sabato 28 febbraio 2009

ALTRO SPRITE DA FERRARA

A completamento di un ricco mese, il 24 febbraio 2009 la stazione automatica di ripresa gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network) a Ferrara ha documentato un altro evento luminoso transiente.

Nelle ore serali del giorno in questione, un nucleo di aria fredda ed instabile è entrato sull'Adriatico, portando alla formazione di celle convetttive, con relativa attività elettrica, di fronte alle coste marchigiane e croate.

(Met-9, 24 febbraio 2009, 19.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm + individuazione CB e previsione dello sviluppo a T+15 min (modello Nefodina). Copyright per l'immagine Met-9, 2009 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

In tale frangente, alle 19h03m54s UT +- 1s (20h03m TMEC), la stazione automatica ferrarese ha documentato uno sprite verso SE, presumibilmente sul Mar Adriatico.

(direzione dello sprite documentato rispetto alla stazione. Elaborazione di Ferruccio Zanotti con software UfoCapture)

Analizzando frame per frame la registrazione prodotta (video), è possibile vedere che ad un fenomeno più diffuso è poi seguito un singolo column sprite.





(Si ringrazia Ferruccio Zanotti, per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione, e Diego Valeri [ITA.TOR.] per informazioni sulla situazione meteorologica; ove non diversamente indicato, le immagini sono copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

lunedì 23 febbraio 2009

NUOVI SPRITES FERRARESI

Ad appena una settimana da quelli della notte fra il 10 e l'11 febbraio, la stazione automatica di ripresa gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network) ha documentato altri sei eventi sprites nella notte fra il 17 e il 18 febbraio.

17 febbraio 2009

La sera del 17 febbraio erano presenti diversi cumulonembi (Cb) su parte della Slovenia e sui Balcani.

(Met-9, 17 febbraio 2009, 20.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

(Met-9, 17 febbraio 2009, 21.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm + individuazione CB. Copyright per l'immagine Met-9, 2009 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

19h57m38s UT (video)

Serie di sprites verso NE in due frames.




18 febbraio 2009

Nella notte, la copertura delle nubi è rimasta pressoché la stessa della sera precedente, mentre l'attività elettrica sembra essersi spostata verso Est.

(Met-9, 18 febbraio 2009, 03.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

Nell'ora compresa fra le 02h30 e le 03h30 UT (03h30 e 04h30 TMEC) il sistema ha ripreso cinque eventi sprite.


02h33m51s UT (video)

Column sprite (?) in tre frames.





02h42m36s UT (video)

Bel gruppo di column sprites in tre frames.




02h51m20s UT (video)

Almeno due sprites assai debolmente ripresi in due frames.



02h59m40s UT (video)

Altro gruppo di column sprites in tre frames.





03h30m34s UT (video)

Mezz'ora dopo l'evento precedente, altro gruppo di column sprites più in basso sull'orizzonte, in tre frames.





(Si ringrazia Ferruccio Zanotti per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione; ove non diversamente indicato, le immagini sono copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

giovedì 19 febbraio 2009

BOLIDE DEL 13 FEBBRAIO 2009: CACCIA AI FRAMMENTI

Per il bolide documentato da due stazioni di videoripresa digitale dell'IMTN (Italian Meteor and TLE Network), quelle di Diego Valeri (Rieti) e Ferruccio Zanotti (Ferrara) il 13 febbraio, ci sono buone probabilità che il meteoroide abbia raggiunto, con qualche frammento, il suolo. Il punto più probabile d'impatto è a circa 40 chilometri a nord di Roma in una zona compresa tra il paese di Calcata e Rignano Sabino.
Domenica 22 l'IMTN sarà in zona e con la collaborazione di un certo numero di volontari e l'appoggio dei Carabinieri e della Protezione Civile, batterà la zona alla ricerca di frammenti di meteorite.
La ricerca si svilupperà in una ampia zona, per cui l'Italian Meteor and TLE Network sta cercando volontari che possano aiutare nella ricerca dei frammenti.
La zona per il 70/80% è a prato con delle leggere colline o con vigneti e questo dovrebbe facilitare la ricerca. E' possibile contattare gli organizzatori direttamente al forum del IMTN, oppure andando su FACEBOOK,

Invia una e-mail al CIPH-SOSO, partner del Network, che ha messo a disposizione anche la sua struttura in appoggio a questa iniziativa, se vuoi collaborare.
vedi: il Corriere della Sera Unione Astronomica Italiana sez. Meteore Le Stelle

domenica 15 febbraio 2009

PRIMI SPRITES ITALIANI DEL 2009

Primi sprites italiani del 2009, primi sprites italiani nella stagione invernale nonché primi sprites per il sito quelli documentati dalla stazione automatica gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network), già autore delle catture decembrine in Sardegna, a Ferrara (44.8181 N; 11.6167 E; alt. 6 m s.l.m.).

La stazione è equipaggiata con una videocamera Mintron MTV-12V6H-EX con obiettivo Computar 2.6mm F/1.0, integrazione 2x e software di acquisizione UfoCapture.

10 febbraio 2009

La sera del 10 febbraio 2009 un sistema temporalesco era attivo sull'Italia nord-orientale e sull'Adriatico settentrionale.

(Met-9, 10 febbraio 2009, 18.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

La stazione ha documentato tre diversi eventi sprites fra le 17h35m e le 17h59m UT (18h35m e 18h59m TMEC), bassi sull'orizzonte verso N/NE e probabilmente molto distanti.

N.B.: gli eventi di interesse sono visibili nei video indicati a partire dal frame 25, nell'angolo superiore sinistro, come del resto è per i frames estratti. Immagini copyright Ferruccio Zanotti, 2009.

17h35m48s UT [+- 5s] (video)

Sprite singolo in due frames.



17h44m27s UT [+- 5s] (video)

Gruppo di almeno tre sprites in tre frames.




17h59m59s UT [+- 5s] (video)

Gruppo di almeno due sprites in tre frames.




11 febbraio 2009

Nelle prime ore dell'11 febbraio, era ancora presente attività temporalesca, in via di esaurimento, nell'area già indicata.



(Met-9, 11 febbraio 2009, 00.00 UT/03.00 UT. Immagini nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

In tale occasione, altri cinque eventi sono stati ripresi fra le 00h23m e le 03h05m UT (01h23m e 04h05m TMEC), ad un'altezza angolare maggiore sull'orizzonte e spostati verso Est rispetto ai precedenti.

N.B.: gli eventi di interesse sono visibili nei video indicati a partire dal frame 25, nelle vicinanze della cima del secondo albero a partire da sinistra, come del resto è per i frames estratti. Immagini copyright Ferruccio Zanotti, 2009.

00h23m34s UT [+- 5s] (video)

Serie di column sprites in due frames con cielo parzialmente coperto in campo disturbato dal disco lunare.



00h37m37s UT [+- 5s] (video)

Circa 15 minuti dopo, uno degli eventi più belli della notte, con un ampio gruppo di sprites, in due frames.




01h56m15s UT [+- 5s] (video)

Nessun altro evento documentato per oltre un'ora. Mentre il disco lunare, a Sud, sta finalmente iniziando ad uscire dal campo inquadrato, un poco spostato verso Nord rispetto al precedente appare un altro gruppo di sprites, anche in questo caso in due frames.




02h09m17s UT [+- 5s] (video)

Circa 15 minuti dopo, gruppo di column sprites, sempre in due frames.




03h05m20s UT [+-5s] (video)

Ultimi due column sprites della notte, in tre frames, 55 minuti dopo i precedenti.




Complimenti a Ferruccio!

(Si ringrazia Ferruccio Zanotti per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione; Niccolò Ubalducci [Thunderstorm Team/Meteonetwork] per la collaborazione prestata nella ricerca delle immagini radar)

sabato 14 febbraio 2009

13-14 FEBBRAIO 2009: LA NOTTE DEI BOLIDI

Dalle prime ore della mattinata del 14 febbraio, sono cominciati ad affluire ai più importanti centri privati e raggruppamenti di studiosi e appassionati di fenomeni astronomici e atmosferici segnalazioni di meteore molto luminose e bolidi.
Mentre crescevano le località interessate ai fenomeni, aumentavano le segnalazioni di bolidi e report di registrazione degli apparati automatici di video registrazione di questi centri [Unione Astronomica Italiana, Sezione Meteore, ITAlian Superbolide Network, Italian Meteor and TLE Network], tanto da decretare un "alert" almeno nazionale. Nel pomeriggio di sabato 14 febbraio la situazione era già di un numero di bolidi assolutamente oltre alle medie statistiche per questo periodo.
Altre osservazioni, anche oculari, ci auguriamo, giungeranno nei prossimi giorni, ma già ora è disponibile un primo elenco:

13 febbraio ore: 20.03.29±1
(Diego Valeri, Contigliano, Rieti e Ferruccio Zanotti, Ferrara)

Bolide 2009_02_13_2003 UT -- © D.Valeri

Ferruccio Zanotti VIDEO

13 febbraio ore: 20.26.23
(Stefano Crivello, Genova) UAI FOTO DISPONIBILE

2009.02.13 ore: 21.52.13
(Ferruccio Zanotti, Ferrara e CIPH-SOSO, Idice di s.Lazzaro di Savena, Bologna)

Ferruccio Zanotti VIDEO

CIPH-SOSO VIDEO

2009.02.14 ore: 05.16.31 (Ferruccio Zanotti, Ferrara)

Ferruccio Zanotti VIDEO


seguire gli aggiornamenti dei prossimi giorni...

CIPH-SOSO

domenica 1 febbraio 2009

SPRITES DI FINE GENNAIO DA ISRAELE

Mentre non si segnalano osservazioni di transient luminous events dall'Europa continentale, l'israeliano progetto ILAN ha catturato altri due sprites negli ultimi giorni del mese appena conclusosi.

Il 29 gennaio, alle 22h39m UTC (00h39m ora locale israeliana del 30 gennaio) il gruppo di Tel Aviv ne ha ripreso uno osservando verso Cipro.
Il giorno seguente, il team di Gerusalemme ne ha ripreso un altro, guardando verso il golfo di Iskenderun (situato di fronte alle coste della Turchia meridionale, vicino al confine siriano) alle 19h56m UTC (le 21h56m locali).

In entrambi i casi le immagini sono disponibili sul blog del progetto.

SEMINARIO DI FRIEDEMANN FREUND IL 4 FEBBRAIO

Di Friedemann T. Freund e del suo modello sui precursori sismici avevamo già parlato su questo blog (qui e qui) ed avevamo pubblicato un suo intervento, con Derr, St-Laurent, Takeuchi e Lau, negli atti dell'International Project Hessdalen Workshop del 2006.

Segnaliamo ora che il Visiting Scientist presso l'Astrochemistry Laboratory del Goddard Space Flight Center della NASA terrà, alle ore 19.30 (italiane; 10.30 PST) del 4 febbraio 2009, presso lo US Geological Survey, un seminario intitolato Towards a Unified Theory for Pre-Earthquake Signals.

In contemporanea con l'evento, al link

http://earthquake.usgs.gov/regional/nca/seminars/

dovrebbe essere disponibile la trasmissione in videocast del seminario.

(Si ringrazia Frits Westra e Giorgio Abraini per la segnalazione)

MISCELLANEA GENNAIO 2009

Alcuni importanti aggiornamenti sono stati apportati al sito web di CIPH-SOSO negli ultimi mesi.
Tra questi:

Frequently Asked Questions LUCI DI HESSDALEN

TLE, Transient Luminous Events .... 2008

album fotografico CIPH-SOSO


In queste ultime settimane è diventata definitivamente operativa:


che dal 6 gennaio raggruppa ricercatori e appassionati di meteore, bolidi e TLE (sprites e vari altri Transient Luminous Events). E' un forum di libero accesso che raccoglie attualmente alcune stazioni automatiche di videoripresa digitale dislocate in varie parti d'Italia: Ferrara, Rieti, Roma, Pontedera (PI), Scandicci (FI), Altamura (BA). Non poteva mancare CIPH-SOSO con la sua stazione di Idice di San Lazzaro di Savena (BO).

venerdì 16 gennaio 2009

TLS: TRANSIENT LUMINOUS SPOT

Cose che si vedono in cielo... I Transient Luminous Spot sono "...punti luminosi osservabili in quasi tutte le latitudini e generalmente nel corso della notte. Possono apparire come singoli eventi, o in serie in un limitato intervallo di tempo". Così Diego Valeri, ITA.TOR., in collaborazione con la sezione meteore ed eventi bassa atmosfera, sul forum ITALIAN METEOR and TLE NETWORK, ha definito i TLS (gennaio 2009). Acquisire questa definizione si è reso necessario per le postazioni automatiche di osservazione di eventi astronomici (come meteore e bolidi) o atmosferici (come i fulmini e i Transient Luminous Events - come Red Sprite, Blue Jets, Elves, ecc - al fine di migliorare le procedure di catalogazione delle registrazioni di osservazioni.

La luminosità dei TLS, espressa in forma di magnitudine apparente, varia da -5 a +2 (-4,4 la luminosità di Venere al suo massimo. Più è alto il valore negativo della magnitudine più è elevata la luminosità. La Luna piena è -12,6) ed è "...tipicamente generata dall'orientamento dei pannelli solari dei satelliti artificiali verso una nuova posizione o per effetto della riflessione della luce solare su particolari metallici della struttura".
Inoltre, continua la relazione di Valeri "... Possono essere generati anche per effetto del cambiamento di posizione e quindi per nuovo assetto del satellite (effetto giroscopico)". Quindi, cunclude il documento, "... Sono di origine artificiale e possono essere predetti conoscendo le posizioni orbitali dei satelliti(*), per la zona d'osservazione. Di stessa origine, seppur di maggior durata sono gli spot luminosi dei satelliti per telecomunicazioni IRIDIUM".

Sul sito web CIPH-SOSO oltre alla relazione del forum Italian Meteor and TLE Network sono riportati oltre 130 videoregistrazioni dalla postazione SOSO di Idice (San Lazzaro di Savena, Bologna) di questi eventi.

(*) si possono controllare le effemeridi di satelliti artificiale tramite Heavens Above

giovedì 8 gennaio 2009

CONTRIBUTO DI BJØRN GITLE HAUGE DISPONIBILE ALLA LETTURA

E' liberamente scaricabile dal sito web dei Radiotelescopi di Medicina nella sezione Incontri e Seminari (Medichats) il talk di Bjørn Gitle Hauge - Østfold University College, Project Hessdalen e HE.R.A. (Hessdalen Research Association) - "Last results about Hessdalen phenomena" che contiene in formato PowerPoint la sua relazione "New data April 2008. Optical spectral analysis of Earthlights" relativa ad un evento LTPA (Luminous Transient Phenomena in Atmosphere) registrato durante lo Science Camp 2007, ad Hessdalen, Norvegia.
Ulteriori informazioni anche sul sito web del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen

SPRITES DI GENNAIO SUL MEDITERRANEO ORIENTALE

Post aggiornato l'11 gennaio 2009

Primi transient luminous events sul Mediterraneo orientale del 2009.

Roy Yaniv e Shalem Cohen hanno comunicato sul blog della campagna israeliana ILAN che i team del progetto hanno ripreso da Tel Aviv e da Gerusalemme, nella notte fra martedì 6 e mercoledì 7, 39 sprites, 3 elves e 2 halos associati ancora una volta ad un sistema temporalesco legato ad una depressione nell'area cipriota. Il post di Yaniv e quello di Cohen presentano anche in questa occasione diverse immagini di quella che è, ad oggi, la più numerosa serie di eventi documentati in un'unica occasione da quel progetto.

TERREMOTO DI MESSINA (1908) E FENOMENI DI LUCI SISMICHE (EQL)

Sono passati cento anni dal catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 alle 5:21 colpi lo stretto calabro-siculo devastando le città di Reggio Calabria e Messina. Anche in quella occasione venne osservato un fenomeno luminoso insolito la sera prima del terremoto:

Dalle memorie del canonico Villardi. Il pomeriggio del 27 dicembre 1908 egli insieme a un confratello passeggiava in Via Marina e si godeva il tramonto, ma osservò che il rosso del cielo era troppo intenso, troppo strano. E commentò così: 'Cosa giusta non è'.
(cit. da Mosino, Franco (2008, luglio-settembre). Profezie sui terremoti di Reggio Calabria. Calabria sconosciuta 119, 7).

Questa osservazione come fenomeno elettromagnetico premonitore va aggiunta a quella già conosciuta della deviazione dell'ago di una bussola effettuata da un agrimensore alcune ore prima della scossa.
D'altra parte se si cerca nella storia dei terremoti della Calabria si scopre che analoghe osservazioni furono fatte da Giovanni Vivenzio in occasione del terremoto del 1783. Ma ancor più sorprendente è il caso del terremoto del 1905 che qualche anno prima della catastrofe aveva sconvolto le stesse terre, numerose osservazioni di fenomeni luminosi sono segnalate nel numero 60 dei Quaderni di Geofisica pubblicato dall'INGV e scaricabile qui.
A che punto sono gli studi dello stretto di Messina e dei processi che generano i terremoti?
Un convegno dedicato a questo argomento si è svolto dal 10 al 12 dicembre 2008 a Reggio calabria. E' possibile leggere i vari contributi delle differenti aree di ricerca qui.
Nessuno dei contributi era purtroppo dedicato allo studio dei fenomeni luminosi in relazione ai terremoti, nonostante le ripetute osservazioni. Per questa occasione Cristiano Fidani ha presentato un poster sulle previsioni di Raffaele Bendandi.
Infatti, gli studi del sismologo faentino sono partiti proprio da quell'evento drammatico. Puoi scaricare il poster qui.
La descrizione delle numerose previsioni di Bendandi è riportata in uno scritto di Cristiano Fidani dedicato al catalogo da lui creato dopo una lunga ricerca degli scritti di Bendandi di prossima pubblicazione sul sito web del CIPH.