sabato 4 agosto 2012

TRAPPA GROUP [TRAnsient Plasmas in Planetary Atmospheres]

Il gruppo TRAPPA opera in Spagna dal 2008 sotto gli auspici della CSIC, Agencia Estatal Consejo Superior de Investigationes  Cientificas,  e IAA, Istituto de Astrofisica de Andalucia.


A giugno di quest'anno, il gruppo spagnolo ha organizzato, unitamente ai due enti che lo supportano il  
TAS-IS  [Thunderstorm Effects on the Atmosphere-Ionosphere System], Summer School 

a Torremolinos, Malaga. Qui li programma e qui i proceedings

TAS-IS vede un centinaio di ricercatori internazionali impegnati dal 2011 al 2016 a preparare la comunità di ricerca europea ed internazionale per le missioni spaziali ASIM [*] e TARANIS [*] previste per il 2013 e il 2014. 
Le missioni analizzeranno le proprietà delle nubi temporalesche, le onde gravitazionali atmosferiche e le scariche elettriche in questi eventi. Si studieranno, con strumenti dedicati, i TLE e i TGF e le loro possibili correlazioni. Per la prima volta, inoltre, le osservazioni avverrano simultaneamente dallo spazio, tramite satelliti artificiali (vedi post del 15 luglio, Eventi Luminosi Transitori: ISS "Expedition31" cattura "red sprite"), e da terra con postazioni di monitoraggio ma anche con palloni lanciati a varie altitudini 


venerdì 3 agosto 2012

ANCHE IN ITALIA LA BIBLIOTECA DIGITALE DI SCIENZA E TECNOLOGIA


Informazioni, dati e documenti saranno messi a disposizione  della comunità scientifica e della società civile. Questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra CNR e MIUR: il primo progetto del genere in Italia, anche per colmare il nostro gap nel contesto internazionale. Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative previste dall’Agenda digitale italiana

Una biblioteca digitale aperta alla comunità scientifica e al sistema Paese: istituzioni, imprese, cittadini. Questa l’iniziativa attivata in collaborazione dal Dipartimento per la digitalizzazione della Pa e l'innovazione tecnologica e dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), nell'ambito del protocollo di intesa siglato dal ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Francesco Profumo e dal Presidente del CNR, Luigi Nicolais.
“In internet, le biblioteche digitali rappresentano spazi aperti, reali e virtuali, dell’informazione e della conoscenza, indipendentemente dalla collocazione fisica dei dati e dalla localizzazione dell’utenza”, commenta il ministro della ricerca, Francesco Profumo. “Questo progetto, denominato ‘Science & technology digital library’, prevede la realizzazione di servizi innovativi che consentano l’accesso e il riutilizzo dei dati scientifici e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate. L’obiettivo è assicurare la massima diffusione della conoscenza quale elemento fondamentale per il progresso civile, economico e culturale, rendendo trasparenti e comprensibili i processi della ricerca scientifica e tecnologica (open science) e disponibili i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici (open access)”.
La ‘Science & technology digital library’ si inserisce tra le iniziative dell’Agenda digitale italiana che mirano a sfruttare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per favorire innovazione, crescita economica e competitività, in linea con l’Agenda digitale europea (Strategia Eu 2020). “Questa biblioteca digitale, la prima del genere in Italia, prende le mosse dal nostro articolato sistema bibliotecario, caratterizzato da multidisciplinarietà e specializzazione dei servizi”, spiega Maurizio Lancia, direttore dell’ufficio Sistemi informativi e documentali del CNR. “E punta a favorire l’interconnessione, l’interoperabilità e lo scambio di dati e informazioni con i principali sistemi informativi nazionali e internazionali, a potenziare e qualificare ulteriormente i servizi digitali già offerti e a porre le basi per un Sistema nazionale dell’informazione scientifica. Nella logica ‘open’, il progetto favorirà strategie e iniziative cooperative per l’accesso aperto e certificato a pubblicazioni scientifiche, documenti di ricerca, dati scientifici, tecnici, statistici, attività e programmi di ricerca, expertise”.
Rispetto al contesto internazionale, la produzione bibliografica, i dati e i documenti nel nostro Paese risultano meno accessibili e scarsamente integrati a causa dell’insufficienza di strategie e progetti mirati. “Il Cnr in tale contesto può, per vocazione, profilo istituzionale e competenze, interpretare il ruolo di centro di riferimento nazionale per lo sviluppo di sistemi e servizi per l’accesso aperto e trasparente all’informazione e alla conoscenza scientifica”, commenta il presidente Luigi Nicolais. “Le recenti iniziative dell’Ente per la razionalizzazione dell’acquisizione e gestione delle risorse bibliografiche e per il potenziamento di molti servizi rappresentano un primo passo in tale direzione”.
“Questo progetto rappresenta un esempio di collaborazione strategica e fattiva tra istituzioni attivamente impegnate nel processo di rinnovamento della pubblica amministrazione”, spiega Paolo Donzelli, direttore generale dell’Ufficio studi e progetti per l’innovazione digitale del Dipartimento, “e costituisce una componente importante delle numerose iniziative nazionali mirate a innovare l’interazione tra istituzioni e società civile”.
I servizi saranno profilati sulle diverse esigenze dell’utenza. Per favorire le nuove professionalità nei settori bibliotecari, informativi e documentali, il progetto prevede anche un servizio di formazione a distanza attraverso percorsi e strumenti didattici innovativi “che potrà aprirsi verso la ‘Collective intelligence’ con l'aiuto di tecnologie di ultima generazione come il web semantico”, conclude Lancia.
Un altro step è rappresentato dalla realizzazione - nella Biblioteca centrale del CNR, depositaria della produzione scientifica e tecnologica nazionale - di uno spazio multimediale e polifunzionale interattivo, in collegamento costante con il patrimonio di competenze dei nostri ricercatori. Gli utenti potranno usufruire del supporto di personale specializzato, con particolare attenzione alla fruizione di spazi e servizi per l’utenza diversamente abile.
Ufficio Stampa CNR

giovedì 19 luglio 2012

UN'ATMOSFERA ARTISTICA PER I FENOMENI LUMINOSI IN ATMOSFERA

Vittoria Chierici è pittrice e film maker. Nata a Bologna nel 1955 e qui laureata all'Alma Mater Studiorum  nel 1979 in Storia dell'Arte presso il DAMS (Dipartimento di Musica e Spettacolo). Ha vissuto in diverse città, tra cui Milano e New York, dove attualmente risiede e opera.
Nel 2007 assiste con interesse, durante una sua sosta a Bologna, alla nascita dello Smart Optical Sensors Observatory, un sistema di video monitoraggio automatico per i fenomeni in atmosfera del CIPH, Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen. 
Lei, visual artist, percepisce particolarmente l'originalità delle immagini raccolte dalle telecamere di monitoraggio dei fenomeni in atmosfera frutto della casualità, delle performance delle telecamere ad alta sensibilità  ma anche dalla moltitudine delle cose e degli eventi che appaiono nella bassa, media e alta atmosfera: tutti elementi importanti per un creativo.
L'irrompere nello schermo video di uccelli in volo, ma anche in sosta presso le telecamere con il loro sbattere di ali per mantenere un equilibrio precario, appoggiati alle strutture portanti, intervallati dalle luci di posizione di aerei solcanti i corridoi a loro riservati, ma anche il comparire fuggevole di meteore e bolidi, il cadere di fiocchi di neve, l'alternanza di albe e tramonti della nostra Luna, ai quali si affiancano, meno rari di quello che si potrebbe pensare, eventi ancora in massima parte da comprendere nei loro complessi meccanismi, come i TLE, Transient Luminous Events, i "fenomeni luminosi transitori" che devono alle loro incredibili dimensioni e collocazioni (chilometri di ampiezza ad una altitudine dai 40 ai 90 chilometri) ma anche alla loro cortissima vita, (millesimi di secondo, tanto da rendersi, praticamente, invisibili all'occhio umano) i loro esotici nomi: Red Sprite, folletti rossi, Elves,  elfi, Pixies (mitica creatura del folklore celtico), ecc.
Il CIPH colleziona questa casistica per l'artista bolognese che ha in mente un "film d'arte", ovvero un montaggio dei vari spezzoni, da questo insieme nasce "Luci in the sky", una traccia visiva diretta da  Yuko Takebe accompagnata dalla musica originale al violino elettrico di ANA Milosavljevic sotto la supervisione di Vittoria Chierici: il team di Luci in the sky .

Luci in the sky
Il video
Painting di Vittoria Chierici
Facebook

domenica 15 luglio 2012

EVENTI LUMINOSI TRANSITORI: ISS "EXPEDITION 31" CATTURA "RED SPRITE"

Red Sprite (folletto rosso) è la definizione con la quale i ricercatori hanno battezzato una particolare visualizzazione ottica di quelli, che più seriamente, e correttamente, sono definiti Eventi Luminosi Transitori  (Transient Luminous Events: TLE).
Ricorrendo a nomi più propriamente del regno folkloristico e favolistico del Nord Europa,  varie e diverse visualizzazioni ottiche sono state catalogate dagli scienziati: Elfi (Elve), Troll, Gnomi, Pixie (un folletto del folklore anglosassone), ecc. Ma vi sono anche definizioni meno fantasiose come, ad esempio "blue jet", "upward lightning", "blue starters", "gigantic jets", ecc

Questi TLE possono presentarsi singoli o raggruppati (cluster) e possono essere registrati anche nella controparte radio delle basse e bassissime frequenze (VLF e ULF).
Si verificano ad una altitudine dai 50 agli 80 chilometri  nell'atmosfera. E possono avere estensioni di alcune decine di chilometri, esono generati in celle temporalesche, in relazione a fulmini.

Secondo alcuni autori la loro esistenza venne ipotizzata fin dagli anni '20 del '900 ma furono osservati e documentati per la prima volta nel 1989 e ricevettero una conferma da una campagna di ricerche svoltasi nel 1994. Furono documentati, questa volta però dallo spazio verso la Terra, anche dalla sfortunata e tragica missione spaziale STS 107 (COLUMBIA)

"Giorno 6 della missione  (21gennaio 2003) ... Lo specialista del carico utile 
dell’Agenzia Spaziale Israeliana Ilan Ramon...
è riuscito a riprendere nell’alta atmosfera i fenomeni elusivi
conosciuti come "spettri" e "folletti" utilizzando l’attrezzatura MEIDEX"


credit Yoav Yair, Open University of Israel


A Ramon è dedicato un team che si occupa presso l'Università di Tel Aviv di TLE, qui info sull'incidente allo Space Shuttle Columbia.


Alcuni mesi fa, in aprile, la stazione spaziale internazionale ISS riprendeva un "red sprite" durante la "Expedition 31"  mentre viaggiava a sud-est dal centro di Myanmar (Birmania) a nord della Malesia. Le immagini fisse, tratta da un documento video visibile nella pagina della NASA,  fanno parte di un time-lapse movie raccolti alle 13:41--13:47 (TU:Tempo Universale) il 30 aprile 2012. Lo sprite si verifica circa 6 secondi dall'inizio del video, sopra un luminoso lampo gamma nel quadrante in alto a destra.

VIDEO © 2012 NASA

I TLE sono difficili da osservare perché durano solo per pochi millisecondi e si verificano al di sopra di formazioni temporalesche da qui la relativa difficoltà di oservarli da terra perchè ostacolati all'osservazione dalle nuvole stesse che li producono. Possono, inoltre, inviare impulsi di energia elettrica verso la ionosfera.

In Italia la prima osservazione documentata di TLE è del 2007 ed è della nostra stazione di monitoraggio SOSO, allora collocata a Idice di S.Lazzaro di Savena, Bologna.
In Italia poi creato e organizzato uno dei network amatoriali, (amatoriale nella forma, ma professionale nei fatti) più attivi, anche a livello internazionale, per il monitoraggio dei TLE: IMTN, Italian Meteor and TLE Network, che si occupa, con altrettanto successo, di meteore e bolidi. Oggi oltre alle videocamere a corpetura quasi totale della Penisola,  dispone al momento di almeno tre postazioni TLE TRACKER in grado di posizionare automaticamente  le videocamere verso le celle temporalesche, permettendo la registrazioni anche a centinaia di chilometri di distanza di TLE.
Uno di questi strumenti è presso la stazione sperimentale SOSO-HeRA a Medicina (BO), gli altri a Ferrara e in Toscana.


la stazione sperimentale SOSO-HeRA



Per meglio comprendere e studiare il meccanismo di generazione dei TLE, i tassi di occorrenza globali, le distribuzioni di fulmini e TLE e la relazione tra fulmini, TLE e TGF (Terrestrial Gamma-ray Flashes) nei prossimi mesi, se non ra poche settimane, (appena vi saranno le condizioni ideali), dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sarà attiva la missione JEM-GLIMS (Global Lightning and sprIte MeasurementS on JEM-EF [Japanese Experiment Module - Exposed Facility])  una piattaforma esterna con numerosi strumenti ottici e radio che nelle intenzioni del team internazionale di ricercatori sui Transient Luminous Events dovrebbero dare anche risultati innovativi come la contemporanea rilevazione da terra e dallo spazio di un medesimo evento,  missione particolarmente impegnativa viste le caratteristiche del fenomeno che nelle sue prime manifestazioni, ricordiamo, veniva definito "elusivo" e subito battezzato con un nome tutt'altro che "tecnico", ma leggendario e mitico: "Folletto Rosso".

JEM-GLIMS Mission
Earth Observation from the International Space Station Current status and future (p.8)






sabato 7 luglio 2012

SU ATTIVITA' SISMICA IN GENERALE E PIANURA PADANA IN PARTICOLARE

Dopo un periodo di (voluto) silenzio, in chiusura di settimana indichiamo il blog dell'INGV  per aggiornamenti sulla situazione in generale e per la situazione della pianura padana emiliana in particolare, di puntare qui

Molto meglio riferirsi ad una fonte ufficiale come l'INGV, piuttosto che rincorrere flash mediatici se non addirittura chiacchiere disordinate.
Dal blog dell'INGV che abbiamo più sopra indicato possiamo trarre anche numerosi stimoli di discussione sempre, magari, con una grande attenzione ai problemi concreti della gente che vive nelle zone di crisi da terremoto.
Abbiamo dato una occhiata a cosa si dice, ad esempio nella Rete, della grande crisi che ha investito la filiera dei prodotti biomedici nel modenese e con sgomento abbiamo visto che le notizie non sono molte ma soprattutto non sono aggiornate come ci si aspetterebbe.

aggiornamento del 18 luglio 2012 ore 22.30
si accede al post TERREMOTO PIANURA PADANA EMILIANA: rapporto macrosismico degli effetti dei terremoti del 20 e del 29 maggio

aggiornamento del 31 luglio 2012 ore 11.30
puntando qui
si accede al post TERREMOTO PIANURA PADANA EMILIANA: le domande più frequenti dagli incontri con la popolazione
 

giovedì 28 giugno 2012

RUMORS: A LATERE MA BEN DENTRO ALLE CRISI SISMICHE DEL NOSTRO PAESE

l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha pubblicato ieri 27 giugno sul suo blog INGVterremoti un post intitolato "Rumors: chiacchiere, voci e dicerie sui terremoti della Pianura Padana". Dopo aver bene specificato la definizione di "RUMOR", tratta da Wikipedia, e specificato che: "Studi più recenti affermano che la trasmissione dei rumors è probabilmente indicativa di un “processo di interpretazione collettiva” (sensemaking). La forza del rumor è interpretata come una funzione complessa di ansia e di incertezza" e che per i due mesi di attività sismica il rumor si è ben evidenziato anche nella Pianura Padana "... a partire dalle scosse più forti del 20 e del 29 maggio 2012, hanno generato e continuano a produrre una grande varietà di voci e dicerie che riguardano i temi legati al terremoto, i suoi effetti, le possibili cause, le previsioni future. Spesso queste dicerie non corrispondono a verità, anzi creano inutile allarmismo e confusione. a partire dalle scosse più forti del 20 e del 29 maggio 2012, hanno generato e continuano a produrre una grande varietà di voci e dicerie che riguardano i temi legati al terremoto, i suoi effetti, le possibili cause, le previsioni future. Spesso queste dicerie non corrispondono a verità, anzi creano inutile allarmismo e confusione."
Il post non menziona meglio i temi o il contenuto di queste dicerie ma invita la gente di quei luoghi (specialmente) ad aderire alla stesura di un form elaborato da Progetto EDURISK.

Ci limitiamo all'informazione senza esprimere valutazioni o altro, magari con la speranza che una seria discussione generata in ambienti appropriati (sociologi, psicologi, massmediologi...) dia qualche linea per il futuro su come gestire almeno i media per un serio contributo alla risoluzione dei problemi della gente, e qui facciamo nostra la conclusione del blog INGV "... quella di favorire un processo di educazione e informazione scientifica sempre più ampio e dedicato al grande pubblico; accettando la sfida di portare l’attendibilità, l’accuratezza e la profondità della scienza nella divulgazione"

mercoledì 27 giugno 2012

AGGIORNATO IL WEB-SITE del COMITATO ITALIANO PER IL PROGETTO HESSDALEN

E' stato aggiornato il sito web del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (CIPH). 
Puntando direttamente su http://www.itacomm.net/ph/CIPH/HESSDALEN_2012.html si accede ad una pagina che illustra il le prime fasi d'installazione di tre videocamere per il monotoraggio automatico della bassa e media atmosfera nella valle norvegese di Hessdalen. 
Per altre info riguardanti le nostre attività, il materiale raccolto e prodotto dal CIPH dal 2000 ad oggi, anche attraverso oltre dieci missioni in loco, si può navigare nel sito suddetto.
Grazie per l'attenzione

il team CIPH-SOSO

TRIANGOLAZIONE ITALIA-CROAZIA DI UN BOLIDE

Una serie di di registrazioni strumentali (video) contemporanee hanno permesso all'Italian Meteor and TLE Network  (IMTN) e all'omologa rete croata Croatian Meteor Network di triangolare un altro evento bolidare dando ancora più sostengo alla collaborazione che vede da qualche tempo particolarmente impegnati i due network sulle opposte sponde adriatiche ma che ha come obiettivo una sorta di federalizzazione delle stazioni di monitoraggio  meteorico in (particolarmente) Europa centro-orientale

Italian Meteor and TLE network (IMTN)
Polish Fireball Network (Pracownia Komet i Meteorów, PKiM)
France BOAM network (Base des Observateurs Amateurs de Météores)
Hungarian Meteor Network (Magyar Hullócsillagok Egyesület)
Slovak VideoMeteor Network (SVMN)
Central European Meteor Network (CEMeNt)

il bolide in oggetto è stato osservato e registrato il 20 giugno di quest'anno e subito oggetto di un report di IMTN
La stazione CIPH di Medicina (BO) ha fornito un videofilmato

ATIVITA' SISMICA IN SICILIA

Senza soluzione di continuità l'attività sismica italiana. Ora si sta incrementando la serie di scosse in Sicilia
se si vogliono inviare informazioni su effetti sismici correlati o correlabili ad eventi sismici, compilare l'apposito questionario INGV

mercoledì 20 giugno 2012

TERREMOTO IN PIANURA PADANA: INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE

"L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), la Regione Emilia Romagna e le amministrazioni locali e in collaborazione con le componenti del sistema di protezione civile, promuove iniziative di informazione rivolte ai cittadini delle aree colpite dal terremoto con l’obiettivo di migliorare la capacità di affrontare l’emergenza delle singole persone e delle comunità"

Da leggere qui

I DATI SUL TERREMOTO ARRIVANO DAGLI SMARTPHONE

Il quindicinale a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ALMANACCO DELLA SCIENZA, pubblica sul numero 10 del 6 giugno di quest'anno un articolo sul GEO SDI
e da questo riprendiamo:

"Ogni smartphone Android o iPhone presente nelle aree colpite, se dotato di Gps (Global positioning system) e camera fotografica, può trasformarsi in un terminale in grado di inviare immagini e dati con riferimenti spaziali e cronologici precisi" spiega Dimitri Dello Buono dell'Imaa-Cnr che dirige il team di 'GeoSdi'. "Crolli, danneggiamenti, situazioni di difficoltà, potranno così essere segnalati e diventare parte del sistema informativo in tempo reale".
"Sul sito del progetto (www.geosdi.org) sono disponibili le informazioni e gli applicativi (in forma di Apps o Apk) da scaricare per poter effettuare i rilievi nelle aree del terremoto con il proprio smartphone. "Sarà sufficiente scattare una foto, compilare una breve scheda tecnica e inviare tutto al sistema. Le informazioni diventeranno parte dello scenario cartografico dell'area del sisma visibili a chiunque abbia accesso ad internet"
e l'articolista conclude:
"Chi vuole collaborare a testare il sistema e conoscere i dati inerenti al sisma in Emilia può farlo utilizzando il geoportale pubblico: http://maps.geosdi.org/, (login: demo; password: demo). Per scaricare l'applicativo per gli smartphone android: http://www.geosdi.org/index.php/en/blog-en/item/utilizzo-di-geosdi-geopoints-per-le-segnalazioni-di-danno; per accedere alla pagina del blog e dei commenti: http://www.geosdi.org/index.php/it/blog/item/geosdi-per-il-sisma-in-emilia-romagna/ "


lunedì 18 giugno 2012

APPROFONDIMENTI SUI MECCANISMI DEL TERREMOTO

La nostra attenzione va ancora, come riteniamo giusto, al terremoto che da quasi un mese occupa  la vita degli italiani particolarmente per i danni al tessuto produttivo delle zone interessate.
Il blog dell'INGV offre ora la possibilità di approfondire alcuni aspetti dei meccanismi degli eventi sismici. Un obiettivo questo, a nostro avviso, importante per affrontare soprattutto il dopo-terremoto, ma non solo nel senso della necessaria ricostruzione e della completa riattivazione delle eccellenze produttive di queste zone, ma anche della indispensabile necessità di convivenza nella attività sismica fatte salve le necessarie precauzioni.
Consigliamo ai nostri lettori di seguire le informazioni sulla natura dei terremoti contenuti all'indirizzo BLOG-INGV 

sabato 16 giugno 2012

REPORT INGV SU TERREMOTI EMILIA-ROMAGNA

Puntando >QUI< si accede al report INGV dal titolo "Terremoti in Pianura Padana Emiliana: aggiornamento al 16 giugno ore 15:30"
 
Andamento nel tempo dell’attività sismica nella regione Emilia-Romagna (©INGV)
 

venerdì 15 giugno 2012

TERREMOTI: COLLABORARE ALL'INFORMAZIONE

E' possibile collaborare alla raccolta dati ed informazioni su terremoti seguendo poche indicazioni
dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) -> qui <-
Distribuzione dei corrispondenti fissi
mappatura degli iscritti al servizio Info-Terremoti INGV

martedì 12 giugno 2012

sabato 9 giugno 2012

SISMA FRIULI-VENEZIA GIULIA M 4.5

 
informa di sisma avvenuto in zona Prealpi Venete alle ore 04:04:56 locali del  09 giugno 2012 (02:04:56 09/Giu/2012 - UTC). 
 
 http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7223201240/map_stations.jpg 
 
ricordiamo che ad inizio anno 2011  la zona fu teatro di una vasta serie di boati e rumori vari messi in relazione dal nostro blog ai "brontidi".

In questo momento non si hanno notizie di boati o altri eventi correlabili questa scossa sismica. L'evento è stato nettamente percepito anche a Trieste, Udine e Venezia.

lunedì 4 giugno 2012

venerdì 1 giugno 2012

TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA: UN AIUTO DIRETTO A MIRANDOLA

SERVONO CONTRIBUTI ECONOMICI 

(E NON AIUTI MATERIALI)

Il Comune di Mirandola informa che al momento servono contributi economici e non aiuti materiali.
Si ringraziano tutti coloro che hanno dimostrato grande sensibilità verso le popolazioni colpite.
Per aiutare i cittadini mirandolesi e le popolazioni terremotate sono state attivate iniziative 
dal Comune di Mirandola, dalla Provincia di Modena e dalla Regione Emilia-Romagna. 
 
COMUNE DI MIRANDOLA
E' possibile effettuare un versamento in denaro direttamente al Comune di Mirandola:
codice IBAN IT 87 N 0503466850000000005050,
con causale "terremoto maggio 2012".

PROVINCIA DI MODENA
E' attivo un conto corrente per raccogliere risorse da devolvere alle persone colpite dal terremoto: intestazione "Provincia di Modena Interventi di solidarietà",
codice IBAN IT 52 M 02008 12930 000003398693
causale "terremoto maggio 2012".
 

giovedì 31 maggio 2012

NUOVO BLOG DELL'INGV



Con l'apertura dedicata alla conferenza stampa del 30 maggio sul terremoto della Pianura Padana Emiliana, il nuovo blog INGVterremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

mercoledì 30 maggio 2012

TERREMOTO IN EMILIA-ROMAGNA aggiornamento

L'Emilia-Romagna è in ginocchio? 
In "ginocchio" non si cammina... aiutiamola a rialzarsi.
Ora.


45500

lunedì 21 maggio 2012

ATTIVITA' SISMICA DEL 20 MAGGIO 2012

Il nostro blog-news si è spesso occupato di argomenti inerenti agli aspetti meno ricordati o conosciuti dell'attività sismica, le possibili correlazioni con altre tipologie di eventi e gli aspetti più controversi legati alle metodologie di ricerche, ivi comprese le varie proposte legate alla possibile, o meno, previsionalià dell'evento sismico.
Anche in questa occasione riteniamo di dover renderci disponibili a qualche genere di contributo  se non direttamente alla ricerca, almeno a livello di documentazione e di raccolta di dati, invitando i nostri visitatori ad inviare notizie e informazioni sempre accurate sui soggetti di cui ci occupiamo, nell'apposita sezione dedicata ai commenti a questo post. 
Chi per ragioni personali preferisce un contato diretto può inviare una e-mail 

riportare sempre data ed orari, località e condizione durante l'evento (all'aperto, in casa, in auto)

1) BRONTIDI e SUONI del TERREMOTO. Percezione di rumori e suoni prima, durante e dopo scosse sismiche.

2) EQL (luci sismiche). Eventi luminosi prima, durante e dopo scosse sismiche. Dettagliare se trattasi di fenomeno transitorio o meno e se accompagnato da rumore o suono.

3) Comportamenti ritenuti anomali di animali o cose (ivi comprese anomalie elettromagnetiche [radio-televisione-telefoni, ecc]; anomala presenza di polle d'acqua o rialzo delle faglie freatiche; liquefazione terreno, ecc.)

Grazie per la collaborazione
R.C. 


domenica 13 maggio 2012

NUOVE TECNICHE DI MONITORAGGIO DEI TLE


Dal 2007, quando, recependo gran parte degli stimoli espressi nell'International Projet Hessdalen Workshop  (IPHW2006) svoltosi nell'estate 2006 presso la sala del Visitor Center dei Radiotelescopi di Medicina (BO) che raccomandavano una attenzione particolare all'uso del monitoraggio strumentale automatico dei fenomeni luminosi in atmosfera, il CIPH si è dato come mission la progettazione e la realizzazione di strumentazione specifica.
I relatori convenuti a Medicina, avevano inoltre anche auspicato che l'osservazione fosse multi-strumentale, ovvero non solo nel campo degli eventi otticamente rilevabili, ma anche nella ormai accertata controparte radio, ovvero le "firme" lasciate da molteplici fenomeni otticamente rilevabili (aurore boreali, bolidi e superbolidi,  meteore, fulmini, fulmini globulari, TLE (Transient Luminous Events: sprite, gigantic jet, blue jet, ecc) nelle bande radio più basse dello spettro elettromagnetico
ELF (Extremely low frequency) 3–30 Hz
ULF (Ultra low frequency) 300–3000 Hz
VLF (Very low frequency) 3–30 kHz
 

Nasceva in quell'anno lo Smart Optical Sensors Observatory (SOSO) e immediatamente gli sforzi furono premiati con la "cattura" dei primi sprite sul territorio italiano. Esperienza questa che ben presto ha entusiasmato alcuni astrofili italiani impegnati nella rilevazione ottica di meteore, bolidi e superbolidi, ma che non avevano mai individuato TLE nelle loro riprese. Da lì la nascita dell'Italian Meteor and TLE Network (IMTN) nel 2009, fortemente voluto e sostenuto dal CIPH. I  risultati ottenuti hanno premiato questa impresa e oggi IMTN conta, sul territorio italiano, oltre 20 stazioni un forum e un sito web attivi, la partecipazione ad alcuni contributi su riviste peer review  e vari interventi a convegni internazionali.

 la copertura pressoché totale delle telecamere del network IMTN

Quest'anno per il CIPH è il 12 anno di attività. Una decina di missioni in Norvegia dal 2000 ad oggi  decine di articoli pubblicati sui suoi siti WEB*; partecipazioni referenziate in tesi di laurea, interventi in documentari ispirati dalle ricerche nella valle norvegese. Il CIPH, inoltre, cura un database bibliografico  dedicato ai LTPA, Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere.
Per confermare il suo impegno nella ricerca, il CIPH, al cui suo acronimo, (Comitato  Italiano per il Progetto Hessdalen) si accompagna sempre più spesso  l'altro acronimo SOSO (Smart Optical Sensors Observatory), in questi primi mesi del 2012 ha dato inizio ai test di un nuovo strumento per il monitoraggio dei TLE basato sul prototipo progettato e realizzato da Nico Montigiani, uno dei fondatori di IMTN, come contributo alla ricerca sui TLE. Si tratta di una versione motorizzata di una normale telecamera e il suo container usata per la ripresa di LTPA. Può muoversi sul piano orizzontale (pan) e verticale (tilt) creando così un sistema altazimutale sufficientemente preciso per puntare la camera nella zona dove si stanno verificando celle temporalesche, che sono generatrici dei TLE. I risultati di questo tipo di strumento, chiamato TLE TRACKER, ci sono già e almeno una volta è stata possibile una correlazione ottico-radio anche se da parte di due diverse stazioni di monitoraggio: quella di Montigiani, in Toscana e la stazione di Cumiana diretta da Renato Romero. Attualmente nel network IMTN operano tre strumenti analoghi, a Ferrara (Ferruccio Zanotti) in provincia di Firenze,  a Scandicci (Nico Montigiani) e in provincia di Bologna, a Medicina (CIPH-SOSO)
La versione del TLE-TRACKER del CIPH-SOSO è stata sviluppata in linguaggio Python ed è operante su multi-piattaforma (WINDOWS, LINUX e MAC).

montaggio del pan-tilt


FOV (Field of View) del TLE-TRACKER: la linea azzurra indica i target

lo shelter HeRA-SOSO collocato a Medicina


I primi TLE catturati dal "tracker" sono stati registrati nella notte tra il 12 e il 13 maggio di quest'anno



Lo stesso TLE ripreso dalla stazione IMTN di Ferrara (F.Zanotti)


 nel video l'animazione del tracciamento delle celle temporalesche


team manager SOSO TLE-TRACKER: Massimo Silvestri. 
Si ringraziano per la collaborazione Nico Montigiani, Massimiliano Mannucci, Diego Valeri, Ferruccio Zanotti

* CIPH, CIPH-SOSO

domenica 22 aprile 2012

EGU2012 A VIENNA


Inizia oggi 22 aprile l'European Geosciences Union General Assembly 2012, l'assemblea annuale dell'associazione europea cui può aderire chi si occupa professionalmente di scienze geologiche, planetarie e spaziali. Come già avvenuto lo scorso anno, i lavori si terranno a Vienna, in Austria, e avranno termine venerdì prossimo. Per chi volesse seguire l'evento su Twitter, l'hashtag è #egu2012: come ormai spesso accade alle conferenze scientifiche, è probabile che diversi partecipanti lo utilizzeranno per descriverlo in diretta (live).

Come già per la precedente edizione, riteniamo possa essere utile segnalare una serie di interventi che potrebbero interessare il pubblico di riferimento di questo blog.

Già il 23 aprile verranno presentati diversi contributi che hanno avuto in parte origine da dati raccolti negli ultimi tre anni dall'Italian Meteor and TLE Network (IMTN) di cui il Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen è membro. Al mattino, nella parte orale della sessione Lightning: physics, detection and atmospheric effects (NH1.4/AS4.14), in toto di forte interesse, T. Neubert, O. Chanrion, E. Arnone, F. Zanotti, S. Cummer, J. Li, M. Füllekrug, e O. van der Velde con The Giant Jet (abstract) si occuperanno delle proprietà elettriche del gigantic jet ripreso otticamente da Ferruccio Zanotti (IMTN) nel dicembre 2009. Al pomeriggio, nella sezione poster della stessa sessione, E. Arnone, J. Bor, O. A. Chanrion, R. Labanti, K. Mezuman, T. Neubert, A. Odzimek, S. Soula, O. van der Velde, Y. Yair e Eurosprite con On the distribution and seasonal cycle of transient luminous events above Europe (abstract) presenteranno i risultati preliminari dello studio sulla distribuzione spaziale e ciclo stagionale degli oltre 3500 transient luminous events osservati in area euro-mediterranea fra il 2009 e il 2011; infine, col poster Analysis of impulse signals with Hylaty ELF station (abstract), A. Kulak, J. Mlynarczyk, M. Ostrowski, J. Kubisz e A. Michalec faranno presumibilmente anche loro riferimento al gigantic jet ripreso otticamente da Zanotti.
Giornata intensa quella di martedì 24 aprile: in una sessione poster dedicata all'educazione (EOS2), P. Ailleris ne presenterà uno intitolato Stimulating Interest in Natural Sciences and Training Observation Skills: The UAP Observations Reporting Scheme (abstract), mentre in quella dedicata alla ionosfera (ST3.1) saranno tre i poster dedicati ad Hessdalen: Unknown radio emission at about 3 MHz recorded in Norway (abstract) di T. Farges, E. Blanc, e E. Strand; Different states of the transient luminous phenomena in Hessdalen valley, Norway (abstract) di B. G. Hauge e S. Montebugnoli; Existence of electric/magnetic signals related to unknown luminous lights observed in Hessdalen valley (Norway)? (abstract) di J. Zlotnicki, P. Yvetot e F. Fauquet.

Venerdì 27 aprile, infine, ancora P. Ailleris presenterà oralmente Stimulating Interest in Natural Sciences and Training Observation Skills: The UAP Observations Reporting Scheme (abstract) in un'altra sessione dedicata all'educazione (SSS12.1).

domenica 8 aprile 2012

The International Earthquake and Volcano Prediction Center

'The International Earthquake and Volcano Prediction Center" (acronimo: IEVPC) è un team internazionale di esperti costituito recentemente e con sede a Orlando (Florida, USA) con l'obiettivo di riunire varie commpetenze per creare sinergie tra diversi metodi di previsione dei CGE (Catastrophic Geophysical Events: Eventi Geofisici Catastrofici). Ne fanno parte anche due italiani: Valentino Straser, geologo di Solignano, Parma e un ricercatore del CNR, Giovanni Gregori, fisico dell'acustica della crosta terrestre.
Con il supporto di scienziati associati in tutto il mondo, l'IEVPC, a pochi giorni dalla sua costituzione, è già impegnato nel suo obiettivo principale di iniziare regolari previsioni a largo raggio  dei terremoti più grandi e più distruttivi del mondo, dei tsunami e di attività di vulcani.
Coraggiosa senza dubbio la prima uscita pubblica del gruppo "Stiamo preparando il primo avviso Warning CGE che uscirà entro una settimana (la settimana dal 9 al 16 aprile n.d.r.), ovvero l'identificazione e la previsione di un terremoto importante e possibile tsunami che colpirà l'Oceano Pacifico. Un secondo evento, probabilmente ancora più potente, è  previsto entro poco tempo da questi primi avvisi". 
Il gruppo internazionale è diretto, nel settore scientifico, da Choi Dong (Canberra, Australia), sul piano organizzativo, Chairman e co-fondatore assieme a Dong dell' IEVPC, John L. Casey e Rich Swier.
John .L. Casey
Dong Choi

Rich Swier
L'IEVPC, in via preliminare, ha iniziato anche a coordinare la diffusione delle informazioni sugli eventi e sulle loro evoluzioni, mettendo, nel contempo,  a disposizione il proprio know-how per lo sviluppo dei migliori strumenti per la protezione delle persone durante CGE
Valentino Straser intervistato al TG3
Approfondimento qui:
 http://ievpc.org/index.html

in Italia l'informativa con breve intervista a Valentino Straser sul TG3 di
RAI regionale Emilia-Romagna

sabato 24 marzo 2012

QUIRICO FILOPANTI: EMPERISMO E FUOCHI FATUI

Ricorre in questi giorni il duecentesimo anniversario dalla nascita di Giuseppe Barilli, alias Quirico Filopanti.
Non è questa, forse, la sede giusta per cercare di abbozzare o tracciare il profilo di questo scienziato della provincia di Bologna, nato nei pressi di Budrio, nella frazione di Riccardina, il 20 aprile 1812, laureato in matematica e filosofia nel 1834. Tre anni dopo utilizzò per la prima volta lo pseudonimo Filopanti, ovvero, colui che ama tutti.
Meglio lasciare al navigatore di internet il piacere di approfondire questo poliedrico uomo di scienza, uomo di tecnica, uomo di pensiero e di filosofia e, infine, uomo in politica.
Noi lo abbiamo ritrovato nella campagna bolognese di metà '800, mentre cercava un approccio  di tipo scientifico ad un vecchio e mai completamente spiegato, ancor oggi in modo definitivo, fenomeno che è stato segnalato più volte nella bassa atmosfera e che pare particolarmente correlato al suolo, sia semplicemente composto da terreno sia ricoperto di acqua: il Fuoco Fatuo
Un evento comunemente e immediatamente associato nell'immaginario collettivo, più agli aspetti animistici della sopravvivenza di un qualcosa alla morte degli esseri umani, che ad un evento fisico.  Insomma, più apparizioni fantasmatiche che fenomeni fisici.
Spesso, anche, eventi testimoniati  da singoli individui nei pressi di cimiteri. Quindi in posti isolati e poco frequentati,  e, di notte, scarsamente illuminati, ciò particolarmente dopo l'editto di Saint Cloud di Napoleone  del 1804 che pose termine alle sepolture all'interno e nelle vicinanze delle chiese e le permise solo in zone esterne al recinto urbano.

Attirato dai racconti di alcuni colleghi e amici, osservatori di eventi molto simili a quelli descritti per i "fuochi fatui", Filopanti esprime tutto il suo convinto empirismo  cercando di "catturare" uno di questi fenomeni, o almeno osservarlo con spirito critico e parecchie nozioni scientifiche, come è possibile leggere direttamente dalla sua penna:

"Un posto ricco di fuochi è la Parrocchia di San Donino [San Donnino n.d.r.], in particolare presso la piccola chiesa dell'Ascensione, due miglia o meno da Bologna, più precisamente nelle vicinanze di un macero di canapa situato presso il ruscello in cui anni fa furono trovati dei calici d'argento, belle opere antico-romaniche alle quali aveva dato la luce il Prof. Bianconi.
La parrocchia di S.Donnino oggi

 
La parrocchia di S.Donnino ai tempi di Filopanti. 
Sul fondo probabilmente la "piccola chiesa dell'Ascensione"

La frazione bolognese di S.Donnino oggi
Parecchie serate passai lì invano. Nella sera successiva nella notte di aurora boreale dell'ottobre scorso (Filopanti si riferisce probabilmente all'evento osservato a Parma il 22 ottobre 1839 [cfr  Annali di fisica, chimica e matematiche (1841), volumi 3-4, p. 54 n.d.r.], durante la quale pioveva, io stanco della camminata, entrai nella casa del contadino proprietario del prato sui cui si trovava il macero di canapa accennato prima. Un po' alla volta aprii la finestra che guardava sul posto in cui si mostrava normalmente il fenomeno. Verso le undici apparve la luce desiderata ed io presi un bastone, sempre tenuto pronto per tale scopo, sulla cui cima era attaccata una stoppa, e corsi di fretta verso quel posto, mentre i contadini alle finestre o davanti alle case si accingevano a guardare. Quando fui a circa 20 passi dalla luce, mi fermai un po' a guardarla.  Aveva la forma ed il colore di una fiamma normale ed in cima un leggero fumo, spesso quasi una decina di centimetri, e camminava avanti lentamente da sud verso nord. Quando mi avvicinai ancora di più, cambiò la sua direzione e si allontanò da me alzandosi. Ma grazie al lungo bastone approntato in fretta la stoppa prese velocemente fuoco, ed io lo agitai sopra la mia testa, affinché i contadini potessero distinguere la sua fiamma da quella del fuoco fatuo, che infatti videro distinto, come mi assicurai più tardi. Poco dopo si spense il fuoco fatuo ad un'altezza di 2-3 uomini. Riapparve, però più piccolo (o forse era un'altro, come tendo io a credere), ancora su un macero di canapa. Corsi lì inutilmente, perché si spense dopo pochi secondi, e non vidi né in questa notte né poi qualcosa del genere. I resti della stoppa non sapevano d'aglio, come è tipico per il fosforo, ma avevano un certo odore molto leggero, il quale non sono in grado di descrivere, che sembrava avere qualcosa di sulfureo e ammoniacale."
leggi

libera versione in italiano moderno del testo pubblicato su  
NUOVI ANNUALI DELLE SCIENZE NATURALI, 
anno III, tomo V, 22 febbraio, 25 ed ultima Sessione, 
21 maggio 1840; pp.128-132. 
Bologna 1841, per i tipi di Jacopo Marsigli.

... due o tre spunti per una navigazione in internet su Quirico Filopanti
http://www.media.inaf.it/2012/03/14/linfinito-di-tutti/

mercoledì 13 luglio 2011

E' DECEDUTO WILLIAM ROGER CORLISS


All'età di 84 anni, è deceduto William Roger Corliss. Veterano della Marina USA nella seconda guerra mondiale, fisico impegnato in programmi avanzati sullo sviluppo pacifico dell'energia nucleare ma, soprattutto per l'interesse del nostro blog d'informazione, prolifico autore di volumi di divulgazione scientifica e tra questi una sostanziosa collana dedicata a ciò che è ritenuto anomalo: fatti, eventi e osservazioni caratterizzati ad un alto indice di anomalia, il tutto però seriamente e strettamente referenziato scientificamente (Nature, Science, Icarus, Weather, ecc.)
Nico Conti nel suo blog Il Laboratorio delle Anomalie, ne traccia un più approfondito profilo.

sabato 25 giugno 2011

SOSO IDICE


Dopo quasi 17.000 ore di attività di monitoraggio ottico, la stazione Smart Optical Sensors Observatory collocata a Idice di San Lazzaro di Savena (BO) è stata definitivamente disattivata per essere ricollocata in altra zona.
Rimane attiva la stazione sperimentale del CIPH SOSO HeRA di Medicina (BO).

SOSO Idice è stata, nel 2007, la prima stazione automatica di monitoraggio video di LTPA (Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere) in Italia ed è stata anche la prima postazione sul territorio nazionale a registrare un TLE, Transient Luminous Events.

Da quelle prime esperienze, grazie al contributo specialmente di astrofili dediti all'osservazione strumentale di meteore e bolidi, oggi tutti afferenti a IMTN (Italian Meteor and TLE Network), l'Italia ha guadagnato un posto di tutto prestigio nell'osservazione di TLE contribuendo in modo importante all'analisi di questi straordinari fenomeni.

domenica 8 maggio 2011

INGV: GIORNATA D'INFORMAZIONE SCIENTIFICA SUI TERREMOTI


Il giorno 11 maggio, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) organizza a Roma una giornata dedicata all'informazione sugli eventi sismici. [più informazioni qui]

Luogo e orari:
INGV, via di Vigna Murata 605
mercoledì 11 maggio, dalle ore 10 alle ore 20
Non è necessaria la prenotazione