lunedì 23 febbraio 2009

NUOVI SPRITES FERRARESI

Ad appena una settimana da quelli della notte fra il 10 e l'11 febbraio, la stazione automatica di ripresa gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network) ha documentato altri sei eventi sprites nella notte fra il 17 e il 18 febbraio.

17 febbraio 2009

La sera del 17 febbraio erano presenti diversi cumulonembi (Cb) su parte della Slovenia e sui Balcani.

(Met-9, 17 febbraio 2009, 20.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

(Met-9, 17 febbraio 2009, 21.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm + individuazione CB. Copyright per l'immagine Met-9, 2009 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

19h57m38s UT (video)

Serie di sprites verso NE in due frames.




18 febbraio 2009

Nella notte, la copertura delle nubi è rimasta pressoché la stessa della sera precedente, mentre l'attività elettrica sembra essersi spostata verso Est.

(Met-9, 18 febbraio 2009, 03.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

Nell'ora compresa fra le 02h30 e le 03h30 UT (03h30 e 04h30 TMEC) il sistema ha ripreso cinque eventi sprite.


02h33m51s UT (video)

Column sprite (?) in tre frames.





02h42m36s UT (video)

Bel gruppo di column sprites in tre frames.




02h51m20s UT (video)

Almeno due sprites assai debolmente ripresi in due frames.



02h59m40s UT (video)

Altro gruppo di column sprites in tre frames.





03h30m34s UT (video)

Mezz'ora dopo l'evento precedente, altro gruppo di column sprites più in basso sull'orizzonte, in tre frames.





(Si ringrazia Ferruccio Zanotti per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione; ove non diversamente indicato, le immagini sono copyright Ferruccio Zanotti, 2009)

giovedì 19 febbraio 2009

BOLIDE DEL 13 FEBBRAIO 2009: CACCIA AI FRAMMENTI

Per il bolide documentato da due stazioni di videoripresa digitale dell'IMTN (Italian Meteor and TLE Network), quelle di Diego Valeri (Rieti) e Ferruccio Zanotti (Ferrara) il 13 febbraio, ci sono buone probabilità che il meteoroide abbia raggiunto, con qualche frammento, il suolo. Il punto più probabile d'impatto è a circa 40 chilometri a nord di Roma in una zona compresa tra il paese di Calcata e Rignano Sabino.
Domenica 22 l'IMTN sarà in zona e con la collaborazione di un certo numero di volontari e l'appoggio dei Carabinieri e della Protezione Civile, batterà la zona alla ricerca di frammenti di meteorite.
La ricerca si svilupperà in una ampia zona, per cui l'Italian Meteor and TLE Network sta cercando volontari che possano aiutare nella ricerca dei frammenti.
La zona per il 70/80% è a prato con delle leggere colline o con vigneti e questo dovrebbe facilitare la ricerca. E' possibile contattare gli organizzatori direttamente al forum del IMTN, oppure andando su FACEBOOK,

Invia una e-mail al CIPH-SOSO, partner del Network, che ha messo a disposizione anche la sua struttura in appoggio a questa iniziativa, se vuoi collaborare.
vedi: il Corriere della Sera Unione Astronomica Italiana sez. Meteore Le Stelle

domenica 15 febbraio 2009

PRIMI SPRITES ITALIANI DEL 2009

Primi sprites italiani del 2009, primi sprites italiani nella stagione invernale nonché primi sprites per il sito quelli documentati dalla stazione automatica gestita da Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia / Italian Meteor and TLE Network), già autore delle catture decembrine in Sardegna, a Ferrara (44.8181 N; 11.6167 E; alt. 6 m s.l.m.).

La stazione è equipaggiata con una videocamera Mintron MTV-12V6H-EX con obiettivo Computar 2.6mm F/1.0, integrazione 2x e software di acquisizione UfoCapture.

10 febbraio 2009

La sera del 10 febbraio 2009 un sistema temporalesco era attivo sull'Italia nord-orientale e sull'Adriatico settentrionale.

(Met-9, 10 febbraio 2009, 18.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

La stazione ha documentato tre diversi eventi sprites fra le 17h35m e le 17h59m UT (18h35m e 18h59m TMEC), bassi sull'orizzonte verso N/NE e probabilmente molto distanti.

N.B.: gli eventi di interesse sono visibili nei video indicati a partire dal frame 25, nell'angolo superiore sinistro, come del resto è per i frames estratti. Immagini copyright Ferruccio Zanotti, 2009.

17h35m48s UT [+- 5s] (video)

Sprite singolo in due frames.



17h44m27s UT [+- 5s] (video)

Gruppo di almeno tre sprites in tre frames.




17h59m59s UT [+- 5s] (video)

Gruppo di almeno due sprites in tre frames.




11 febbraio 2009

Nelle prime ore dell'11 febbraio, era ancora presente attività temporalesca, in via di esaurimento, nell'area già indicata.



(Met-9, 11 febbraio 2009, 00.00 UT/03.00 UT. Immagini nel canale 10,8 μm a colori. Copyright 2009 EUMETSAT)

In tale occasione, altri cinque eventi sono stati ripresi fra le 00h23m e le 03h05m UT (01h23m e 04h05m TMEC), ad un'altezza angolare maggiore sull'orizzonte e spostati verso Est rispetto ai precedenti.

N.B.: gli eventi di interesse sono visibili nei video indicati a partire dal frame 25, nelle vicinanze della cima del secondo albero a partire da sinistra, come del resto è per i frames estratti. Immagini copyright Ferruccio Zanotti, 2009.

00h23m34s UT [+- 5s] (video)

Serie di column sprites in due frames con cielo parzialmente coperto in campo disturbato dal disco lunare.



00h37m37s UT [+- 5s] (video)

Circa 15 minuti dopo, uno degli eventi più belli della notte, con un ampio gruppo di sprites, in due frames.




01h56m15s UT [+- 5s] (video)

Nessun altro evento documentato per oltre un'ora. Mentre il disco lunare, a Sud, sta finalmente iniziando ad uscire dal campo inquadrato, un poco spostato verso Nord rispetto al precedente appare un altro gruppo di sprites, anche in questo caso in due frames.




02h09m17s UT [+- 5s] (video)

Circa 15 minuti dopo, gruppo di column sprites, sempre in due frames.




03h05m20s UT [+-5s] (video)

Ultimi due column sprites della notte, in tre frames, 55 minuti dopo i precedenti.




Complimenti a Ferruccio!

(Si ringrazia Ferruccio Zanotti per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni al CIPH e all'Italian Meteor and TLE Network e per aver fornito il materiale per la pubblicazione; Niccolò Ubalducci [Thunderstorm Team/Meteonetwork] per la collaborazione prestata nella ricerca delle immagini radar)

sabato 14 febbraio 2009

13-14 FEBBRAIO 2009: LA NOTTE DEI BOLIDI

Dalle prime ore della mattinata del 14 febbraio, sono cominciati ad affluire ai più importanti centri privati e raggruppamenti di studiosi e appassionati di fenomeni astronomici e atmosferici segnalazioni di meteore molto luminose e bolidi.
Mentre crescevano le località interessate ai fenomeni, aumentavano le segnalazioni di bolidi e report di registrazione degli apparati automatici di video registrazione di questi centri [Unione Astronomica Italiana, Sezione Meteore, ITAlian Superbolide Network, Italian Meteor and TLE Network], tanto da decretare un "alert" almeno nazionale. Nel pomeriggio di sabato 14 febbraio la situazione era già di un numero di bolidi assolutamente oltre alle medie statistiche per questo periodo.
Altre osservazioni, anche oculari, ci auguriamo, giungeranno nei prossimi giorni, ma già ora è disponibile un primo elenco:

13 febbraio ore: 20.03.29±1
(Diego Valeri, Contigliano, Rieti e Ferruccio Zanotti, Ferrara)

Bolide 2009_02_13_2003 UT -- © D.Valeri

Ferruccio Zanotti VIDEO

13 febbraio ore: 20.26.23
(Stefano Crivello, Genova) UAI FOTO DISPONIBILE

2009.02.13 ore: 21.52.13
(Ferruccio Zanotti, Ferrara e CIPH-SOSO, Idice di s.Lazzaro di Savena, Bologna)

Ferruccio Zanotti VIDEO

CIPH-SOSO VIDEO

2009.02.14 ore: 05.16.31 (Ferruccio Zanotti, Ferrara)

Ferruccio Zanotti VIDEO


seguire gli aggiornamenti dei prossimi giorni...

CIPH-SOSO

domenica 1 febbraio 2009

SPRITES DI FINE GENNAIO DA ISRAELE

Mentre non si segnalano osservazioni di transient luminous events dall'Europa continentale, l'israeliano progetto ILAN ha catturato altri due sprites negli ultimi giorni del mese appena conclusosi.

Il 29 gennaio, alle 22h39m UTC (00h39m ora locale israeliana del 30 gennaio) il gruppo di Tel Aviv ne ha ripreso uno osservando verso Cipro.
Il giorno seguente, il team di Gerusalemme ne ha ripreso un altro, guardando verso il golfo di Iskenderun (situato di fronte alle coste della Turchia meridionale, vicino al confine siriano) alle 19h56m UTC (le 21h56m locali).

In entrambi i casi le immagini sono disponibili sul blog del progetto.

SEMINARIO DI FRIEDEMANN FREUND IL 4 FEBBRAIO

Di Friedemann T. Freund e del suo modello sui precursori sismici avevamo già parlato su questo blog (qui e qui) ed avevamo pubblicato un suo intervento, con Derr, St-Laurent, Takeuchi e Lau, negli atti dell'International Project Hessdalen Workshop del 2006.

Segnaliamo ora che il Visiting Scientist presso l'Astrochemistry Laboratory del Goddard Space Flight Center della NASA terrà, alle ore 19.30 (italiane; 10.30 PST) del 4 febbraio 2009, presso lo US Geological Survey, un seminario intitolato Towards a Unified Theory for Pre-Earthquake Signals.

In contemporanea con l'evento, al link

http://earthquake.usgs.gov/regional/nca/seminars/

dovrebbe essere disponibile la trasmissione in videocast del seminario.

(Si ringrazia Frits Westra e Giorgio Abraini per la segnalazione)

MISCELLANEA GENNAIO 2009

Alcuni importanti aggiornamenti sono stati apportati al sito web di CIPH-SOSO negli ultimi mesi.
Tra questi:

Frequently Asked Questions LUCI DI HESSDALEN

TLE, Transient Luminous Events .... 2008

album fotografico CIPH-SOSO


In queste ultime settimane è diventata definitivamente operativa:


che dal 6 gennaio raggruppa ricercatori e appassionati di meteore, bolidi e TLE (sprites e vari altri Transient Luminous Events). E' un forum di libero accesso che raccoglie attualmente alcune stazioni automatiche di videoripresa digitale dislocate in varie parti d'Italia: Ferrara, Rieti, Roma, Pontedera (PI), Scandicci (FI), Altamura (BA). Non poteva mancare CIPH-SOSO con la sua stazione di Idice di San Lazzaro di Savena (BO).

venerdì 16 gennaio 2009

TLS: TRANSIENT LUMINOUS SPOT

Cose che si vedono in cielo... I Transient Luminous Spot sono "...punti luminosi osservabili in quasi tutte le latitudini e generalmente nel corso della notte. Possono apparire come singoli eventi, o in serie in un limitato intervallo di tempo". Così Diego Valeri, ITA.TOR., in collaborazione con la sezione meteore ed eventi bassa atmosfera, sul forum ITALIAN METEOR and TLE NETWORK, ha definito i TLS (gennaio 2009). Acquisire questa definizione si è reso necessario per le postazioni automatiche di osservazione di eventi astronomici (come meteore e bolidi) o atmosferici (come i fulmini e i Transient Luminous Events - come Red Sprite, Blue Jets, Elves, ecc - al fine di migliorare le procedure di catalogazione delle registrazioni di osservazioni.

La luminosità dei TLS, espressa in forma di magnitudine apparente, varia da -5 a +2 (-4,4 la luminosità di Venere al suo massimo. Più è alto il valore negativo della magnitudine più è elevata la luminosità. La Luna piena è -12,6) ed è "...tipicamente generata dall'orientamento dei pannelli solari dei satelliti artificiali verso una nuova posizione o per effetto della riflessione della luce solare su particolari metallici della struttura".
Inoltre, continua la relazione di Valeri "... Possono essere generati anche per effetto del cambiamento di posizione e quindi per nuovo assetto del satellite (effetto giroscopico)". Quindi, cunclude il documento, "... Sono di origine artificiale e possono essere predetti conoscendo le posizioni orbitali dei satelliti(*), per la zona d'osservazione. Di stessa origine, seppur di maggior durata sono gli spot luminosi dei satelliti per telecomunicazioni IRIDIUM".

Sul sito web CIPH-SOSO oltre alla relazione del forum Italian Meteor and TLE Network sono riportati oltre 130 videoregistrazioni dalla postazione SOSO di Idice (San Lazzaro di Savena, Bologna) di questi eventi.

(*) si possono controllare le effemeridi di satelliti artificiale tramite Heavens Above

giovedì 8 gennaio 2009

CONTRIBUTO DI BJØRN GITLE HAUGE DISPONIBILE ALLA LETTURA

E' liberamente scaricabile dal sito web dei Radiotelescopi di Medicina nella sezione Incontri e Seminari (Medichats) il talk di Bjørn Gitle Hauge - Østfold University College, Project Hessdalen e HE.R.A. (Hessdalen Research Association) - "Last results about Hessdalen phenomena" che contiene in formato PowerPoint la sua relazione "New data April 2008. Optical spectral analysis of Earthlights" relativa ad un evento LTPA (Luminous Transient Phenomena in Atmosphere) registrato durante lo Science Camp 2007, ad Hessdalen, Norvegia.
Ulteriori informazioni anche sul sito web del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen

SPRITES DI GENNAIO SUL MEDITERRANEO ORIENTALE

Post aggiornato l'11 gennaio 2009

Primi transient luminous events sul Mediterraneo orientale del 2009.

Roy Yaniv e Shalem Cohen hanno comunicato sul blog della campagna israeliana ILAN che i team del progetto hanno ripreso da Tel Aviv e da Gerusalemme, nella notte fra martedì 6 e mercoledì 7, 39 sprites, 3 elves e 2 halos associati ancora una volta ad un sistema temporalesco legato ad una depressione nell'area cipriota. Il post di Yaniv e quello di Cohen presentano anche in questa occasione diverse immagini di quella che è, ad oggi, la più numerosa serie di eventi documentati in un'unica occasione da quel progetto.

TERREMOTO DI MESSINA (1908) E FENOMENI DI LUCI SISMICHE (EQL)

Sono passati cento anni dal catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 alle 5:21 colpi lo stretto calabro-siculo devastando le città di Reggio Calabria e Messina. Anche in quella occasione venne osservato un fenomeno luminoso insolito la sera prima del terremoto:

Dalle memorie del canonico Villardi. Il pomeriggio del 27 dicembre 1908 egli insieme a un confratello passeggiava in Via Marina e si godeva il tramonto, ma osservò che il rosso del cielo era troppo intenso, troppo strano. E commentò così: 'Cosa giusta non è'.
(cit. da Mosino, Franco (2008, luglio-settembre). Profezie sui terremoti di Reggio Calabria. Calabria sconosciuta 119, 7).

Questa osservazione come fenomeno elettromagnetico premonitore va aggiunta a quella già conosciuta della deviazione dell'ago di una bussola effettuata da un agrimensore alcune ore prima della scossa.
D'altra parte se si cerca nella storia dei terremoti della Calabria si scopre che analoghe osservazioni furono fatte da Giovanni Vivenzio in occasione del terremoto del 1783. Ma ancor più sorprendente è il caso del terremoto del 1905 che qualche anno prima della catastrofe aveva sconvolto le stesse terre, numerose osservazioni di fenomeni luminosi sono segnalate nel numero 60 dei Quaderni di Geofisica pubblicato dall'INGV e scaricabile qui.
A che punto sono gli studi dello stretto di Messina e dei processi che generano i terremoti?
Un convegno dedicato a questo argomento si è svolto dal 10 al 12 dicembre 2008 a Reggio calabria. E' possibile leggere i vari contributi delle differenti aree di ricerca qui.
Nessuno dei contributi era purtroppo dedicato allo studio dei fenomeni luminosi in relazione ai terremoti, nonostante le ripetute osservazioni. Per questa occasione Cristiano Fidani ha presentato un poster sulle previsioni di Raffaele Bendandi.
Infatti, gli studi del sismologo faentino sono partiti proprio da quell'evento drammatico. Puoi scaricare il poster qui.
La descrizione delle numerose previsioni di Bendandi è riportata in uno scritto di Cristiano Fidani dedicato al catalogo da lui creato dopo una lunga ricerca degli scritti di Bendandi di prossima pubblicazione sul sito web del CIPH.

martedì 30 dicembre 2008

NUOVI TLE DECEMBRINI DA ISRAELE

Nuovi transient luminous events invernali sul Mediterraneo, in questo caso, orientale.

Sul blog della campagna israeliana ILAN il team del progetto con sede a Tel Aviv ha comunicato ieri, pubblicando diverse immagini, di aver ripreso 20 sprites (uno dei quali con un halo) e un halo senza sprites associati nella notte a cavallo fra il 28 e il 29 dicembre, in occasione di un sistema temporalesco legato ad una depressione nell'area di Cipro.

venerdì 26 dicembre 2008

SPRITES DALLA TOSCANA

Nico Montigiani (Associazione Astrofili Fiorentini e Osservatorio Astronomico Margherita Hack di Firenze, OAMH), mentre era impegnato in prove tecniche per la messa a punto iniziale di un sistema di rilevazione meteore (equipaggiato con una videocamera Mintron 12V1C EX-View con obiettivo 6mm), ha casualmente ripreso, da Scandicci (43.7644° N, 11.1870° E, 55 m s.l.m.), ad ovest di Firenze, i suoi primi 3 eventi sprites tra ca. Sud-Sud-Ovest e Sud-Ovest nelle prime ore della notte a cavallo fra il 17 e il 18 dicembre, quando un temporale era attivo fuori field of view.

17.12.2008

21h36m42s UT (22h36m42s TMEC)

Un carrot sprite e un column sprite.

(Copyright Nico Montigiani/OAMH, 2008)

22h06m24s UT (23h06m24s TMEC)

Una serie di column e carrot sprites.

(Copyright Nico Montigiani/OAMH, 2008)

18.12.2008

00h19m20s UT (01h19m20s TMEC)

Ancora due column sprites e un carrot sprite. Le costellazione visibili sopra agli sprites sono la Lepre e Orione. Spostate verso Sud si vedono invece le stelle Sirio e Mirzam nel Cane Maggiore.

(Copyright Nico Montigiani/OAMH, 2008)

Complimenti a Nico per le sue prime catture, benvenuto nella crescente comunità italiana di osservatori di eventi luminosi transienti e auguri per la nuova stazione e perché possa ripetere al più presto l'impresa!

(Si ringrazia Nico Montigiani per aver comunicato le osservazioni e per aver autorizzato la pubblicazione delle immagini)

giovedì 25 dicembre 2008

SPRITES ISRAELIANI DEL 22 DICEMBRE

Questo post è stato aggiornato da RL il 27 dicembre 2008.

Roy Yaniv e Shalem Cohen, della campagna israeliana Imaging of Lightning And Nocturnal flashes (ILAN) informano, sul blog del team, della cattura di tre eventi sprites il giorno 22 dicembre.

Durante un prolungato temporale - 22-23 dicembre - sull'isola di Cipro, il team di Gerusalemme ha ripreso due sprites alle 18h55m09s LT e alle 19h05m45s LT del 22 dicembre (vedi), mentre quello di Tel Aviv ha invece ripreso alle 23h17m42s dello stesso giorno un altro sprite (vedi).

martedì 23 dicembre 2008

SPRITES DALLA SARDEGNA

Dalla sua postazione temporanea a Olbia (40° 56',921 N; 9° 32',210 E; alt. 39 m s.l.m.), in Sardegna, equipaggiata con una videocamera Mintron MTV-12V6H-EX con obiettivo Computar 2.6mm F/1.0, integrazione 2x e software di acquisizione UfoCapture, Ferruccio Zanotti (Gruppo Astrofili Columbia, Ferrara) ha documentato, verso Est, i suoi primi sprites nelle prime ore dell'11 dicembre 2008, quando forti temporali erano attivi sul Mar Tirreno, sul Lazio (con conseguenze tragiche) e sulla Toscana, con diverse migliaia di scariche elettriche.


Fig. 1 - Met-9, 11 dicembre 2008, 00.15 UT. Immagine nel canale 10,8 μm in falsi colori, centrata sulla Toscana (Copyright 2008 EUMETSAT, elaborazione La.M.M.a.)

Riassumendo l'attività di quella notte (ove non diversamente indicato, i frames coinvolti sono il 20 e gli immediatamente successivi dei video di cui è riportato il link), dopo un'osservazione diretta sullo schermo del PC non ancora in modalità registrazione, il sistema ha ripreso i suoi primi sprites fra le 00h08m35s e le 00h08m37s UT (01h08m TMEC; video) con tre distinti eventi (frames 20-21; 57-60; 62-64). Alle 00h17m36s (video) altri tre eventi (frames 20-30). Seguono poi ulteriori eventi alle 00h22m53s (video), alle 00h28m45s (video) e, fra nubi che ne disturbano la visione, alle 00h33m34s (video) e alle 00h39m53s (video).
Il cielo si è poi velato completamente e solo ca. cinquanta minuti dopo, alle 01h32m44s (video), è stato possibile osservare un nuovo evento, seguito dopo altri venticinque minuti, alle 01h56m53s (video) da un altro.
Infine, fra le 02h e le 03, almeno altri 8 eventi: 02h07m51s (video), 02h14m33s (video), 02h19m17s (video), 02h24m52s (video), 02h39m30s (video), 02h40m32s (video), 02h43m55s (video; a partire dal frame 19) e il più bel evento, quello delle 02h44m06s (video; a partire dal frame 18).

Alle 00h57m13s UT del successivo 14 dicembre, mentre, dalla stessa postazione, era impegnato in una sessione osservativa per lo studio dello sciame meteorico delle Geminidi, con cielo parzialmente coperto, Zanotti ha poi documentato un ulteriore evento sprite (video), composto da una serie di column sprites.

Complimenti a Ferruccio per le sue prime catture e auguri perché possa ripetere al più presto l'impresa!

(si ringrazia Ferruccio Zanotti per aver comunicato, in tempo reale, le osservazioni e il Consorzio LaMMa - Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile per l'immagine del satellite Met-9 per l'11 dicembre)

sabato 20 dicembre 2008

TLE* RIPRESI CON UNA TELECAMERA AD ALTA VELOCITA' IN CATALOGNA

Agli inizi di dicembre di quest'anno, Joan Montanyà e Oscar van der Velde (Universitat Politecnica de Catalunya) hanno eseguito le prime osservazioni con una telecamera Phantom 7.3 ad alta velocità (6688 fotogrammi ed oltre al secondo) in accoppiamento con un intensificatore di immagine. Hanno così potuto osservare e registrare 16 elves* e 15 sprite* nel corso di due notti.
Il filmato è visibile sul blog di Eurosprite.
Il video mostra un elve che attraversa il campo video, e, dopo un lungo periodo di quiete, si possono chiaramente seguire gli sviluppi di uno sprite.

* vedi: Stilo, Giuseppe (2008) LTPA: l'area dei fenomeni d'interesse del CIPH

martedì 16 dicembre 2008

"BURSTS" DI PARTICELLE E CORRELAZIONI CON ATTIVITA' SISMICHE: 10 ANNI DI MISURAZIONI

Negli ultimi venti anni, delle osservazioni potenzialmente interessanti sono state investigate nella regione di transizione fra ionosfera e magnetosfera per trovare una correlazione fra attività sismica ed effetti ionosferici.
Le osservazioni consistono in misure di flussi anomali di particelle dallo spazio, avvenute in occasione di forti terremoti. Questi flussi di particelle, chiamati bursts, sono caratterizzati da conteggi in rapido aumento e di breve durata di particelle ad elevata energia.

Nel recente articolo (liberamente accessibile seguendo il link corrispondente al titolo)

Fidani, Cristiano & Battiston, Roberto (2008, Novembre 26). Analysis of NOAA particle data and correlations to seismic activity. Natural Hazards and Earth System Sciences 8(6), 1277-1291

gli autori definiscono nuove regole per la selezione di questi bursts dal database dei satelliti meteorologici NOAA; regole applicabili anche nelle regioni polari e dell'anomalia sud-atlantica dove i flussi sono molto più intensi.
Nel lavoro viene riportata l'analisi dell'intero database dei satelliti NOAA 15, 16, 17 e 18, corrispondente a 10 anni di misure. I dati, analizzati per i periodi di calma solare in relazione a forti sismi, mostrano la presenza di bursts, documentati da più di un satellite, temporalmente vicini ai sismi suddetti.
Questo studio preliminare è stato testato sui maggiori eventi sismici della regione indonesiana nell'intero periodo di tempo 1998-2008, includendo il terremoto di Sumatra.

(Si ringrazia Cristiano Fidani)

mercoledì 3 dicembre 2008

SPRITES DEL 30 NOVEMBRE

Questo post è stato aggiornato l'11 dicembre 2008.

A conclusione di un mese di novembre ricco di tardi sprites ripresi dall'Italia, ancora una notte con buoni risultati osservativi.

Nelle prime ore del 30 novembre, infatti, fra le 02h06m e le 02h38m UT (03h06m e 03h38m TMEC), la stazione automatica SOSO-Idice di San Lazzaro di Savena (BO) ha ripreso almeno tre diversi eventi sprites associabili all'attività temporalesca sull'Italia centrale.



(Met-9, 30 novembre 2008, 02.00 UT. Immagine nel canale 10,8 μm in falsi colori. Copyright 2008 EUMETSAT)

Per un'analisi della situazione meteorologica si rimanda al Rapporto radar dell’evento meteorologico del 27, 28, 29, 30 novembre e 1 dicembre 2008, prodotto dall'Area modellistica e radarmeteorologia del Servizio Idro-Meteo-Clima dell'Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente emiliano-romagnola.

02h06m33s UT (video)

Prima una serie di column sprites, subito seguiti (nel secondo frame quando ancora è percepibile il primo gruppo) da uno sprite più complesso.



02h10m06s UT (video)

Un nuovo gruppo di sprites. Nel secondo frame pare ancora avvertibile la traccia di uno di essi.

02h38m15s (video)

Di nuovo un column sprite (in due frames).



Valutazione sugli sprites italiani del 30 novembre 2008
Diego Valeri (ITA.TOR.), 10 dicembre 2008

Azimuth: 153°.0±2°.9
Altezza angolare, sull'orizzonte: 30°.7±0°.6
Quota minima: 77±2 km s.l.m.
Quota massima: 89±3 km km s.l.m.
Distanza lineare dal SOSO: 174±7 km

Per i frames osservati, non ci sono sostanziali differenze tra i fotogrammi, considerando che gli altri sprites della sequenza sono apparsi lungo la stessa direttrice angolare, e quindi portandosi alle medesime quote dei suddetti, entro gli errori di misura.

Correzioni apportate:

Curvatura terrestre
Deformazioni obiettivo
Rifrazione dell'aria
Effetto di saturazione dei pixels

(Si ringraziano Niccolò Ubalducci [Thunderstorm Team/Meteonetwork] per la collaborazione prestata nella ricerca delle immagini radar e Diego Valeri [ITA.TOR.] per la valutazione trigonometrica)

domenica 30 novembre 2008

SPRITES DALL'ITALIA CENTRALE

Questo post è stato aggiornato il 5 dicembre 2008.

Altri sprites autunnali italiani!

Una delle stazioni ITA.TOR. (centro amatoriale per lo studio dei fenomeni vorticosi e temporaleschi in Italia), predisposta per la registrazione dei TLE (Transient Luminous Events), realizzata da Diego Valeri in provincia di Rieti, ha catturato i suoi primi sprites nella serata del 26 novembre, documentando due diversi eventi fra le 21h01m e le 22h23m UT (22h01m e 23h23m TMEC).

Valeri ha realizzato un'analisi trigonometrica, che riportiamo di seguito, dalla quale risulta che entrambi gli eventi si sono manifestati a Sud-Ovest rispetto al Golfo di Latina, ad oltre 140 km dalla stazione di ripresa.

Analisi trigonometrica degli sprites italiani del 26 novembre 2008

Diego Valeri (ITA.TOR.)

I video AVI ripresi dalla strumentazione, di 2.44±0.01s (Fig. 1) e di 2.52±0.01s (Fig. 2), mostrano l'evoluzione temporale di una categoria di eventi luminosi TLE noti come sprites.

21h01m36s UT

Durata: 0.109±0.01s
Coordinate sprite: 41.16±0.13 N - 12.48±0.13 E
Quota base: 64±7 km - 67±7 km s.l.m.
Magnitudine apparante: -0.5±0.2
Distanza min/max dalla stazione: 140±16 km - 156±18 km


Fig. 1: Immagine di sintesi ed analisi di Diego Valeri del primo evento documentato (Copyright Diego Valeri/ITA.TOR.)

I frames analizzati, mostrano un gruppo di 7 sprites, della categoria a colonna (column sprites), di diametro di 1.5±0.2 km, e di altezza 7.5±0.9 km dalla base dello stesso, posta ad una quota tra i 64±7 km (SP3 nell'immagine) e i 67±7 km (SP1). Il punto di partenza degli altri sprites (SP2 e SPg) è collacata entro la fascia chilometrica suddetta. La quota raggiunta in base allo studio video, seppur sfumata nel settore superiore delle colonne, è situata, per tutti gli eventi, a 74±8 km. La distanza in linea d'aria tra l'SP1 e l'SP3 dalla stazione CCD è, rispettivamente, di 156±18 km e 140±16 km, mentre la proiezione al suolo delle suddette misure, risulta essere di 137±15 km e 119±14 km, nella direzione media d'azimut di 195° con ±5° d'intervallo circa la posizione dei vari eventi. Nei calcoli, si è tenuto conto anche degli effetti distorsivi dell'ottica di ripresa utilizzata, della rifrazione atmosferica e della curvatura della superficie terrestre, anche se, vista la distanza inferiore ai 200 km, e l'altezza angolare di apparizione maggiore dei 15° dall'orizzonte del CCD, quest'ultime due voci d'errore sono poco influenti sulla determinazione delle distanze o delle quote. L'aberrazione ottica indotta dall'obiettivo grandangolare usato, di 104° di diagonale, incide marcatamente proprio sulla stima dell'errore associato alla misure (10.8 %), che risulta tanto maggiore, quanto minore è la scala (e quindi la risoluzione) dell'immagine utilizzata. La magnitudine apparente degli sprites è stata di -0.5±0.2, cioè di una luminosità di poco superiore alle stelle come Altair, nella costellazione dell'Aquila, o Rigel, in Orione, riporate angolarmente alla stessa superficie d'emissione delle colonne, essendo le prime sorgenti puntiformi, mentre i TLE sono di tipo superficiale.
La triangolazione sferica, permette di posizionare gli
sprites nello spazio tridimensionale: così il gruppo è apparso a 38±4 km, SW, davanti al Golfo di Latina (LT), in pieno mare Tirreno, a 41.16±0.13 N e 12.48±0.13 E, alle quote s.l.m. trattate precedentemente. In realtà ogni sprite ha una propria lontananza dall'osservatore, ma le differenze, tra esse, sono entro gli errori di misura della precedente distanza.
Per maggiori informazioni, si rimanda all'immagine di
Fig. 1.

22h23m56s UT

Durata: 0.110±0.01s
Coordinate sprite: 41.34±0.13 N - 12.70±0.13 E
Quota base: 67±6 km - 74±8 km
Magnitudine apparente: ca. -0.5±0.2
Distanza min/max dalla stazione: 141±12 - 146±13 km


Fig. 2: Immagine di sintesi ed analisi di Diego Valeri del secondo evento documentato (copyright Diego Valeri/ITA.TOR.)

Gli altri eventi (Fig. 2) risultano più vicini, in quanto i TLE seguono il movimento delle celle temporalesche generatrici, che per il settore SW del Lazio, hanno una direttrice cardinale da SW verso NE, come risulta anche dalle triangolazioni effettuate. Ma mentre le distanze in linea d'aria sono sensibilmente inferiori, quelle relative alle quote risultano incrementate di un 12.9 %. Infatti per l'SP1, la distanza è di 146±13 km, 118±12 km la relativa proiezione al suolo, una quota di formazione di 74±8 km e di "spegnimento" di 86±9 km; per al SP2, rispettivamente: 141±12 km, 67±6 km e 86±7 km. La larghezza lineare e la magnitudine apparente delle due colonne è pressoché la stessa delle precedenti, mentre l'altezza, intesa come lunghezza delle "colonne", è di 12±1 km (SP1) e 19±1 km (SP2). Gli sprites si collocano a 14±1 km, SW del Golfo di Latina (LT), alle coordinate geografiche decimali: 41.34±0.13 N e 12.70 ±0.13 E.


Fig. 3: Met-9, 26 novembre 2008, 22.30 UT. Immagine nel canale 10,8 μm + scariche ultimi 15 minuti (copyright per l'immagine Met-9, 2008 EUMETSAT; elaborazione Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica - Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare)

Complimenti a Diego e ad ITA.TOR. per le loro prime catture, con la speranza che presto possano ripetersi!

domenica 23 novembre 2008

DA ISRAELE. ILAN: ANCORA OSSERVAZIONI DI SPRITE E METEORE

Post aggiornato da RL il 24 novembre

Il team israeliano ILAN (Imaging of Lightning And Nocturnal flashes) ha messo a segno ancora una serie di osservazioni sia di sprite sia di meteore nelle tre notti tra il 21 e il 24 novembre. In tutto sono stati registrati 4 sprite (3 da Gerusalemme e 1, distante più di 400 km, da Tel Aviv) e oltre 60 meteore.


sabato 15 novembre 2008

CONTINUANO LE OSSERVAZIONI DI TLE DA ISRAELE

Altre osservazioni di sprite sono segnalate dal blog informativo di ILAN Science Team
Dopo le osservazioni delle notti tra il 23 e il 24 e il 24 e 25 ottobre (vedi sul nostro blog) ora sono segnalate registrazioni TLE nelle notti tra il 13 e il 14 novembre a Gerusalemme (ma anche l'osservazione di 20 meteore) e il 12-13 del mese in corso a Tel Aviv.

SPRITES DEL 4 NOVEMBRE 2008

Post aggiornato l'11 dicembre 2008

Primi sprites autunnali di quest'anno ripresi dall'Italia!

Lo scorso 4 novembre la stazione automatica SOSO-Idice di San Lazzaro di Savena (BO) ha registrato due diversi eventi sprites parzialmente avvenuti all'interno del field of view della videocamera fra le 20h24m e le le 20h35m UT (21h24m e 21h35m TMEC):

20h24m37s UT (video)

Serie di sprites parziali (fra i quali si distingue almeno un column sprite) in basso (in tre frames)





20h35m22s UT (video)

Sempre nella parte inferiore, altro parziale di uno sprite.



E' probabile che altri eventi siano invece sfuggiti in quanto avvenuti ad un'altezza angolare minore di 20°, limite inferiore di visibilità per lo strumento.

I primi dati sulle fulminazioni rilevate dai sensori di una apposita rete (gentilmente forniti da Enrico Arnone (Eurosprite)) indicano, per il secondo evento, la coincidenza con tre scariche elettriche localizzate nel territorio della provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche, ad oltre 270 km dalla stazione.


(Coordinate dei fulmini possibili origini del secondo evento sprite osservato. Elaborazione Renzo Cabassi/CIPH su dati forniti da Enrico Arnone/Eurosprite. Copyright 2007 Google per la base cartografica)

Oltre che della possibilità che la scarica genitrice (come avvenuto nel caso del primo evento) non sia stata rilevata dalla rete, la stima della distanza dell'evento basata su questo parametro dovrà però tenere conto sia dell'accuratezza della localizzazione delle scariche sia della distanza massima media fra lo sprite e la scarica genitrice (stimata in letteratura intorno a 50 km). La valutazione prodotta da Diego Valeri (ITA.TOR.) indica una distanza lineare da SOSO di poco superiore a 200 km.

Valutazione sugli sprites italiani del 4 novembre 2008
Diego Valeri (ITA.TOR.), 10 dicembre 2008

Azimuth: 147°.6±3°.9
Altezza angolare, sull'orizzonte: 22°.6±0°.4
Quota minima: - (base fuori campo angolare)
Quota massima: 85±3 km km s.l.m.
Distanza lineare dal SOSO: 202±10 km

Eventi molto bassi sull'orizzonte. Purtroppo i columns sono frammentati e poco visibili, questo determina delle incertezza sulle misure.
Di conseguenza è stato valutato il "centro di massa" del sistema sprites, in maniera da avere una valutazione attendibile.

Correzioni apportate:

Curvatura terrestre
Deformazioni obiettivo
Rifrazione dell'aria
Effetto di saturazione dei pixels

Non si è trattato degli unici TLE documentati sull'Europa quella stessa notte: è stata pubblicata qui la segnalazione che fra le 23h06m e le 23h14 UT la stazione automatica di Mark Vornhusen, a Gais, nel Canton Appenzello Esterno, in Svizzera, ha ripreso altri tre eventi sprites verso Sud. Dal link indicato è possibile scaricare le relative registrazioni.

(Si ringrazia Enrico Arnone [Eurosprite] per i dati sulle fulminazioni e Diego Valeri [ITA.TOR] per la valutazione trigonometrica)