giovedì 29 ottobre 2009

OTTOBRE 2009: SPRITES DELLA NOTTE FRA IL 1 E IL 2

Questo mese di ottobre 2009 si è mostrato ricco di eventi sprites ripresi dalle stazioni dell'Italian Meteor and TLE Network (IMTN): nel periodo fra il primo e il diciotto di questo mese, almeno 87 diversi eventi sono stati registrati, in alcuni casi contemporaneamente, da sei stazioni in Emilia-Romagna, Lazio e Canton Ticino (Confederazione Elvetica).
Per confronto, nello stesso periodo, negli scorsi anni, quando IMTN non esisteva ancora, non erano stati documentati eventi TLE dall'Italia o dalla Svizzera.

Iniziamo a scorrere queste catture, partendo dalle più remote.

Nella notte fra il 1 e il 2 ottobre 2009, la stazione automatica sperimentale di ripresa collocata nella struttura SOSO_HeRA (Hessdalen Research Association) di Medicina (BO), gestita dal Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen, dotata di una videocamera collegata a due diversi software di acquisizione (Motion e UfoCapture, con soglie di sensibilità di rilevamento diverse), ha ripreso 11 diversi eventi sprite (2 solo dal primo, 7 solo dal secondo, 2 da entrambi i sistemi) fra le 23h30m e le 02h45m UT, in corrispondenza ad attività temporalesca sulla penisola dell'Istria.

Meteosat 0 degree Multi-Sensor Precipitation Estimate Central Europe, 01.10.2009, 23h30m UT; Copyright 2009, Eumetsat

Meteosat 0 degree Multi-Sensor Precipitation Estimate Central Europe, 02.10.2009, 02h45m UT; Copyright 2009, Eumetsat

NB: nelle registrazioni dovute a Ufocapture l'orario indicato presenta un errore, dovuto alla piattaforma hardware, stimabile intorno ai 58 s in più.

01 ottobre 2009, 23h30m43s UT (02 ottobre 2009, 01h30m43s CEST)

Cluster di sprites registrato da Motion (video).


02 ottobre 2009
, ~01h29m01s UT (02 0ttobre 2009, ~03h29m01s CEST)

Cluster di column sprites ripreso da Ufocapture (video).


02 ottobre 2009, ~01h36m04s UT (02 0ttobre 2009, ~03h36m04s CEST)

Come sopra (video).


02 ottobre 2009, ~01h38m48s UT (02 0ttobre 2009, ~03h38m48s CEST)

Come sopra (video).


02 ottobre 2009, ~02h28m22s UT (02 0ttobre 2009, ~04h28m22s CEST)

Ancora un cluster di column sprites, ripreso da Ufocapture (video).


02 ottobre 2009, 02h30m47s UT (02 0ttobre 2009, 04h30m47s CEST)

Cluster di column sprites ripreso sia da Motion (video) sia da Ufocapture (video).




02 ottobre 2009, 02h32m29s UT (02 0ttobre 2009, 04h32m29s CEST)

Altro cluster ripreso sia da Motion (video) sia da Ufocapture (video). Si notano column sprites ed altri di più difficile classificazione.



02 ottobre 2009, ~02h37m37s UT (02 0ttobre 2009, ~04h37m37s CEST)

Nuovo cluster di column sprites sempre con Ufocapture (video).




02 ottobre 2009, ~02h40m06s UT (02 0ttobre 2009, ~04h40m06s CEST)

Come sopra (video).



02 ottobre 2009, ~02h43m07s UT (02 0ttobre 2009, ~04h43m07s CEST)

Un cluster con sprites di forma classificabile con difficoltà, ripreso da Ufocapture (video).


02 ottobre 2009, 02h44m16s UT (02 0ttobre 2009, 04h44m16s CEST)

Altro cluster ripreso solo da Motion (video).


(dove non diversamente indicato, immagini copyright CIPH, 2009; elaborazione immagini, Renzo Cabassi/CIPH; si ringraziano Enrico Arnone (Università di Bologna/Eurosprite), Olivier Chanrion (National Space Institute, Technical University of Denmark/Eurosprite) e Marco Formenton (ISAC-CNR) per i dati delle fulminazioni; Diego Valeri (IMTN/ITA.TOR) per l'analisi degli stessi)

mercoledì 21 ottobre 2009

STADIO CENTAUR E DMSP F18: SPLENDIDO SPETTACOLO

Post aggiornato il 23 ottobre 2009 (hap tip Javier Armentia e Luis R. González Manso)

Alle 16h12m UT di domenica 18 ottobre 2009, il razzo vettore Atlas V 401 AV-017 è stato lanciato dalla Vandenberg Air Force Base in California, negli Stati Uniti, con a bordo il satellite meteorologico DMSP 5D-3/F18. Dopo circa quattro minuti, lo stadio superiore Centaur si è distaccato dallo stadio inferiore, e, intorno alle 16h30m UT, il Centaur ha liberato il DMSP-18 e si è allontanato. Terminata quindi la missione principale, lo stadio è stato quindi utilizzato per alcuni esperimenti sulle capacità tecnologiche dello stesso, prima di iniziare la fase di smaltimento con la conclusione prevista della missione per le 19h57m UT.

Durante queste ultime fasi, il combinato fra il Centaur, il satellite meteorologico stesso e le emissioni, in momenti diversi, dei propulsori dello stadio (questa l'ipotesi avanzata dagli appassionati) ha prodotto spettacolari fenomeni celesti artificiali sui cieli africani (si vedano queste splendide immagini sul Sudafrica intorno alle 18h47m-18h52m UT) ed europei (dalla Grecia alla Finlandia, dalla Spagna alla Germania).

Anche dalla penisola italiana, che presentava un cielo parzialmente coperto e una temperatura che non invitava al trattenersi all'esterno

Meteosat 0 degree RGB Composites Airmass Central Europe, 18 ottobre 2009, 19.00 UT; Copyrigth 2009, Eumetsat

sono state raccolte diverse decine di osservazioni visuali (e fotografiche, a Bodio Lomnago (VA) e Varenna (LC), come documentato da Spaceweather) avvenute a partire dalle 19h12m ca. UT (21h12m CEST).

Anche una delle stazioni dell'Italian Meteor and TLE Network (IMTN), quella gestita da Diego Valeri (ITA.TOR.) a Contigliano in provincia di Rieti, ha avuto modo di registrare, con la videocamera puntata verso Nord-Ovest, il fenomeno celeste.

Un frame tratto dalla registrazione della stazione automatica di Diego Valeri. Copyright 2009 Diego Valeri/Ita.Tor./IMTN

Del resto, anche in Francia, Inghilterra e Spagna, sistemi automatici di ripresa celeste come l'all-sky di Dauban, gestita da Claudine Rinner e François Kugel (gif animata, 2 Mb, immagini a distanza di un minuto), quella del Pumpkin Patch Observatory di Bourn, Cambridge (gif animata) e quella dell'Observatorio Astronómico de Mallorca hanno registrato il singolare fenomeno.

L'evento su altri blog italiani:

- Il Disinformatico


(Si ringrazia Diego Valeri (ITA.TOR.); Giuseppe Stilo; Cristiano Fidani; gli iscritti alle mailing lists SeeSat-L e Meteoros)


domenica 18 ottobre 2009

I FENOMENI CHE HANNO PRECEDUTO IL TERREMOTO DELL'AQUILA

Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci di un report di Cristiano Fidani, un fisico che per sei mesi ha attraversato le tendopoli intorno a l'Aquila ascoltando le testimonianze sui fenomeni osservati prima, durante e dopo il terremoto dell'aprile scorso.

"Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare tutta la popolazione abruzzese della collaborazione a questa impresa, che sarà utile a far conoscere maggiormente le manifestazioni naturali che sempre avvengono in queste occasioni." e prosegue... "Ho potuto raccogliere dettagli su più di un migliaio di fenomeni non usuali, di cui oltre 240 si riferiscono ai soli fenomeni luminosi, circa 80 ai disturbi TV, radio e di telecomunicazioni e più di 70 ai rumori strani. Circa 160, inoltre, ad emissioni di gas o liquidi, più di 30 a deformazioni del terreno, 160 eccessi atmosferici e più di 310 fra anomalie che investono il comportamento umano, degli animali e il mondo vegetale."

Fidani oltre ad articoli su riviste scientifiche, è autore del volume "Ipotesi sulle anomalie elettromagnetiche associate ai terremoti" (L'Aquila, 2005) e collabora con il CIPH attivamente dal 2005. Nel 2006 è stato relatore su invito al workshop IPHW2006 svoltosi a Medicina (BO) presentando una relazione dal titolo "ON ELECTROMAGNETIC PRECURSORS OF EARTHQUAKE MODELS AND INSTRUMENTS" e sul sito web del CIPH sono presenti alcuni suoi lavori e sul tema "luci sismiche" è possibile scaricare "LE LUCI SISMICHE DI REGGIO CALABRIA E MESSINA A CENTO ANNI DAL TERREMOTO DEL 28 DICEMBRE 1908"

Fidani aggiunge e precisa: "Lampi hanno illuminato tutta la città nel momento della scossa, poi bagliori con sfumature dal blu al rosso durati alcuni secondi, fulmini senza nuvole visti partire dal basso e aprirsi nel cielo o coprire con archi elettrici la distanza dal centro città alla collina di Roio, un rossore diffuso delle nuvole o simile all'aurora e anche sfere luminose osservate nel circondario, fiammate alte fino a dieci metri sulla pianura vicino al fiume Aterno e fiammelle viste fuoriuscire fra i sanpietrini delle vie cittadine."

"La raccolta delle testimonianze - conclude il ricercatore impegnato attualmente in Abruzzo - sarà ora sottoposta ad un'approfondita analisi per valutare l'attendibilità delle osservazioni e la loro valenza scientifica. Per ora si può solo sottolineare che forti terremoti, con magnitudo superiori a 6 gradi
Richter, sono stati ripetutamente preceduti dalla manifestazione di fenomeni come quelli visti a l'Aquila. Ad esempio, un rossore diffuso del cielo e nuvole arrossate sono state osservate prima di molti terremoti, lontano dall'ora dell'alba o del tramonto.
Inoltre, bagliori provenienti dal basso e in assenza di nuvole sono stati avvistati le sere precedenti. Anche emissioni acustiche e deformazioni del terreno sono state osservate molti mesi prima del 6 aprile, una fuoriuscita di gas è stata osservata qualche giorno prima.
Molti comportamenti strani degli animali: dal lamento dei cani sentito alcune ora prima della scossa e riascoltato in occasione degli eventi successivi, alla scomparsa dei gatti domenstici o al loro strano agitarsi. Gli uccelli hanno cantato la notte del terremoto ed erano scomparsi da alcune zone prossime all'epicentro. Molti lombrichi sono stati osservati fuoriuscire dal terreno fin da una settimana prima della scossa, anche ad una certa distanza dall'epicentro."

lunedì 21 settembre 2009

S'INCREMENTANO ULTERIORMENTE LE OSSERVAZIONI DI SPRITE SULLA RETE IMTN

Altri due SPRITE sono stati catturati da una delle postazioni dell'Italian Meteor and TLE Network. E, a meno di una settimana dagli ultimi registrati, è ancora la stazione SARM_BR situata a Breganzona, Lugano, Svizzera, gestitata da Ivaldo Cervini.
Il 20 settembre 2009, alle 03:45,04 e alle 03:54,55 (ora UTC) la videocamera 2 della stazione ha ripreso due eventi distinti. Il primo è meglio definito da un punto di vista dell'immagine video. Questi i due frame migliori.

03:45,04
© 2009 Ivaldo Cervini

03:54,55
foto: © 2009 Ivaldo Cervini

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aggiornamento del 22 settembre 2009
ancora dalla Svizzera... Ivaldo Cervini comunica due nuovi SPRITE

21-09-2009 alle ore 04:17,11



21-09-2009 alle ore 04:29,51


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Ricordiamo che una mappa che riporta tutte le postazioni del network ed il loro FOV (Field Of View) attualmente attive è visibile sul forum di IMTN.

E' evidente che l'ampliamento del numero di postazioni sul territorio nazionale e nel contiguo territorio svizzero ha favorito l'aumento di osservazioni e, per almeno un evento, anche la possibilità di triangolare due eventi contemporanei. La presenza, inoltre, di punti di riferimento come possono essere il forum IMTN o il sito www.ciph-soso.net porta anche ad un recupero di segnalazioni magari passate inosservate in un primo tempo, oppure non pubblicizzate adeguatamente e sommerse tra le informazioni in rete. E' il caso ad esempio delle osservazioni, sempre dal territorio svizzero, di Stefano Sposetti di Gnosca, Canton Ticino, il 25 giugno, 17 luglio e 27 luglio 2009 (una serie di 6 eventi) e 17 agosto 2009.


25 giugno (23:29,59) e 17 luglio 2009 (00:14,34)

(video) (20:28,55) 27 luglio 2009 (20:33,15)

(video)(20:55,43) 27 luglio 2009 (21:38,08)

(21:48,54) (21:53,03)


video (22:35,04)
17 agosto 2009

foto e filmati © 2009 Stefano Sposetti



Si ringraziano per la collaborazione Ivaldo Cervini e Stefano Sposetti

martedì 15 settembre 2009

AUMENTANO LE REGISTRAZIONI DI OSSERVAZIONI TLE IN ITALIA

Grazie soprattutto al network Italian Meteor and TLE Network, IMTN, continua il trend positivo delle registrazioni di osservazioni di TLE, Transient Luminous Events.
Dai 4 eventi registrati nel 2007 siamo ai 14 SPRITE già catalogati in questo 2009 . Osservazioni alle quali presto si sommeranno quelle che stanno giungendo in questi giorni e di cui daremo un veloce elenco rimandando ad un report più esaustivo nei prossimi giorni.
E' merito delle postazioni IMTN, infatti, se si è allargata la copertura della volta celeste sottoposta al monitoraggio automatico delle telecamere digitali. Oggi il complessivo FOV (Field Of View) di riferimento IMTN copre gran parte dell'Italia del Nord e una discreta parte di quella centrale. Situazione in evoluzione poiché nei prossimi mesi altre stazioni si affiancheranno a quelle esistenti.
Meteore, bolidi (e perché no supebolidi) e TLE sono i target primari di questa rete e gli obiettivi da raggiungere sono quelli dell'astronomia meteorica e della fisica atmosferica e fenomeni ionosferici per i TLE.

Queste le ultime osservazioni TLE

SOSO Medicina (BO) 5 osservazioni

Medicina (BO) 13 settembre ore 21:53 UTC
video

Medicina (BO) 13 settembre ore 22:46 UTC
video

Medicina (BO) 13 settembre ore 23:03 UTC
video
Le altre due registrazioni SOSO sono di qualità troppo bassa per essere pubblicate

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SARM_BR Lugano, Svizzera 7 osservazioni

Postazione gestita da Ivaldo Cervini

Lugano 14 settembre ore 03:45 UTC
video camera 1
video camera 2

Lugano 14 settembre ore 03:58 UTC
video camera 2

Lugano 14 settembre ore 04:00 UTC
video camera 1
video camera 2

Lugano 14 settembre ore 04:04 UTC
video camera 1

Lugano 14 settembre ore 04:06 UTC
video camera 1
video camera 2

Lugano 14 settembre ore 04:09 UTC
video camera 1
video camera 2

Lugano 14 settembre ore 04:12 UTC
video camera 1
video camera 2

copyright delle immagini SARM_BR Lugano, © 2009 Ivaldo Cervini
copyright delle immagini SOSO, © 2009 CIPH-SOSO

si ringrazia per la collaborazione Ivaldo Cervini




domenica 13 settembre 2009

SPRITE DEL 5 SETTEMBRE 2009

A due anni dalle prime registrazioni di sprites dall'Italia, alle 03h06m33s UT (05h06m33s ora legale) del 05 settembre 2009 la stazione automatica di ripresa SOSO, attualmente installata sperimentalmente nella struttura dell'Hessdalen Research Association (HeRA) collocata temporaneamente a Medicina (BO) nell'ambito della collaborazione italo-norvegese del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (CIPH), ha ripreso un cluster di sprites ai limiti inferiori dell'area inquadrata.

(Copyright CIPH 2009)

In assenza di rilevanti fenomeni precipitativi nell'area interessata, probabilmente il fenomeno registrato è legato a qualche isolata attività elettrica sull'Italia nord-orientale.

domenica 6 settembre 2009

DUE ANNI TRA GLI SPRITE



Il primo TLE ripreso dallo Smart Optical Sensors Observatory

Nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2007, la postazione automatica, solo da qualche mese operativa a Idice di S.Lazzaro di Savena (Bologna), Smart Optical Sensors Observatory del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (CIPH) riprendeva per la prima volta dal territorio italiano un TLE (Transient Luminous Events). Dodici eventi Red SPRITE, ovvero "Stratospheric/Mesospheric Perturbations Resulting [from] Intense Thunderstorm Electrification" dalle 01 alle 04 (ora locale) di quella notte erano il risultato documentato dell'incontro di due attività temporalesche sull'Adriatico.

Da quel giorno i nostri strumenti, hanno catturato 47 eventi, più o meno complessi. Su questo blog trovate vari report e sul sito WEB del CIPH-SOSO le annate osservative 2007, 2008 e 2009. E da allora, grazie alla pubblicazione, anche se solo particolarmente su internet, dei dati, sono aumentati i punti di osservazione. Come pure sono aumentate le occasioni d'informazione scientifca (articoli su riviste di divulgazione, seminari universitari, ecc., su questa fenomenologia realizzate in, e con, la collaborazione e di Enrico Arnone (EUROSPRITE).
Oggi possiamo contare per la caccia a questi veloci e imprevedibili eventi, su ulteriori sette postazioni fisse che operano come Italian Meteor and TLE Network (IMTN), quattro delle quali in questi due anni hanno contribuito ad incrementare le osservazioni di TLE dall'Italia con oltre altre 100 registrazioni, due di queste concomitanti e che hanno quindi permesso di effettuare una triangolazione dell'evento registrato.
Il network, inoltre ha favorito l'implementazione, grazie l'associata ITA.TOR di software di analisi, ma anche una maggior diffusione dell'interesse sull'argomento. E', grazie a questo aumentato interesse e attenzione, che pochi giorni fa si è verificato l'emergere di una osservazione SPRITE dal materiale registrato in occasione delle osservazioni strumentali dello sciame meteorico delle Perseidi, ad opera della postazione di Scorzè (Venezia, Enrico Stomeo) della sezione Meteore dell'Unione Astrofili Italiani (UAI).

Sul sito WEB del CIPH-SOSO, oltre che su questo blog e su quello IMTN sono pubblicate le informazioni sulla maggior parte di queste osservazioni.

Il CIPH sta ulteriormente aggiornando la bibliografia sui TLE, come parte della più ampia Bibliografia Internazionale sui Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera e creando anche un elenco della Bibliografia TLE/ON-LINE, ovvero di link verso fonti disponibili in rete.


giovedì 3 settembre 2009

SEMINARIO A BOLOGNA SUI TRANSIENT LUMINOUS EVENTS


Si è tenuto il 3 settembre, presso il Dipartimento Chimica Fisica e Inorganica dell'Università di Bologna, organizzato da Enrico Arnone (EUROSPRITE) il seminario di Fernanda Sao Sabbas dell'ente brasiliano INPE (Instituto Nacional de Pesquisas Espaciais, Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale) dal titolo "DEELUMINOS project and Future of Transient Luminous Events Research in South America" [DEELUMINOS acronimo di Deposition of Electromagnetic Energy in the Upper Atmosphere Signalized by Sprites and Other Luminous Effects].


Questo l'abstract presentato:

Sprites are one of the optical manifestations of electrical energy deposition in the mesosphere by lightning activity in the troposphere. They were serendipitously discovered in 1989 and are now known to be mesospheric/D-region events associated with positive cloud-to-ground lightning flashes. Sprites are brief (<> structures extending from 50-90 km altitude, with lateral dimensions of 5-30 km. They are predominantly red in color; the predominant emissions are from the first positive bands of N2. They have been usually observed above large thunderstorm systems in association with positive cloud-to-ground (+CG) lightning. Observations obtained from the Space Shuttle, and during ground and aircraft campaigns conducted in the U.S., Peru, Central America, Australia, Japan, Europe, Taiwan, and Brazil have confirmed the global aspect these phenomena. The discovery of sprites initiated a new research area that addresses the electrical coupling of atmospheric layers, from the troposphere to the magnetosphere. A few years afterwards, new lightning induced optical phenomena were observed in the upper atmosphere and received the generic name of Transient Luminous Events, or TLEs. More recently, satellite observations have shown that thunderstorms are also regular producers of gamma ray burst with energies up to MeV, named Terrestrial Gamma Ray Flashes, TGFs, and also Neutral Flashes. This paper will review the current status of TLE research in South America, discussing all the ground-based and airborne observations performed in this continent up to date. It will focus on the results of the field campaigns performed in Brazil and on the characteristics of the TLE generating convective systems and on the meteorological scenario under which these systems developed. The scope of DEELUMINOS project, currently the only one supporting this research in Brazil, and the future perspectives of this new research area, both in Brazil and South America, will also be presented.


giovedì 27 agosto 2009

CINQUE EVENTI SPRITE ITALIANI NELLA PRIMA QUINDICINA D'AGOSTO

Post nuovamente aggiornato il 30 agosto 2009

In un periodo normalmente associato all'osservazione, anche strumentale, dello sciame meteorico delle Perseidi, cinque diversi eventi luminosi transienti (di tipo sprites) sono stati registrati fra il 10 e il 14 agosto 2009 da stazioni automatiche di ripresa localizzate in Italia settentrionale.

Il 10 agosto alle 02h38m51s UT (04h38m51s ora legale) la stazione automatica per lo studio delle meteore sviluppata e gestita da Enrico Stomeo (Unione Astrofili Italiani, Sezione meteore) a Scorzè (VE), equipaggiata con una Mintron con un obiettivo 3,8 mm e software di ricognizione MetRec, ha catturato un bel cluster di column e carrot sprites.

(Copyright Enrico Stomeo/UAI, 2009)

L'evento luminoso transiente era associato ad un sistema precipitante che le immagini satellitari mostrano attivo sull'Italia settentrionale.


(NOAA 17, 10 agosto 2009, 02h17m UT. Immagine nel canale 10,8 μm. Copyright NERC Satellite Receiving Station, Dundee University, Dundee, UK, 2009)

Quasi ventidue ore dopo, nelle prime ore dell'11 agosto, precisamente alle 00h33m46s UT (02h33m46s ora legale), è stata invece la stazione automatica gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia/IMTN) a Ferrara a riprendere (video) un altro cluster di sprites (visibile nei due frames nell'angolo superiore sinistro).


(Copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

L'evento era in questo caso associato a sistemi temporaleschi sull'altro lato dell'Adriatico, che avevano prodotto, qualche ora prima, ampie fulminazioni sul Golfo di Trieste (si vedano le splendide immagini di Marko Korošec)

(Met-9, 11 agosto 2009, 00.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm. Copyright 2009 EUMETSAT)

Nella notte fra il 13 e il 14 agosto, individuata un'area temporalesca verso nord, fuori campo per la stazione fissa, Ferruccio Zanotti ne ha attivato una mobile, equipaggiata con una Mintron con obiettivo 4 mm e software di ricognizione UfoCapture.

(Immagini radar meteorologico Monte Grande, range 128 km, 13 agosto 2009, 21h30m-21h50m UT. Copyright CMT-ARPAV, 2009)

(Met-9, 13 agosto 2009, 21h30m UT. Immagine nel canale 10,8 μm + scariche ultimi 15 minuti. Copyright per l'immagine Met-9, 2009 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

Con quella ha ripreso due diversi eventi sprites alle 21h32m10s (video) e alle 21h42m58s UT (video) (23h32m10s e 23h42m58s ora legale). La stella appena sopra i fenomeni è α Ursae Minoris (stella polare).

(Copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

(Copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

Infine, quasi all'alba del 14 agosto, la videocamera, traslata verso Ovest e verso lo zenit rispetto alle precedenti riprese, ha registrato un altro cluster di sprite, quasi puntiforme, alle 02h54m44s UT (04h54m44s ora legale) (video).

(Copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

(Immagini radar meteorologico Monte Grande, range 128 km, 14 agosto 2009, 02h50m-03h00m UT; copyright CMT-ARPAV, 2009)

(Met-9, 14 agosto 2009, 02h45 UT. Immagine nel canale 10,8 μm + scariche ultimi 15 minuti. Copyright per l'immagine Met-9, 2009 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

(Si ringrazia Enrico Stomeo - cui vanno i complimenti per la sua prima cattura ufficiale - e Ferruccio Zanotti per avere qui consentito la pubblicazione delle osservazioni effettuate dalle loro stazioni; Roberto Gaianigo per l'importantissimo aiuto nel reperimento delle immagini radar e delle fulminazioni della notte fra il 13 e il 14 agosto 2009; si pubblicano le immagini da radar meteorologico in seguito ad un precedente contatto con il dr. Gabriele Formentini (Centro Meteorologico di Teolo (PD) dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e protezione Ambientale del Veneto, CMT/ARPAV): si coglie qui l'occasione per sentitamente ringraziare lui e ARPAV).

martedì 18 agosto 2009

SPRITES DEL 10 LUGLIO 2009

Post aggiornato il 19 agosto 2009

Due stazioni automatiche di ripresa italiane hanno catturato due diversi eventi sprites nella tarda serata del 10 luglio u.s., quando una serie di temporali, anche grandigeni, si stavano spostando dalla penisola italiana all'area balcanica.

(Met-9, 10 luglio 2009, 21.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)


(Met-9, 10 luglio 2009, 22.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

Alle 21h30m03s UT (23h30m03s ora legale italiana) la stazione IMTN di Ferrara, gestita da Ferruccio Zanotti, ha ripreso (video) in direzione della Croazia un cluster di sprites, al di sopra del disco lunare.


(Copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

Alle 21h53m32s UT (23h53m32s ora legale italiana), invece, la stazione IMTN/ITA.TOR. gestita da Diego Valeri in provincia di Rieti ha ripreso un altro cluster di column sprites fra E e ESE, ad un'altezza angolare fra 30 e 40°.

(Copyright Diego Valeri, 2009)

(Si ringrazia Diego Valeri e Ferruccio Zanotti per aver comunicato le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network)