domenica 18 ottobre 2009

I FENOMENI CHE HANNO PRECEDUTO IL TERREMOTO DELL'AQUILA

Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci di un report di Cristiano Fidani, un fisico che per sei mesi ha attraversato le tendopoli intorno a l'Aquila ascoltando le testimonianze sui fenomeni osservati prima, durante e dopo il terremoto dell'aprile scorso.

"Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare tutta la popolazione abruzzese della collaborazione a questa impresa, che sarà utile a far conoscere maggiormente le manifestazioni naturali che sempre avvengono in queste occasioni." e prosegue... "Ho potuto raccogliere dettagli su più di un migliaio di fenomeni non usuali, di cui oltre 240 si riferiscono ai soli fenomeni luminosi, circa 80 ai disturbi TV, radio e di telecomunicazioni e più di 70 ai rumori strani. Circa 160, inoltre, ad emissioni di gas o liquidi, più di 30 a deformazioni del terreno, 160 eccessi atmosferici e più di 310 fra anomalie che investono il comportamento umano, degli animali e il mondo vegetale."

Fidani oltre ad articoli su riviste scientifiche, è autore del volume "Ipotesi sulle anomalie elettromagnetiche associate ai terremoti" (L'Aquila, 2005) e collabora con il CIPH attivamente dal 2005. Nel 2006 è stato relatore su invito al workshop IPHW2006 svoltosi a Medicina (BO) presentando una relazione dal titolo "ON ELECTROMAGNETIC PRECURSORS OF EARTHQUAKE MODELS AND INSTRUMENTS" e sul sito web del CIPH sono presenti alcuni suoi lavori e sul tema "luci sismiche" è possibile scaricare "LE LUCI SISMICHE DI REGGIO CALABRIA E MESSINA A CENTO ANNI DAL TERREMOTO DEL 28 DICEMBRE 1908"

Fidani aggiunge e precisa: "Lampi hanno illuminato tutta la città nel momento della scossa, poi bagliori con sfumature dal blu al rosso durati alcuni secondi, fulmini senza nuvole visti partire dal basso e aprirsi nel cielo o coprire con archi elettrici la distanza dal centro città alla collina di Roio, un rossore diffuso delle nuvole o simile all'aurora e anche sfere luminose osservate nel circondario, fiammate alte fino a dieci metri sulla pianura vicino al fiume Aterno e fiammelle viste fuoriuscire fra i sanpietrini delle vie cittadine."

"La raccolta delle testimonianze - conclude il ricercatore impegnato attualmente in Abruzzo - sarà ora sottoposta ad un'approfondita analisi per valutare l'attendibilità delle osservazioni e la loro valenza scientifica. Per ora si può solo sottolineare che forti terremoti, con magnitudo superiori a 6 gradi
Richter, sono stati ripetutamente preceduti dalla manifestazione di fenomeni come quelli visti a l'Aquila. Ad esempio, un rossore diffuso del cielo e nuvole arrossate sono state osservate prima di molti terremoti, lontano dall'ora dell'alba o del tramonto.
Inoltre, bagliori provenienti dal basso e in assenza di nuvole sono stati avvistati le sere precedenti. Anche emissioni acustiche e deformazioni del terreno sono state osservate molti mesi prima del 6 aprile, una fuoriuscita di gas è stata osservata qualche giorno prima.
Molti comportamenti strani degli animali: dal lamento dei cani sentito alcune ora prima della scossa e riascoltato in occasione degli eventi successivi, alla scomparsa dei gatti domenstici o al loro strano agitarsi. Gli uccelli hanno cantato la notte del terremoto ed erano scomparsi da alcune zone prossime all'epicentro. Molti lombrichi sono stati osservati fuoriuscire dal terreno fin da una settimana prima della scossa, anche ad una certa distanza dall'epicentro."

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