecamera verso zone di attività elettriche atmosferiche, messa a punto dalla stazione OAMH2 di Nico Montigiani in Toscana.
E' di stanotte [13-14 settembre 2010] la terza notte positiva per le osservazioni di TLE nel mese di settembre. E non mancano nemmeno le osservazioni contemporanee da più stazioni come questa


da Idice di San Lazzaro di Savena (Bologna) e Ferrara.

giovedì 15 luglio 2010

PRIMA TESI DI LAUREA ITALIANA SUI TRANSIENT LUMINOUS EVENT (TLE)



Oggi, 15 luglio 2010, presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Dipartimento di Astronomia, Università di Bologna, Giammarco Zagaglia si è laureato con una tesi dal titolo

Studio dei primi Sprite
osservati dall’Italia:
analisi preliminare degli eventi
del 12 dicembre 2009
Relatore prof. Corrado Bartolini e Correlatore dott. Enrico Arnone

nella tesi è ampiamente illustrata l'attività di IMTN Italian Meteor and TLE Network, ed è incentrata particolarmente sul TLE (Transient Luminous Event) ripreso dalla stazione mobile di Ferruccio Zanotti nel dicembre 2009

Dalla Bibliografia Internazionale su Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere risulta essere la prima tesi italiana di laurea su questo soggetto attestato e verificato per la prima volta soltanto negli anni '80 del XX secolo

Nell'immagine, il relatore Bartolini presenta il tesista Giammarco Zagaglia

giovedì 24 giugno 2010

CIPH-SOSO: INAUGURATA SEZIONE RADIO PER VLF


Con l'apertura di una nuova sezione di CIPH-SOSO dedicata al sistema di rilevazione e registrazione di segnali radio VLF, viene aggiornato il sito web del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen/Smart Optical Sensors Observatory.

Si conclude così il primo semestre 2010 che, secondo il progetto di inizio anno, intendeva aprire un approccio strumentale alla controparte radio dei Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera.

lunedì 7 giugno 2010

Bolide della notte fra il 5 e il 6 giugno

Questo post è stato aggiornato l'8 giugno 2010.

Alle 00h37m CEST del 06 giugno (corrispondenti alle 22h37m UT del 05) un bolide, presumibilmente non dovuto al rientro di "spazzatura spaziale", come potrebbe far pensare la lunga durata (ca. 10 s), ma piuttosto all'ingresso di un meteoroide, ha solcato i cieli dell'Europa meridionale ed è stato segnalato da diversi osservatori fra la Francia meridionale e l'Italia centro-settentrionale.

Allo stato attuale, sono note due registrazioni del fenomeno prodotte da stazioni automatiche di ripresa: una realizzato da OAMH-2 di Scandicci (FI), gestita da Nico Montigiani e afferente all'Italian Meteor and TLE Network, e l'altra dovuta ad una stazione a Saint-Laurent-du-Var (Alpes-Maritimes, Francia), gestita da una persona identificata dal nickname brubru60 che ha pubblicato il proprio filmato sul portale video youtube.



Il bolide ripreso da Scandicci (Copyright Nico Montigiani, 2010)



Il bolide ripreso da Saint-Laurent-du-Var, pubblicato su Youtube (Copyright brubru60, 2010)

Si ringrazia Nico Montigiani (IMTN/Osservatorio Astronomico Margherita Hack) per aver consentito la pubblicazione della propria registrazione; Giuseppe Stilo e Andrea Bovo (Centro Italiano Studi Ufologici) per le segnalazioni italiane; Karl Antier (Reforme) e gli iscritti alla mailing list Meteoros per le segnalazioni francesi.

martedì 25 maggio 2010

CielOstellato 2010

CielOstellato 2010
4-5-6 Giugno
14° Meeting Nazionale Astrofili
Ostellato (FE)

Per consultare l'intero programma di CielOstellato


sabato 5 giugno 2010 ore 16:00

IMTN
Italian Meteor and TLE Network


rete italiana per il monitoraggio video
di fenomeni in atmosfera, bolidi e meteore

Risultati e progetti
come entrare nel network

L'AREA DI COPERTURA IMTN
al 23 maggio 2010





credit: Ferruccio Zanotti

giovedì 6 maggio 2010

SPRITE DI MAGGIO

Mentre si sta svolgendo a Vienna l'annuale meeting dell'European Geosciences Union (EGU), dove tra l'altro Oscar van der Velde presenterà una relazione come annunciato in altro post su una osservazione di un Gigantic Jet da parte della rete italiana di monitoraggio IMTN

Modern lightning research - Improving the safety of society
Colin Price, Oscar van der Velde e Vera Meyer

la notte tra il 5 e il 6 maggio sono stati catturati altri sprite. In attesa di avere anche le altre documentazioni, presentiamo i fotogrammi delle riprese video automatiche di SOSO (Smart Opical Sensors Observatory) dalla sua postazione di Medicina (BO). La postazione emiliana, come l'altra stazione SOSO di S.Lazzaro di Savena (BO) fanno parte della rete IMTN.







lunedì 19 aprile 2010

CONTRIBUTO ITALIANO ALLA OSSERVAZIONE E RICERCA SU TRANSIENT LUMINOUS EVENTS

L'assemblea generale dell'European Geosciences Union (EGU) 2010, che si svolgerà a Vienna dal 2 al 7 maggio, riunirà, come negli anni scorsi, geoscienziati provenienti da tutto il mondo in un meeting di tutte le discipline scientifiche che riguardano la Terra. Sarà l'occasione, soprattutto per i giovani scienziati, è l'obiettivo pricipale EGU, di fornire un forum per presentare il loro lavoro e discutere le loro idee con esperti di ogni settore delle geoscienze.

A questo importante incontro internazionale non mancherà il contributo italiano. In particolare, per quanto riguarda argomenti di nostro interesse, con una presentazione dell'analisi condotta da un team internazionale su una osservazione del 2009 dell'Italian Meteor and TLE Network (IMTN).

Oscar van der Velde, Enrico Arnone, Ferruccio Zanotti

and the GJ-Italy Team

Si tratta di une evento osservato e registrato alla fine del 2009 da Ferruccio Zanotti (IMTN) in Toscana e verificatosi nel Tirreno, al largo delle coste (ovest) della Corsica, del quale abbiamo accennato a suo tempo [qui]

lunedì 12 aprile 2010

FENOMENI LUMINOSI IN ATMOSFERA E PRECUSORI SISMICI: INCONTRO DIBATTITO

La lunga attività di ricerca nel campo sismologico del geologo parmigiano Valentino Straser (vedi altro post a lui dedicato su questo blog), ha avuto come caratteristiche peculiari lo svolgimento delle indagini in zone ben circoscritte dell'Appennino emiliano e un particolare interessamento verso le possibili correlazioni con eventi elettromagnetici (alterazioni e perturbazioni radio) spingendosi fino alla possibilità di un risultato nella controparte ottica con vere e proprie emissioni di luminosità diffuse, soffuse ma anche circoscritte: vere e proprie sfere luminose. Definite con l'acronimo inglese EQL (EarthQuake Light) sono ormai attestate nella letteratura scientifica con numerosi lavori da oltre cento anni. Ricerche specialmente finalizzate all'individuazione dei cosiddetti "precursori sismici".
Straser ha quindi sentito la necessità di un incontro dibattito che si svolgerà a Fornovo Taro, in provincia di Parma, il 21 aprile 2010, alle ore 20 presso il locale cinematografo Lux. Oltre all'organizzatore, parteciperanno l'americano James Bunnel, che nel Texas, a Marfa, da anni segue e cerca di documentare scientificamente le cosiddette "Marfa Lights" e l'astrofisico italiano Massimo Teodorani che da anni si occupa delle manifestazioni luminose in atmosfera, non unicamente con relazione agli eventi sismici, a livello planetario: in Norvegia (Hessdalen), Canada (Ontario), Australia (Byron Bay), ecc.

sabato 13 marzo 2010

SITO WEB DELL'ITALIAN METEOR AND TLE NETWORK

Ad affiancare il forum dell'ITALIAN METEOR AND TLE NETWORK inizia in questi giorni la sua attività anche un sito web www.imtn.it

lunedì 1 febbraio 2010

LAMPI GAMMA-RAY TERRESTRI NELL'ALTA ATMOSFERA. "FIREFLY", UN MINI SATELLITE PER STUDIARLI DA VICINO

I lampi dei Gamma-Ray sono fenomeni ad elevata energia, che di solito provengono dallo spazio, e si ritengono localizzati nelle vicinanze dei buchi neri o di altri fenomeni cosmici ad elevata energia.
All'inizio degli anni '90 gli scienziati furono sorpresi nel ritrovare lampi di Gamma-Ray nel cielo terrestre.
Essi sono appunto denominati TGFs (Terrestrial Gamma-Ray Flashes) e si sa ancora molto poco di loro, anche se sembra che siano connessi ai lampi.
Molte sono le domande che la comunità scientifica si pone: cosa causa questi lampi ad elevata energia? Sono i fulmini che li innescano o loro che triggerano i lampi? Possono essere i responsabili di certe particelle ad alta energia della fascia di Van Allen che causano danni ai satelliti?
Doug Rowland (Goddard Space Flight Center della Nasa) e i suoi colleghi, assieme al Siena College, alla Universities Space Research Association, e al Hawk Institute for Space Sciences stanno pianificando il lancio di un piccolo satellite della dimensione di poco più di un pallone da football americano (lunghezza circa 33 cm) denominato Firefly per il 2010-2011.

Ulteriori notizie da parte di Patrick Barry , sul sito della NASA , fonte di questa informazione.

CONFERENZA DI JADER MONARI SU HESSDALEN AL PLANETARIO DI MILANO

E' in programma per martedì 9 febbraio 2010, presso il Civico Planetario di Milano "Ulrico Hoepli" una conferenza pubblica di Jader Monari (Istituto di Radioastronomia INAF di Bologna) dal titolo "Hessdalen: i segreti della valle misteriosa".

Jader Monari (a destra) e Bjørn Gitle Hauge (Østfold University College)

Monari, dal 2000 ad oggi, ha partecipato ad oltre 10 missioni nella valle norvegese dove, da quasi trent'anni, sono documentate senalazioni di fenomeni luminosi in atmosfera e da circa un quindicennio è installata strumentazione atta a registrare questi eventi che rientrano nella vasta, ma anche controversa, famiglia dei LTPA, Luminous Transient Phenomena in Atmosphere (Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera).
Sulla fine degli anni '90 l'analisi di questi fenomeni (Hessdalen Phenomena= HP) furono oggetto anche di un protocollo di collaborazione, definito EMBLA2000 tra il norvegese Høstfold College University e un team del Radiotelescopio di Medicina (BO) diretto da Stelio Montebugnoli, allora del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Istituto di Radioastronomia), ora INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica.

Stelio Montebugnoli, Radiotelescopio di Medicina, ad Hessdalen

Le missioni e la strumentazione ancora presente nella valle di Hessdalen dal 2000 ad oggi, sono supportate dal Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (CIPH) che dal 2006, dopo un workshop internazionale, (International Project Hessdalen Workshop) organizzato in Italia ha orientato i suoi sforzi maggiori alla realizzazione di strumentazione di monitoraggio dei LTPA sia nel campo ottico che nel campo radio e radar con la realizzazione dello SMART OPTICAL SENSORS OBSERVATORY (SOSO) che nelle intenzioni del CIPH dovrebbe rappresentare l'evoluzione dei sistemi di monitoraggio dei HP (Hessdalen Phenomena) e quindi collocato nella valle norvegese, ma anche costituire la strumentazione di base per la rilevazione e registrazione di altri fenomeni in atmosfera, quali ad esempio i TLE (Transient Luminous Events) che grazie alla strumentazione SOSO vennero registrati per la prima volta in Italia nel 2007 e oggi costituiscono uno dei principali interessi dell' Italian Meteor and TLE Network che nel 2009 ha conseguito un importante risultato scientifico registrando un rarissimo fenomeno, classificato come "Gigantic Jet", della famiglia dei TLE attualmente sottoposto ad una approfondita indagine internazionale.

HERA-SOSO

Nel 2010 sono previsti i lavori per l'installazione ad Hessdalen della nuova stazione automatica HERA-SOSO (Hessdalen Research Association-SOSO).



venerdì 25 dicembre 2009

ITALIAN METEOR AND TLE NETWORK

A pochi giorni dal suo primo anno di attività, l'Italian Meteor and TLE Network (IMTN), la rete italiana per il monitoraggio di Eventi Meteorici e degli Eventi Luminosi Transitori (Transient Luminous Events=TLE) acquisisce altre tre stazioni di video-rilevamento, tutte e tre in provincia di Rieti, a Contigliano, che si affiancano così ad una preesistente portando a quattro i dispositivi di registrazione. Il sistema è gestito da Diego Valeri di ITA.TOR (ITAlian TORnado Research center).
Nella cartina d'Italia qui sotto riportata, sono rappresentati tutti i FOV (Field Of View, campi di vista) delle varie stazioni che formano il network, ed è possibile così constatare che la copertura d'Italia è quasi completa. (aggiornamento 18 febbraio 2010)


A questa rete afferiscono anche alcuni sistemi portatili come quello gestito da Ferruccio Zanotti, di Ferrara, che il 12/13 dicembre 2009 mentre operava dalla provincia di Massa Carrara ha potuto registrare un raro TLE definito "Gigantic Jet" che ha suscitato un immediato interesse tra i ricercatori internazionali in questo settore di ricerca.


Nel campo meteorico, dove si sommano le maggiori esperienze operative delle singole stazioni, innumerevoli registrazioni di meteore, anche particolarmente luminose. Presenti anche importanti bolidi e superbolidi come quello del 20 giugno 2009 ripreso contemporaneamente ad un TLE (sprite) dalla attivissima stazione di Ferarra [video].

Report su sciami meteorici, calcolo di orbite e triangolazioni tra diverse stazioni di eventi meteorici e di TLE, test di spettroscopia su meteore sono gli altri settori dove il netwok opera quotidianamente.




domenica 20 dicembre 2009

SPRITE SETTENTRIONALI IN FINLANDIA: 9 OTTOBRE 2009

Questo 2009 ci ha dato anche una delle osservazioni più settentrionali registrate al momento in Europa


L'autore della immagine, Timo Kantola, è un astrofilo che si interessa di meteore e bolidi.

Qui
le foto dell'osservazione, avvenuta a Pieksämäki (62°18′00″N 27°09′30″E ... a soli 4 gradi dal circolo polare artico), e una ricostruzione artistica dell'evento
Qui
una ricostruzione geografica dei siti interessati all'evento

Martin Füllekrug (Università di Bath e EUROSPRITE) e Yoav Yair (Open University di Israel e ILAN) hanno espresso molto interesse per l'osservazione nel nord Europa

domenica 13 dicembre 2009

ALERT TLE NEI GIORNI 11, 12 E 13 DICEMBRE

Molteplici catture di TLE sono avvenute nelle notti fra l'11 e il 12 e fra il 12 e il 13 dicembre.


La postazione di Idice di San Lazzaro di Savena (BO) dello Smart Optical Sensors Observatory-IMTN, quella di ITA-TOR/IMTN, gestita da Diego Valeri ed operante a Contigliano (RI) e quella di Ferruccio Zanotti, IMTN, operante da Montignoso (MS), hanno catturato decine di eventi al momento al vaglio del network italiano.

Ferruccio Zanotti, in particolare, ha catturato immagini molto interessanti ma anche affascinanti a colori (stava testando la sua MINTRON a colori di recente acquisizione...).

In attesa di un report complessivo, alcune immagini delle osservazioni.


Gigantic Jet (vedi in letteratura)
VIDEO
VIDEO 5fps VIDEO 10fps
(© Ferruccio Zanotti 2009)


(© Ferruccio Zanotti 2009)

(© Ferruccio Zanotti 2009)


aggiornamento del 16 - 12 - 2009


il 12 dicembre la postazione riprendeva anche due eventi
di spiccato interesse: Blue Jets

i filmati:


ore 23:17,18 UTC velocità normale
il filmato rallentato a 5 fps


ore 23:18,13 UTC velocità normale
il filmato rallentato a 5 fps

Il forum dell'Italian Meteor and TLE Network, ospita un intervento dell'autore del software UFOcapture (SonatoCo) che illustra con tre raffigurazioni grafiche alcuni parametri dell'osservazione






martedì 8 dicembre 2009

LA SCOMPARSA DI ZDENEK CEPLECHA

E'deceduto a 80 anni l'astronomo ceco Zdenek Ceplecha, uno dei massimi esperti mondiali nel campo delle meteore, bolidi e meteoriti.
Autore cinquant'anni fa della prima immagine fotografica scientifica di un importante bolide in atmosfera che generò il 7 aprile 1959 il meteorite Pribram, dalla località della Repubblica Ceca dove fu rinvenuta, la prima meteorite di cui sia stato possibile ricostruire l’orbita percorsa.

lunedì 7 dicembre 2009

workshop sul tema

SEGNALI DALLA TERRA

la dinamica dei terremoti, i precursori sismici, la protezione civile

si terrà a Casale Monferrato (AL)
sabato 12 dicembre 2009

maggiori informazioni


organizzazione: Sezione di Casale Monferrato dell'Associazione Radioamatori Italiana

martedì 24 novembre 2009

OTTOBRE 2009: SPRITES DELLA NOTTE FRA IL 9 E IL 10

Dopo il precedente post, Proseguiamo nell'esame degli eventi luminosi transienti ripresi dalle stazioni dell'Italian Meteor and TLE Network nel passato mese di ottobre.
Nella notte fra il 9 e il 10, quattro diverse stazioni hanno documentato sedici diversi eventi sprites in relazione a sistemi temporaleschi attivi sull'Italia centrale.

La prima serie di sprites è stata ripresa fra le 18h29m e le 19h25m UT del 09 ottobre dalla nuova videocamera della stazione automatica di ripresa di Diego Valeri (ITA.TOR.) a Contigliano (RI) in corrispondenza di un'area temporalesca attiva a NNW.

Meteosat 0 degree Multi-Sensor Precipitation Estimate Central Europe, 09.10.2009, 18h30m UT; Copyright 2009, Eumetsat

09 ottobre 2009, 18h29m30s UT (09 ottobre 2009, 20h29m30s CEST)

(qui e nelle successive immagini della serie, gli sprites sono visibili sopra l'edificio in basso)


09 ottobre 2009, 18h35m54s UT (09 ottobre 2009, 20h35m54s CEST)


09 ottobre 2009, 19h04m18s UT (09 ottobre 2009, 21h04m18s CEST)


09 ottobre 2009, 19h09m09s UT (09 ottobre 2009, 21h09m09s CEST)


09 ottobre 2009, 19h15m50s UT (09 ottobre 2009, 21h15m50s CEST)


09 ottobre 2009, 19h25m52s UT (09 ottobre 2009, 21h25m52s CEST)


Nella stessa serata, un altro evento è stato ripreso alle 20h43m05s UT (22h43m05s CEST) dalla stazione automatica di ripresa di Ferruccio Zanotti a Ferrara (FE) (video, frames 25/26).


Si passa poi alle prime ore del 10 ottobre, in cui l'area precipitatoria sul Mar Ligure e l'Italia centrale si stava riducendo e spostando verso sud-est.

Meteosat 0 degree Multi-Sensor Precipitation Estimate Central Europe, 10.10.2009, 00h45m UT; Copyright 2009, Eumetsat

La stazione automatica di ripresa di Piero Venturi a San Lazzaro di Savena (BO) ha in quel contesto ripreso i suoi primi due transient luminous events:

10 ottobre 2009, 00h45m42s UT (02h45m42s CEST)

Cluster di column sprites.


10 ottobre 2009, 00h48m03s (02h48m03s CEST)

Ampio cluster di sprites, fra i quali si distunguono alcuni column.


Circa 9 minuti dopo, anche la stazione di Zanotti a Ferrara ha ripreso un evento sprite:

10 ottobre 2009, 00h57m26s UT (02h57m26 CEST) (video)


Poco prima dell'alba, infine, le stazione di Contigliano (che guardava l'orizzonte nord) e quella del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen anch'essa a San Lazzaro di Savena (che guardava invece verso sud), in una situazione meteorologica ancora migliorata, si sono alternate nella ripresa di altri sei eventi.

Meteosat 0 degree Multi-Sensor Precipitation Estimate Central Europe, 10.10.2009, 03h45m UT; Copyright 2009, Eumetsat

10 ottobre 2009, 03h43m58s UT (05h43m58s CEST) - Contigliano (RI)

10 ottobre 2009, 03h47m26s UT (05h47m26s CEST) - Contigliano (RI)

10 ottobre 2009, 03h47m38s UT (05h47h38s CEST) - San Lazzaro di Savena (BO) (SOSO-Idice, video)

10 ottobre 2009, 03h55m04s UT (05h55m04s CEST) - Contigliano (RI)

10 ottobre 2009, 03h55m14s UT (05h55m14s CEST) - San Lazzaro di Savena (BO) (SOSO-Idice, video)

10 ottobre 2009, 03h58m44s UT (05h58m44s CEST) - Contigliano (RI)


(dove non diversamente indicato, immagini copyright dei rispettivi autori, 2009; si ringraziano Diego Valeri, Piero Venturi (a cui vanno i complimenti del CIPH per la sue prime catture) e Ferruccio Zanotti per la condivisione del materiale e l'autorizzazione alla pubblicazione; Enrico Arnone (Università di Bologna/Eurosprite) e Marco Formenton (ISAC-CNR) per i dati delle fulminazioni)