venerdì 20 marzo 2009

SPRITE-SAT, UN SATELLITE GIAPPONESE IN ORBITA PER I TLE-SPRITE

SPRITE-SAT è stato lanciato con successo dal giapponese Tanegashima Space Center il 23 gennaio scorso. Il satellite è stato inserito correttamente in orbita e i segnali radio dal satellite sono ricevuti presso la stazione a terra di Tohoku.

Sequenza lancio qui

SPRITE-SAT è un micro-satellite di peso inferiore a 50 kg, sviluppato dalla Tohoku University. Il satellite ha per compito l'osservazione di emissioni luminose in atmosfera chiamate "SPRITE" (letteralmente “spiritello”, un acronimo dalle parole Stratospheric/Mesospheric Perturbations Resulting [from] Intense Thunderstorm Electrification) Gli "SPRITE" sono un tipo di TLE /Transient Luminous Event -evento luminoso transitorio- osservati in atmosfera (di solito 40-90 km di altitudine, dalla stratosfera superiore alla mesosfera), scoperte per la prima volta nel 1989.
Il satellite è conosciuto anche con il nikname RISING, un sopranome che gioca sull’assonanza con RAIJIN, il dio della mitologia giapponese del tuono e del fulmine.


Si ritiene che i temporali di grandi dimensioni siano in grado di produrre tali eventi, ma un vero e proprio meccanismo è ancora sottoposto ad intense verifiche e non ha ancora concesso certezze, e questo sebbene ampi studi siano stati effettuati in questi anni. Ad esempio non è ancora chiaro a quale modello si riferisca la loro struttura orizzontale, e questo anche perché è difficile da cogliere da terra con gli strumenti di monitoraggio video come il nostro Smart Optical Sensors Observatory.
SPRITE-SAT potrà, dalla sua orbita polare a 660 km di altezza, individuare la struttura orizzontale e i rapporti fisici tra SPRITE e i lampi nube-terra (CG, Cloud-to-Ground). Il satellite inoltre fornirà una chiara mappatura della distribuzione globale dei TLE.

Oltre al primario obiettivo SPRITE, il piccolo satellite giapponese è incaricato anche dell’osservazione di brevi esplosioni di raggi gamma provenienti dallo spazio osservate dal 1960. Recenti osservazioni suggeriscono, però, che brevi lampi di raggi gamma si verificano anche nell'atmosfera terrestre. Tali esplosioni, chiamate Flashes Gamma-ray Terrestri (TGF), sono considerati generati da fotoni ad alta energia in atmosfera e si suppone possano avere un forte rapporto con gli Eventi Luminosi Transitori (TLE), e tra questi gli SPRITE.
SPRITE-SAT ha sensori adatti anche per osservare e registrare i TGF. Al verificarsi di una osservazione simultanea di TLE e TGF, grazie alla massima precisione nei tempi registrati dagli strumenti, di questi eventi, si potranno rilevare e proporre nuovi modelli per descrivere il rapporto tra questi fenomeni.

INFO DETTAGLIATE

giovedì 12 marzo 2009

AGU CHAPMAN CONFERENCE SU TLE IN PENNSYLVANIA, 10-14 maggio 2009


Cresce l'interesse per "AGU Chapman Conference on Effects of Thunderstorms and Lightning in the Upper Atmosphere" che si svolgerà a metà maggio presso la Pennsylvania State University.
Questo il programma annunciato:

Monday, 11 May

Observations of Transient Luminous Events: Recent Advances and Future Prospects

(Field and satellite experiments, optical/infrared/UV, FUV, morphology, infrasound, etc.)

Tuesday, 12 May

Theory of Transient Luminous Events: Recent Advances and Future Prospects
(Optical/infrared/UV/FUV emissions, streamers, chemical effects)

Wednesday, 13 May

ELF/VLF Effects of Lightning and Transient Luminous Events
(Observations and Theory)

Thursday, 14 May

Energetic Radiation From Lightning, and Terrestrial Gamma-ray Flashes
(Observations and Theory)


TLE REGISTRATI IN ISRAELE DA ILAN SCIENCE TEAM - IMAGING OF LIGHTNING AND NOCTURNAL FLASH

Sul blog-news dell' ILAN Science Team la registrazione di numerosi TLE (5 sprites, 1 halo e 4 elves) nella notte tra il 25 e il 26 febbraio nella finestra osservativa in direzione dell'isola di Cipro.

mercoledì 11 marzo 2009

ANCORA SULLE LUCI SISMICHE DEL TERREMOTO DI REGGIO C. E MESSINA (1908)

Lo studioso Cristiano Fidani sta raccogliendo le notizie riguardanti i fenomeni elettromagnetici associati al catastrofico terremoto di Messina del 1908. Tutta la regione Calabria fu da sempre caratterizzata da innumerevoli fenomeni luminosi ed elettrici associati ai molti terremoti che si sono succeduti nei secoli.
Perret nel 1908 raccolse le notizie dell'avvistamento dalla zona di Taormina di un lampo di luce sul mare al momento del terremoto. Poiché nessuno sembra aver visto tale luce da Messina essa fu attribuita al riflesso del mare agitato dal terremoto. Tuttavia, avvistamenti anche dall'isola di Malta sembrano confermare l'apparizione di fenomeni luminosi pochi minuti prima del terremoto (video Tg2 Punto di vista - Il terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908. Puntata del 19/12/2008) e rimettono in discussione le conclusioni di Perret.
D'altra parte negli stessi anni precedenti la scossa del 1908 vi furono altri terremoti rovinosi in Calabria e contemporaneamente l'osservazione del fenomeno "Fata Morgana" (vedi WIKIPEDIA) proprio sullo stretto. In questo tipo di miraggio le costruzioni di Messina apparivano sfumate, ingrandite e sospese sul mare. E' questa un'altra manifestazione delle fasi preparatorie dei terremoti?
Lo studio di questi fenomeni può aiutarci a capire meglio che cosa è il terremoto?

a cura del CIPH, due contributi di Cristiano Fidani

martedì 3 marzo 2009

RIVISTA COELUM SU ITALIAN METEOR AND TLE NETWORK


La rivista di divulgazione astronomica COELUM dedica all' IMTN, il network costituitosi all'inizio di quest'anno che si occupa di meteore, bolidi e TLE (Transient Luminous Events), un lungo articolo sul numero in edicola firmato da Diego Valeri, Nico Montigiani, Ferruccio Zanotti e da team CIPH-SOSO. Qui il sommario


domenica 1 marzo 2009

ITALIAN METEOR AND TLE NETWORK SUL CAMPO. IL SUPERBOLIDE DEL 13 FEBBRAIO 2009: ALLA RICERCA DI PROBABILI METEORITI

Notte fra il 13 e il 14 febbraio 2009 . Le stazioni di monitoraggio automatico di Ferrara e Rieti della Italian Meteor and TLE Network registrano l'entrata e il veloce passaggio in atmosfera di alcuni bolidi, alle ore locali 21.03, 21.26, 22.52 e 06.16 del 14.
Verranno di seguito raccolte altre segnalazioni, perlopiù di astrofili, che renderanno quella notte, per il momento limitatamente ai primi mesi dell'anno, la "Notte dei bolidi"... Ma anche del "superbolide"!
Più precisamente quello delle 21.03 (ora esatta UTC: 20h.03m.29s±1).

REGISTRAZIONE POSTAZIONE RIETI




foto Diego Valeri 2009

Per "superbolide" s'intenda un bolide molto luminoso, nel nostro caso valutato a magnitudine -16.9±2.7 [la magnitudine si esprime su base logaritmica e in senso inverso a quello che la logica delle misure imporrebbe, ovvero più l'oggetto è luminoso più il valore espresso è minore, e così i corpi misurati hanno un valore negativo se luminosi (la Luna è magnitudine m-12,5, Venere al massimo del suo splendore m-4,5, il Sole m-26 e la Stella Polare, tanto decantata come punto di riferimento per viandanti notturni, assai meno luminosa di Sirio (m-1,47) con il suo valore positivo di m2].
A poche ore dalle osservazioni, e, grazie anche ad osservazioni strumentali simultanee, saranno disponibili i primi calcoli e rapidamente disponibili anche la formulazione di una traiettoria con la conseguente ipotesi di un punto d'impatto a terra.
Sarà' quindi possibile disegnare un'area di ipotetico impatto e vista la situazione meteo non negativa, progettare anche una spedizione per tentare il ritrovamento di reperti.
Viene deciso che domenica 22 febbraio, un gruppo di una ventina di persone, con la collaborazione di carabinieri locali e di uomini della protezione civile, batteranno la zona di Rignano Sabino e Calcata, a 40 chilometri a Nord di Roma.

Organizzati in 2 gruppi, con l’aiuto dei carabinieri, seguiti dall'alto da un aeromobile della protezione civile che osserverà per un'ora circa la battuta ed eseguirà una ripresa televisiva dell'operazione. L'ampiezza della zona non ha permesso di controllare più del 15% dell'area di presunto impatto.
Anche se la battuta di caccia al meteorite non ha dato frutti in quanto a reperti, alcune testimonianze oculari sono state raccolte per una migliore collocazione della zona da battere, all'ancor giovane network - ha iniziato la sua attività il 6 gennaio di quest'anno - ha dato importanti indicazioni per il lavoro in futuro. La prima è quella della possibilità di calcolare in tempi rapidi traiettoria e possibile/probabile punto d'impatto, la seconda è che è possibile in tempi veloci mettere assieme un gruppo di intervento da trasferire in zona, chiedere ed ottenere la collaborazione di carabinieri, protezione civile e cittadinanza.
Vi sono poi strumenti che potrebbero agevolare la ricerca di possibili meteoriti generati da meteoroidi osservati nella loro entrata in atmosfera, come i radar civili e militari ed anche sistemi di registrazione sismologica in grado di registrare non tanto il "crash" del corpo cosmico, ma l'onda di pressione del corpo durante il suo tragitto nella parte della bassa atmosfera, cstrumenti che si auspica potranno in futuro essere accessibili all'Italian Meteor and TLE Network.

La stessa notte un altro bolide è stato ripreso dalla stazione di Ferrara e dallo Smart Optical Sensors Observatory a Idice di San Lazzaro di Savena alle 21.52 UTC (ora locale, +1)



il briefing con i Carabinieri


le prime fasi della battuta

* si ringrazia per la collaborazione Ferruccio Zanotti
CIPH-SOSO è partner dell' ITALIAN METEOR AND TLE NETWORK




sabato 28 febbraio 2009

ALTRO SPRITE DA FERRARA

A completamento di un ricco mese, il 24 febbraio 2009 la stazione automatica di ripresa gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network) a Ferrara ha documentato un altro evento luminoso transiente.

Nelle ore serali del giorno in questione, un nucleo di aria fredda ed instabile è entrato sull'Adriatico, portando alla formazione di celle convetttive, con relativa attività elettrica, di fronte alle coste marchigiane e croate.

(Met-9, 24 febbraio 2009, 19.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm + individuazione CB e previsione dello sviluppo a T+15 min (modello Nefodina). Copyright per l'immagine Met-9, 2009 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

In tale frangente, alle 19h03m54s UT +- 1s (20h03m TMEC), la stazione automatica ferrarese ha documentato uno sprite verso SE, presumibilmente sul Mar Adriatico.

(direzione dello sprite documentato rispetto alla stazione. Elaborazione di Ferruccio Zanotti con software UfoCapture)

Analizzando frame per frame la registrazione prodotta (video), è possibile vedere che ad un fenomeno più diffuso è poi seguito un singolo column sprite.





(Si ringrazia Ferruccio Zanotti, per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione, e Diego Valeri [ITA.TOR.] per informazioni sulla situazione meteorologica; ove non diversamente indicato, le immagini sono copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

lunedì 23 febbraio 2009

NUOVI SPRITES FERRARESI

Ad appena una settimana da quelli della notte fra il 10 e l'11 febbraio, la stazione automatica di ripresa gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network) ha documentato altri sei eventi sprites nella notte fra il 17 e il 18 febbraio.

17 febbraio 2009

La sera del 17 febbraio erano presenti diversi cumulonembi (Cb) su parte della Slovenia e sui Balcani.

(Met-9, 17 febbraio 2009, 20.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

(Met-9, 17 febbraio 2009, 21.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm + individuazione CB. Copyright per l'immagine Met-9, 2009 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

19h57m38s UT (video)

Serie di sprites verso NE in due frames.




18 febbraio 2009

Nella notte, la copertura delle nubi è rimasta pressoché la stessa della sera precedente, mentre l'attività elettrica sembra essersi spostata verso Est.

(Met-9, 18 febbraio 2009, 03.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

Nell'ora compresa fra le 02h30 e le 03h30 UT (03h30 e 04h30 TMEC) il sistema ha ripreso cinque eventi sprite.


02h33m51s UT (video)

Column sprite (?) in tre frames.





02h42m36s UT (video)

Bel gruppo di column sprites in tre frames.




02h51m20s UT (video)

Almeno due sprites assai debolmente ripresi in due frames.



02h59m40s UT (video)

Altro gruppo di column sprites in tre frames.





03h30m34s UT (video)

Mezz'ora dopo l'evento precedente, altro gruppo di column sprites più in basso sull'orizzonte, in tre frames.





(Si ringrazia Ferruccio Zanotti per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione; ove non diversamente indicato, le immagini sono copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

giovedì 19 febbraio 2009

BOLIDE DEL 13 FEBBRAIO 2009: CACCIA AI FRAMMENTI

Per il bolide documentato da due stazioni di videoripresa digitale dell'IMTN (Italian Meteor and TLE Network), quelle di Diego Valeri (Rieti) e Ferruccio Zanotti (Ferrara) il 13 febbraio, ci sono buone probabilità che il meteoroide abbia raggiunto, con qualche frammento, il suolo. Il punto più probabile d'impatto è a circa 40 chilometri a nord di Roma in una zona compresa tra il paese di Calcata e Rignano Sabino.
Domenica 22 l'IMTN sarà in zona e con la collaborazione di un certo numero di volontari e l'appoggio dei Carabinieri e della Protezione Civile, batterà la zona alla ricerca di frammenti di meteorite.
La ricerca si svilupperà in una ampia zona, per cui l'Italian Meteor and TLE Network sta cercando volontari che possano aiutare nella ricerca dei frammenti.
La zona per il 70/80% è a prato con delle leggere colline o con vigneti e questo dovrebbe facilitare la ricerca. E' possibile contattare gli organizzatori direttamente al forum del IMTN, oppure andando su FACEBOOK,

Invia una e-mail al CIPH-SOSO, partner del Network, che ha messo a disposizione anche la sua struttura in appoggio a questa iniziativa, se vuoi collaborare.
vedi: il Corriere della Sera Unione Astronomica Italiana sez. Meteore Le Stelle

domenica 15 febbraio 2009

PRIMI SPRITES ITALIANI DEL 2009

Primi sprites italiani del 2009, primi sprites italiani nella stagione invernale nonché primi sprites per il sito quelli documentati dalla stazione automatica gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network), già autore delle catture decembrine in Sardegna, a Ferrara (44.8181 N; 11.6167 E; alt. 6 m s.l.m.).

La stazione è equipaggiata con una videocamera Mintron MTV-12V6H-EX con obiettivo Computar 2.6mm F/1.0, integrazione 2x e software di acquisizione UfoCapture.

10 febbraio 2009

La sera del 10 febbraio 2009 un sistema temporalesco era attivo sull'Italia nord-orientale e sull'Adriatico settentrionale.

(Met-9, 10 febbraio 2009, 18.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

La stazione ha documentato tre diversi eventi sprites fra le 17h35m e le 17h59m UT (18h35m e 18h59m TMEC), bassi sull'orizzonte verso N/NE e probabilmente molto distanti.

N.B.: gli eventi di interesse sono visibili nei video indicati a partire dal frame 25, nell'angolo superiore sinistro, come del resto è per i frames estratti. Immagini copyright Ferruccio Zanotti, 2009.

17h35m48s UT [+- 5s] (video)

Sprite singolo in due frames.



17h44m27s UT [+- 5s] (video)

Gruppo di almeno tre sprites in tre frames.




17h59m59s UT [+- 5s] (video)

Gruppo di almeno due sprites in tre frames.




11 febbraio 2009

Nelle prime ore dell'11 febbraio, era ancora presente attività temporalesca, in via di esaurimento, nell'area già indicata.



(Met-9, 11 febbraio 2009, 00.00 UT/03.00 UT. Immagini nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

In tale occasione, altri cinque eventi sono stati ripresi fra le 00h23m e le 03h05m UT (01h23m e 04h05m TMEC), ad un'altezza angolare maggiore sull'orizzonte e spostati verso Est rispetto ai precedenti.

N.B.: gli eventi di interesse sono visibili nei video indicati a partire dal frame 25, nelle vicinanze della cima del secondo albero a partire da sinistra, come del resto è per i frames estratti. Immagini copyright Ferruccio Zanotti, 2009.

00h23m34s UT [+- 5s] (video)

Serie di column sprites in due frames con cielo parzialmente coperto in campo disturbato dal disco lunare.



00h37m37s UT [+- 5s] (video)

Circa 15 minuti dopo, uno degli eventi più belli della notte, con un ampio gruppo di sprites, in due frames.




01h56m15s UT [+- 5s] (video)

Nessun altro evento documentato per oltre un'ora. Mentre il disco lunare, a Sud, sta finalmente iniziando ad uscire dal campo inquadrato, un poco spostato verso Nord rispetto al precedente appare un altro gruppo di sprites, anche in questo caso in due frames.




02h09m17s UT [+- 5s] (video)

Circa 15 minuti dopo, gruppo di column sprites, sempre in due frames.




03h05m20s UT [+-5s] (video)

Ultimi due column sprites della notte, in tre frames, 55 minuti dopo i precedenti.




Complimenti a Ferruccio!

(Si ringrazia Ferruccio Zanotti per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione; Niccolò Ubalducci [Thunderstorm Team/Meteonetwork] per la collaborazione prestata nella ricerca delle immagini radar)