giovedì 19 luglio 2012

UN'ATMOSFERA ARTISTICA PER I FENOMENI LUMINOSI IN ATMOSFERA

Vittoria Chierici è pittrice e film maker. Nata a Bologna nel 1955 e qui laureata all'Alma Mater Studiorum  nel 1979 in Storia dell'Arte presso il DAMS (Dipartimento di Musica e Spettacolo). Ha vissuto in diverse città, tra cui Milano e New York, dove attualmente risiede e opera.
Nel 2007 assiste con interesse, durante una sua sosta a Bologna, alla nascita dello Smart Optical Sensors Observatory, un sistema di video monitoraggio automatico per i fenomeni in atmosfera del CIPH, Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen. 
Lei, visual artist, percepisce particolarmente l'originalità delle immagini raccolte dalle telecamere di monitoraggio dei fenomeni in atmosfera frutto della casualità, delle performance delle telecamere ad alta sensibilità  ma anche dalla moltitudine delle cose e degli eventi che appaiono nella bassa, media e alta atmosfera: tutti elementi importanti per un creativo.
L'irrompere nello schermo video di uccelli in volo, ma anche in sosta presso le telecamere con il loro sbattere di ali per mantenere un equilibrio precario, appoggiati alle strutture portanti, intervallati dalle luci di posizione di aerei solcanti i corridoi a loro riservati, ma anche il comparire fuggevole di meteore e bolidi, il cadere di fiocchi di neve, l'alternanza di albe e tramonti della nostra Luna, ai quali si affiancano, meno rari di quello che si potrebbe pensare, eventi ancora in massima parte da comprendere nei loro complessi meccanismi, come i TLE, Transient Luminous Events, i "fenomeni luminosi transitori" che devono alle loro incredibili dimensioni e collocazioni (chilometri di ampiezza ad una altitudine dai 40 ai 90 chilometri) ma anche alla loro cortissima vita, (millesimi di secondo, tanto da rendersi, praticamente, invisibili all'occhio umano) i loro esotici nomi: Red Sprite, folletti rossi, Elves,  elfi, Pixies (mitica creatura del folklore celtico), ecc.
Il CIPH colleziona questa casistica per l'artista bolognese che ha in mente un "film d'arte", ovvero un montaggio dei vari spezzoni, da questo insieme nasce "Luci in the sky", una traccia visiva diretta da  Yuko Takebe accompagnata dalla musica originale al violino elettrico di ANA Milosavljevic sotto la supervisione di Vittoria Chierici: il team di Luci in the sky .

Luci in the sky
Il video
Painting di Vittoria Chierici
Facebook

domenica 15 luglio 2012

EVENTI LUMINOSI TRANSITORI: ISS "EXPEDITION 31" CATTURA "RED SPRITE"

Red Sprite (folletto rosso) è la definizione con la quale i ricercatori hanno battezzato una particolare visualizzazione ottica di quelli, che più seriamente, e correttamente, sono definiti Eventi Luminosi Transitori  (Transient Luminous Events: TLE).
Ricorrendo a nomi più propriamente del regno folkloristico e favolistico del Nord Europa,  varie e diverse visualizzazioni ottiche sono state catalogate dagli scienziati: Elfi (Elve), Troll, Gnomi, Pixie (un folletto del folklore anglosassone), ecc. Ma vi sono anche definizioni meno fantasiose come, ad esempio "blue jet", "upward lightning", "blue starters", "gigantic jets", ecc

Questi TLE possono presentarsi singoli o raggruppati (cluster) e possono essere registrati anche nella controparte radio delle basse e bassissime frequenze (VLF e ULF).
Si verificano ad una altitudine dai 50 agli 80 chilometri  nell'atmosfera. E possono avere estensioni di alcune decine di chilometri, esono generati in celle temporalesche, in relazione a fulmini.

Secondo alcuni autori la loro esistenza venne ipotizzata fin dagli anni '20 del '900 ma furono osservati e documentati per la prima volta nel 1989 e ricevettero una conferma da una campagna di ricerche svoltasi nel 1994. Furono documentati, questa volta però dallo spazio verso la Terra, anche dalla sfortunata e tragica missione spaziale STS 107 (COLUMBIA)

"Giorno 6 della missione  (21gennaio 2003) ... Lo specialista del carico utile 
dell’Agenzia Spaziale Israeliana Ilan Ramon...
è riuscito a riprendere nell’alta atmosfera i fenomeni elusivi
conosciuti come "spettri" e "folletti" utilizzando l’attrezzatura MEIDEX"


credit Yoav Yair, Open University of Israel


A Ramon è dedicato un team che si occupa presso l'Università di Tel Aviv di TLE, qui info sull'incidente allo Space Shuttle Columbia.


Alcuni mesi fa, in aprile, la stazione spaziale internazionale ISS riprendeva un "red sprite" durante la "Expedition 31"  mentre viaggiava a sud-est dal centro di Myanmar (Birmania) a nord della Malesia. Le immagini fisse, tratta da un documento video visibile nella pagina della NASA,  fanno parte di un time-lapse movie raccolti alle 13:41--13:47 (TU:Tempo Universale) il 30 aprile 2012. Lo sprite si verifica circa 6 secondi dall'inizio del video, sopra un luminoso lampo gamma nel quadrante in alto a destra.

VIDEO © 2012 NASA

I TLE sono difficili da osservare perché durano solo per pochi millisecondi e si verificano al di sopra di formazioni temporalesche da qui la relativa difficoltà di oservarli da terra perchè ostacolati all'osservazione dalle nuvole stesse che li producono. Possono, inoltre, inviare impulsi di energia elettrica verso la ionosfera.

In Italia la prima osservazione documentata di TLE è del 2007 ed è della nostra stazione di monitoraggio SOSO, allora collocata a Idice di S.Lazzaro di Savena, Bologna.
In Italia poi creato e organizzato uno dei network amatoriali, (amatoriale nella forma, ma professionale nei fatti) più attivi, anche a livello internazionale, per il monitoraggio dei TLE: IMTN, Italian Meteor and TLE Network, che si occupa, con altrettanto successo, di meteore e bolidi. Oggi oltre alle videocamere a corpetura quasi totale della Penisola,  dispone al momento di almeno tre postazioni TLE TRACKER in grado di posizionare automaticamente  le videocamere verso le celle temporalesche, permettendo la registrazioni anche a centinaia di chilometri di distanza di TLE.
Uno di questi strumenti è presso la stazione sperimentale SOSO-HeRA a Medicina (BO), gli altri a Ferrara e in Toscana.


la stazione sperimentale SOSO-HeRA



Per meglio comprendere e studiare il meccanismo di generazione dei TLE, i tassi di occorrenza globali, le distribuzioni di fulmini e TLE e la relazione tra fulmini, TLE e TGF (Terrestrial Gamma-ray Flashes) nei prossimi mesi, se non ra poche settimane, (appena vi saranno le condizioni ideali), dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sarà attiva la missione JEM-GLIMS (Global Lightning and sprIte MeasurementS on JEM-EF [Japanese Experiment Module - Exposed Facility])  una piattaforma esterna con numerosi strumenti ottici e radio che nelle intenzioni del team internazionale di ricercatori sui Transient Luminous Events dovrebbero dare anche risultati innovativi come la contemporanea rilevazione da terra e dallo spazio di un medesimo evento,  missione particolarmente impegnativa viste le caratteristiche del fenomeno che nelle sue prime manifestazioni, ricordiamo, veniva definito "elusivo" e subito battezzato con un nome tutt'altro che "tecnico", ma leggendario e mitico: "Folletto Rosso".

JEM-GLIMS Mission
Earth Observation from the International Space Station Current status and future (p.8)






sabato 7 luglio 2012

SU ATTIVITA' SISMICA IN GENERALE E PIANURA PADANA IN PARTICOLARE

Dopo un periodo di (voluto) silenzio, in chiusura di settimana indichiamo il blog dell'INGV  per aggiornamenti sulla situazione in generale e per la situazione della pianura padana emiliana in particolare, di puntare qui

Molto meglio riferirsi ad una fonte ufficiale come l'INGV, piuttosto che rincorrere flash mediatici se non addirittura chiacchiere disordinate.
Dal blog dell'INGV che abbiamo più sopra indicato possiamo trarre anche numerosi stimoli di discussione sempre, magari, con una grande attenzione ai problemi concreti della gente che vive nelle zone di crisi da terremoto.
Abbiamo dato una occhiata a cosa si dice, ad esempio nella Rete, della grande crisi che ha investito la filiera dei prodotti biomedici nel modenese e con sgomento abbiamo visto che le notizie non sono molte ma soprattutto non sono aggiornate come ci si aspetterebbe.

aggiornamento del 18 luglio 2012 ore 22.30
si accede al post TERREMOTO PIANURA PADANA EMILIANA: rapporto macrosismico degli effetti dei terremoti del 20 e del 29 maggio

aggiornamento del 31 luglio 2012 ore 11.30
puntando qui
si accede al post TERREMOTO PIANURA PADANA EMILIANA: le domande più frequenti dagli incontri con la popolazione
 

giovedì 28 giugno 2012

RUMORS: A LATERE MA BEN DENTRO ALLE CRISI SISMICHE DEL NOSTRO PAESE

l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha pubblicato ieri 27 giugno sul suo blog INGVterremoti un post intitolato "Rumors: chiacchiere, voci e dicerie sui terremoti della Pianura Padana". Dopo aver bene specificato la definizione di "RUMOR", tratta da Wikipedia, e specificato che: "Studi più recenti affermano che la trasmissione dei rumors è probabilmente indicativa di un “processo di interpretazione collettiva” (sensemaking). La forza del rumor è interpretata come una funzione complessa di ansia e di incertezza" e che per i due mesi di attività sismica il rumor si è ben evidenziato anche nella Pianura Padana "... a partire dalle scosse più forti del 20 e del 29 maggio 2012, hanno generato e continuano a produrre una grande varietà di voci e dicerie che riguardano i temi legati al terremoto, i suoi effetti, le possibili cause, le previsioni future. Spesso queste dicerie non corrispondono a verità, anzi creano inutile allarmismo e confusione. a partire dalle scosse più forti del 20 e del 29 maggio 2012, hanno generato e continuano a produrre una grande varietà di voci e dicerie che riguardano i temi legati al terremoto, i suoi effetti, le possibili cause, le previsioni future. Spesso queste dicerie non corrispondono a verità, anzi creano inutile allarmismo e confusione."
Il post non menziona meglio i temi o il contenuto di queste dicerie ma invita la gente di quei luoghi (specialmente) ad aderire alla stesura di un form elaborato da Progetto EDURISK.

Ci limitiamo all'informazione senza esprimere valutazioni o altro, magari con la speranza che una seria discussione generata in ambienti appropriati (sociologi, psicologi, massmediologi...) dia qualche linea per il futuro su come gestire almeno i media per un serio contributo alla risoluzione dei problemi della gente, e qui facciamo nostra la conclusione del blog INGV "... quella di favorire un processo di educazione e informazione scientifica sempre più ampio e dedicato al grande pubblico; accettando la sfida di portare l’attendibilità, l’accuratezza e la profondità della scienza nella divulgazione"

mercoledì 27 giugno 2012

AGGIORNATO IL WEB-SITE del COMITATO ITALIANO PER IL PROGETTO HESSDALEN

E' stato aggiornato il sito web del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (CIPH). 
Puntando direttamente su http://www.itacomm.net/ph/CIPH/HESSDALEN_2012.html si accede ad una pagina che illustra il le prime fasi d'installazione di tre videocamere per il monotoraggio automatico della bassa e media atmosfera nella valle norvegese di Hessdalen. 
Per altre info riguardanti le nostre attività, il materiale raccolto e prodotto dal CIPH dal 2000 ad oggi, anche attraverso oltre dieci missioni in loco, si può navigare nel sito suddetto.
Grazie per l'attenzione

il team CIPH-SOSO

TRIANGOLAZIONE ITALIA-CROAZIA DI UN BOLIDE

Una serie di di registrazioni strumentali (video) contemporanee hanno permesso all'Italian Meteor and TLE Network  (IMTN) e all'omologa rete croata Croatian Meteor Network di triangolare un altro evento bolidare dando ancora più sostengo alla collaborazione che vede da qualche tempo particolarmente impegnati i due network sulle opposte sponde adriatiche ma che ha come obiettivo una sorta di federalizzazione delle stazioni di monitoraggio  meteorico in (particolarmente) Europa centro-orientale

Italian Meteor and TLE network (IMTN)
Polish Fireball Network (Pracownia Komet i Meteorów, PKiM)
France BOAM network (Base des Observateurs Amateurs de Météores)
Hungarian Meteor Network (Magyar Hullócsillagok Egyesület)
Slovak VideoMeteor Network (SVMN)
Central European Meteor Network (CEMeNt)

il bolide in oggetto è stato osservato e registrato il 20 giugno di quest'anno e subito oggetto di un report di IMTN
La stazione CIPH di Medicina (BO) ha fornito un videofilmato

ATIVITA' SISMICA IN SICILIA

Senza soluzione di continuità l'attività sismica italiana. Ora si sta incrementando la serie di scosse in Sicilia
se si vogliono inviare informazioni su effetti sismici correlati o correlabili ad eventi sismici, compilare l'apposito questionario INGV

mercoledì 20 giugno 2012

TERREMOTO IN PIANURA PADANA: INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE

"L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), la Regione Emilia Romagna e le amministrazioni locali e in collaborazione con le componenti del sistema di protezione civile, promuove iniziative di informazione rivolte ai cittadini delle aree colpite dal terremoto con l’obiettivo di migliorare la capacità di affrontare l’emergenza delle singole persone e delle comunità"

Da leggere qui

I DATI SUL TERREMOTO ARRIVANO DAGLI SMARTPHONE

Il quindicinale a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ALMANACCO DELLA SCIENZA, pubblica sul numero 10 del 6 giugno di quest'anno un articolo sul GEO SDI
e da questo riprendiamo:

"Ogni smartphone Android o iPhone presente nelle aree colpite, se dotato di Gps (Global positioning system) e camera fotografica, può trasformarsi in un terminale in grado di inviare immagini e dati con riferimenti spaziali e cronologici precisi" spiega Dimitri Dello Buono dell'Imaa-Cnr che dirige il team di 'GeoSdi'. "Crolli, danneggiamenti, situazioni di difficoltà, potranno così essere segnalati e diventare parte del sistema informativo in tempo reale".
"Sul sito del progetto (www.geosdi.org) sono disponibili le informazioni e gli applicativi (in forma di Apps o Apk) da scaricare per poter effettuare i rilievi nelle aree del terremoto con il proprio smartphone. "Sarà sufficiente scattare una foto, compilare una breve scheda tecnica e inviare tutto al sistema. Le informazioni diventeranno parte dello scenario cartografico dell'area del sisma visibili a chiunque abbia accesso ad internet"
e l'articolista conclude:
"Chi vuole collaborare a testare il sistema e conoscere i dati inerenti al sisma in Emilia può farlo utilizzando il geoportale pubblico: http://maps.geosdi.org/, (login: demo; password: demo). Per scaricare l'applicativo per gli smartphone android: http://www.geosdi.org/index.php/en/blog-en/item/utilizzo-di-geosdi-geopoints-per-le-segnalazioni-di-danno; per accedere alla pagina del blog e dei commenti: http://www.geosdi.org/index.php/it/blog/item/geosdi-per-il-sisma-in-emilia-romagna/ "


lunedì 18 giugno 2012

APPROFONDIMENTI SUI MECCANISMI DEL TERREMOTO

La nostra attenzione va ancora, come riteniamo giusto, al terremoto che da quasi un mese occupa  la vita degli italiani particolarmente per i danni al tessuto produttivo delle zone interessate.
Il blog dell'INGV offre ora la possibilità di approfondire alcuni aspetti dei meccanismi degli eventi sismici. Un obiettivo questo, a nostro avviso, importante per affrontare soprattutto il dopo-terremoto, ma non solo nel senso della necessaria ricostruzione e della completa riattivazione delle eccellenze produttive di queste zone, ma anche della indispensabile necessità di convivenza nella attività sismica fatte salve le necessarie precauzioni.
Consigliamo ai nostri lettori di seguire le informazioni sulla natura dei terremoti contenuti all'indirizzo BLOG-INGV 

sabato 16 giugno 2012

REPORT INGV SU TERREMOTI EMILIA-ROMAGNA

Puntando >QUI< si accede al report INGV dal titolo "Terremoti in Pianura Padana Emiliana: aggiornamento al 16 giugno ore 15:30"
 
Andamento nel tempo dell’attività sismica nella regione Emilia-Romagna (©INGV)
 

venerdì 15 giugno 2012

TERREMOTI: COLLABORARE ALL'INFORMAZIONE

E' possibile collaborare alla raccolta dati ed informazioni su terremoti seguendo poche indicazioni
dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) -> qui <-
Distribuzione dei corrispondenti fissi
mappatura degli iscritti al servizio Info-Terremoti INGV

martedì 12 giugno 2012

sabato 9 giugno 2012

SISMA FRIULI-VENEZIA GIULIA M 4.5

 
informa di sisma avvenuto in zona Prealpi Venete alle ore 04:04:56 locali del  09 giugno 2012 (02:04:56 09/Giu/2012 - UTC). 
 
 http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7223201240/map_stations.jpg 
 
ricordiamo che ad inizio anno 2011  la zona fu teatro di una vasta serie di boati e rumori vari messi in relazione dal nostro blog ai "brontidi".

In questo momento non si hanno notizie di boati o altri eventi correlabili questa scossa sismica. L'evento è stato nettamente percepito anche a Trieste, Udine e Venezia.

lunedì 4 giugno 2012

venerdì 1 giugno 2012

TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA: UN AIUTO DIRETTO A MIRANDOLA

SERVONO CONTRIBUTI ECONOMICI 

(E NON AIUTI MATERIALI)

Il Comune di Mirandola informa che al momento servono contributi economici e non aiuti materiali.
Si ringraziano tutti coloro che hanno dimostrato grande sensibilità verso le popolazioni colpite.
Per aiutare i cittadini mirandolesi e le popolazioni terremotate sono state attivate iniziative 
dal Comune di Mirandola, dalla Provincia di Modena e dalla Regione Emilia-Romagna. 
 
COMUNE DI MIRANDOLA
E' possibile effettuare un versamento in denaro direttamente al Comune di Mirandola:
codice IBAN IT 87 N 0503466850000000005050,
con causale "terremoto maggio 2012".

PROVINCIA DI MODENA
E' attivo un conto corrente per raccogliere risorse da devolvere alle persone colpite dal terremoto: intestazione "Provincia di Modena Interventi di solidarietà",
codice IBAN IT 52 M 02008 12930 000003398693
causale "terremoto maggio 2012".
 

giovedì 31 maggio 2012

NUOVO BLOG DELL'INGV



Con l'apertura dedicata alla conferenza stampa del 30 maggio sul terremoto della Pianura Padana Emiliana, il nuovo blog INGVterremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

mercoledì 30 maggio 2012

TERREMOTO IN EMILIA-ROMAGNA aggiornamento

L'Emilia-Romagna è in ginocchio? 
In "ginocchio" non si cammina... aiutiamola a rialzarsi.
Ora.


45500

lunedì 21 maggio 2012

ATTIVITA' SISMICA DEL 20 MAGGIO 2012

Il nostro blog-news si è spesso occupato di argomenti inerenti agli aspetti meno ricordati o conosciuti dell'attività sismica, le possibili correlazioni con altre tipologie di eventi e gli aspetti più controversi legati alle metodologie di ricerche, ivi comprese le varie proposte legate alla possibile, o meno, previsionalià dell'evento sismico.
Anche in questa occasione riteniamo di dover renderci disponibili a qualche genere di contributo  se non direttamente alla ricerca, almeno a livello di documentazione e di raccolta di dati, invitando i nostri visitatori ad inviare notizie e informazioni sempre accurate sui soggetti di cui ci occupiamo, nell'apposita sezione dedicata ai commenti a questo post. 
Chi per ragioni personali preferisce un contato diretto può inviare una e-mail 

riportare sempre data ed orari, località e condizione durante l'evento (all'aperto, in casa, in auto)

1) BRONTIDI e SUONI del TERREMOTO. Percezione di rumori e suoni prima, durante e dopo scosse sismiche.

2) EQL (luci sismiche). Eventi luminosi prima, durante e dopo scosse sismiche. Dettagliare se trattasi di fenomeno transitorio o meno e se accompagnato da rumore o suono.

3) Comportamenti ritenuti anomali di animali o cose (ivi comprese anomalie elettromagnetiche [radio-televisione-telefoni, ecc]; anomala presenza di polle d'acqua o rialzo delle faglie freatiche; liquefazione terreno, ecc.)

Grazie per la collaborazione
R.C. 


domenica 13 maggio 2012

NUOVE TECNICHE DI MONITORAGGIO DEI TLE


Dal 2007, quando, recependo gran parte degli stimoli espressi nell'International Projet Hessdalen Workshop  (IPHW2006) svoltosi nell'estate 2006 presso la sala del Visitor Center dei Radiotelescopi di Medicina (BO) che raccomandavano una attenzione particolare all'uso del monitoraggio strumentale automatico dei fenomeni luminosi in atmosfera, il CIPH si è dato come mission la progettazione e la realizzazione di strumentazione specifica.
I relatori convenuti a Medicina, avevano inoltre anche auspicato che l'osservazione fosse multi-strumentale, ovvero non solo nel campo degli eventi otticamente rilevabili, ma anche nella ormai accertata controparte radio, ovvero le "firme" lasciate da molteplici fenomeni otticamente rilevabili (aurore boreali, bolidi e superbolidi,  meteore, fulmini, fulmini globulari, TLE (Transient Luminous Events: sprite, gigantic jet, blue jet, ecc) nelle bande radio più basse dello spettro elettromagnetico
ELF (Extremely low frequency) 3–30 Hz
ULF (Ultra low frequency) 300–3000 Hz
VLF (Very low frequency) 3–30 kHz
 

Nasceva in quell'anno lo Smart Optical Sensors Observatory (SOSO) e immediatamente gli sforzi furono premiati con la "cattura" dei primi sprite sul territorio italiano. Esperienza questa che ben presto ha entusiasmato alcuni astrofili italiani impegnati nella rilevazione ottica di meteore, bolidi e superbolidi, ma che non avevano mai individuato TLE nelle loro riprese. Da lì la nascita dell'Italian Meteor and TLE Network (IMTN) nel 2009, fortemente voluto e sostenuto dal CIPH. I  risultati ottenuti hanno premiato questa impresa e oggi IMTN conta, sul territorio italiano, oltre 20 stazioni un forum e un sito web attivi, la partecipazione ad alcuni contributi su riviste peer review  e vari interventi a convegni internazionali.

 la copertura pressoché totale delle telecamere del network IMTN

Quest'anno per il CIPH è il 12 anno di attività. Una decina di missioni in Norvegia dal 2000 ad oggi  decine di articoli pubblicati sui suoi siti WEB*; partecipazioni referenziate in tesi di laurea, interventi in documentari ispirati dalle ricerche nella valle norvegese. Il CIPH, inoltre, cura un database bibliografico  dedicato ai LTPA, Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere.
Per confermare il suo impegno nella ricerca, il CIPH, al cui suo acronimo, (Comitato  Italiano per il Progetto Hessdalen) si accompagna sempre più spesso  l'altro acronimo SOSO (Smart Optical Sensors Observatory), in questi primi mesi del 2012 ha dato inizio ai test di un nuovo strumento per il monitoraggio dei TLE basato sul prototipo progettato e realizzato da Nico Montigiani, uno dei fondatori di IMTN, come contributo alla ricerca sui TLE. Si tratta di una versione motorizzata di una normale telecamera e il suo container usata per la ripresa di LTPA. Può muoversi sul piano orizzontale (pan) e verticale (tilt) creando così un sistema altazimutale sufficientemente preciso per puntare la camera nella zona dove si stanno verificando celle temporalesche, che sono generatrici dei TLE. I risultati di questo tipo di strumento, chiamato TLE TRACKER, ci sono già e almeno una volta è stata possibile una correlazione ottico-radio anche se da parte di due diverse stazioni di monitoraggio: quella di Montigiani, in Toscana e la stazione di Cumiana diretta da Renato Romero. Attualmente nel network IMTN operano tre strumenti analoghi, a Ferrara (Ferruccio Zanotti) in provincia di Firenze,  a Scandicci (Nico Montigiani) e in provincia di Bologna, a Medicina (CIPH-SOSO)
La versione del TLE-TRACKER del CIPH-SOSO è stata sviluppata in linguaggio Python ed è operante su multi-piattaforma (WINDOWS, LINUX e MAC).

montaggio del pan-tilt


FOV (Field of View) del TLE-TRACKER: la linea azzurra indica i target

lo shelter HeRA-SOSO collocato a Medicina


I primi TLE catturati dal "tracker" sono stati registrati nella notte tra il 12 e il 13 maggio di quest'anno



Lo stesso TLE ripreso dalla stazione IMTN di Ferrara (F.Zanotti)


 nel video l'animazione del tracciamento delle celle temporalesche


team manager SOSO TLE-TRACKER: Massimo Silvestri. 
Si ringraziano per la collaborazione Nico Montigiani, Massimiliano Mannucci, Diego Valeri, Ferruccio Zanotti

* CIPH, CIPH-SOSO

domenica 22 aprile 2012

EGU2012 A VIENNA


Inizia oggi 22 aprile l'European Geosciences Union General Assembly 2012, l'assemblea annuale dell'associazione europea cui può aderire chi si occupa professionalmente di scienze geologiche, planetarie e spaziali. Come già avvenuto lo scorso anno, i lavori si terranno a Vienna, in Austria, e avranno termine venerdì prossimo. Per chi volesse seguire l'evento su Twitter, l'hashtag è #egu2012: come ormai spesso accade alle conferenze scientifiche, è probabile che diversi partecipanti lo utilizzeranno per descriverlo in diretta (live).

Come già per la precedente edizione, riteniamo possa essere utile segnalare una serie di interventi che potrebbero interessare il pubblico di riferimento di questo blog.

Già il 23 aprile verranno presentati diversi contributi che hanno avuto in parte origine da dati raccolti negli ultimi tre anni dall'Italian Meteor and TLE Network (IMTN) di cui il Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen è membro. Al mattino, nella parte orale della sessione Lightning: physics, detection and atmospheric effects (NH1.4/AS4.14), in toto di forte interesse, T. Neubert, O. Chanrion, E. Arnone, F. Zanotti, S. Cummer, J. Li, M. Füllekrug, e O. van der Velde con The Giant Jet (abstract) si occuperanno delle proprietà elettriche del gigantic jet ripreso otticamente da Ferruccio Zanotti (IMTN) nel dicembre 2009. Al pomeriggio, nella sezione poster della stessa sessione, E. Arnone, J. Bor, O. A. Chanrion, R. Labanti, K. Mezuman, T. Neubert, A. Odzimek, S. Soula, O. van der Velde, Y. Yair e Eurosprite con On the distribution and seasonal cycle of transient luminous events above Europe (abstract) presenteranno i risultati preliminari dello studio sulla distribuzione spaziale e ciclo stagionale degli oltre 3500 transient luminous events osservati in area euro-mediterranea fra il 2009 e il 2011; infine, col poster Analysis of impulse signals with Hylaty ELF station (abstract), A. Kulak, J. Mlynarczyk, M. Ostrowski, J. Kubisz e A. Michalec faranno presumibilmente anche loro riferimento al gigantic jet ripreso otticamente da Zanotti.
Giornata intensa quella di martedì 24 aprile: in una sessione poster dedicata all'educazione (EOS2), P. Ailleris ne presenterà uno intitolato Stimulating Interest in Natural Sciences and Training Observation Skills: The UAP Observations Reporting Scheme (abstract), mentre in quella dedicata alla ionosfera (ST3.1) saranno tre i poster dedicati ad Hessdalen: Unknown radio emission at about 3 MHz recorded in Norway (abstract) di T. Farges, E. Blanc, e E. Strand; Different states of the transient luminous phenomena in Hessdalen valley, Norway (abstract) di B. G. Hauge e S. Montebugnoli; Existence of electric/magnetic signals related to unknown luminous lights observed in Hessdalen valley (Norway)? (abstract) di J. Zlotnicki, P. Yvetot e F. Fauquet.

Venerdì 27 aprile, infine, ancora P. Ailleris presenterà oralmente Stimulating Interest in Natural Sciences and Training Observation Skills: The UAP Observations Reporting Scheme (abstract) in un'altra sessione dedicata all'educazione (SSS12.1).

domenica 8 aprile 2012

The International Earthquake and Volcano Prediction Center

'The International Earthquake and Volcano Prediction Center" (acronimo: IEVPC) è un team internazionale di esperti costituito recentemente e con sede a Orlando (Florida, USA) con l'obiettivo di riunire varie commpetenze per creare sinergie tra diversi metodi di previsione dei CGE (Catastrophic Geophysical Events: Eventi Geofisici Catastrofici). Ne fanno parte anche due italiani: Valentino Straser, geologo di Solignano, Parma e un ricercatore del CNR, Giovanni Gregori, fisico dell'acustica della crosta terrestre.
Con il supporto di scienziati associati in tutto il mondo, l'IEVPC, a pochi giorni dalla sua costituzione, è già impegnato nel suo obiettivo principale di iniziare regolari previsioni a largo raggio  dei terremoti più grandi e più distruttivi del mondo, dei tsunami e di attività di vulcani.
Coraggiosa senza dubbio la prima uscita pubblica del gruppo "Stiamo preparando il primo avviso Warning CGE che uscirà entro una settimana (la settimana dal 9 al 16 aprile n.d.r.), ovvero l'identificazione e la previsione di un terremoto importante e possibile tsunami che colpirà l'Oceano Pacifico. Un secondo evento, probabilmente ancora più potente, è  previsto entro poco tempo da questi primi avvisi". 
Il gruppo internazionale è diretto, nel settore scientifico, da Choi Dong (Canberra, Australia), sul piano organizzativo, Chairman e co-fondatore assieme a Dong dell' IEVPC, John L. Casey e Rich Swier.
John .L. Casey
Dong Choi

Rich Swier
L'IEVPC, in via preliminare, ha iniziato anche a coordinare la diffusione delle informazioni sugli eventi e sulle loro evoluzioni, mettendo, nel contempo,  a disposizione il proprio know-how per lo sviluppo dei migliori strumenti per la protezione delle persone durante CGE
Valentino Straser intervistato al TG3
Approfondimento qui:
 http://ievpc.org/index.html

in Italia l'informativa con breve intervista a Valentino Straser sul TG3 di
RAI regionale Emilia-Romagna

sabato 24 marzo 2012

QUIRICO FILOPANTI: EMPERISMO E FUOCHI FATUI

Ricorre in questi giorni il duecentesimo anniversario dalla nascita di Giuseppe Barilli, alias Quirico Filopanti.
Non è questa, forse, la sede giusta per cercare di abbozzare o tracciare il profilo di questo scienziato della provincia di Bologna, nato nei pressi di Budrio, nella frazione di Riccardina, il 20 aprile 1812, laureato in matematica e filosofia nel 1834. Tre anni dopo utilizzò per la prima volta lo pseudonimo Filopanti, ovvero, colui che ama tutti.
Meglio lasciare al navigatore di internet il piacere di approfondire questo poliedrico uomo di scienza, uomo di tecnica, uomo di pensiero e di filosofia e, infine, uomo in politica.
Noi lo abbiamo ritrovato nella campagna bolognese di metà '800, mentre cercava un approccio  di tipo scientifico ad un vecchio e mai completamente spiegato, ancor oggi in modo definitivo, fenomeno che è stato segnalato più volte nella bassa atmosfera e che pare particolarmente correlato al suolo, sia semplicemente composto da terreno sia ricoperto di acqua: il Fuoco Fatuo
Un evento comunemente e immediatamente associato nell'immaginario collettivo, più agli aspetti animistici della sopravvivenza di un qualcosa alla morte degli esseri umani, che ad un evento fisico.  Insomma, più apparizioni fantasmatiche che fenomeni fisici.
Spesso, anche, eventi testimoniati  da singoli individui nei pressi di cimiteri. Quindi in posti isolati e poco frequentati,  e, di notte, scarsamente illuminati, ciò particolarmente dopo l'editto di Saint Cloud di Napoleone  del 1804 che pose termine alle sepolture all'interno e nelle vicinanze delle chiese e le permise solo in zone esterne al recinto urbano.

Attirato dai racconti di alcuni colleghi e amici, osservatori di eventi molto simili a quelli descritti per i "fuochi fatui", Filopanti esprime tutto il suo convinto empirismo  cercando di "catturare" uno di questi fenomeni, o almeno osservarlo con spirito critico e parecchie nozioni scientifiche, come è possibile leggere direttamente dalla sua penna:

"Un posto ricco di fuochi è la Parrocchia di San Donino [San Donnino n.d.r.], in particolare presso la piccola chiesa dell'Ascensione, due miglia o meno da Bologna, più precisamente nelle vicinanze di un macero di canapa situato presso il ruscello in cui anni fa furono trovati dei calici d'argento, belle opere antico-romaniche alle quali aveva dato la luce il Prof. Bianconi.
La parrocchia di S.Donnino oggi

 
La parrocchia di S.Donnino ai tempi di Filopanti. 
Sul fondo probabilmente la "piccola chiesa dell'Ascensione"

La frazione bolognese di S.Donnino oggi
Parecchie serate passai lì invano. Nella sera successiva nella notte di aurora boreale dell'ottobre scorso (Filopanti si riferisce probabilmente all'evento osservato a Parma il 22 ottobre 1839 [cfr  Annali di fisica, chimica e matematiche (1841), volumi 3-4, p. 54 n.d.r.], durante la quale pioveva, io stanco della camminata, entrai nella casa del contadino proprietario del prato sui cui si trovava il macero di canapa accennato prima. Un po' alla volta aprii la finestra che guardava sul posto in cui si mostrava normalmente il fenomeno. Verso le undici apparve la luce desiderata ed io presi un bastone, sempre tenuto pronto per tale scopo, sulla cui cima era attaccata una stoppa, e corsi di fretta verso quel posto, mentre i contadini alle finestre o davanti alle case si accingevano a guardare. Quando fui a circa 20 passi dalla luce, mi fermai un po' a guardarla.  Aveva la forma ed il colore di una fiamma normale ed in cima un leggero fumo, spesso quasi una decina di centimetri, e camminava avanti lentamente da sud verso nord. Quando mi avvicinai ancora di più, cambiò la sua direzione e si allontanò da me alzandosi. Ma grazie al lungo bastone approntato in fretta la stoppa prese velocemente fuoco, ed io lo agitai sopra la mia testa, affinché i contadini potessero distinguere la sua fiamma da quella del fuoco fatuo, che infatti videro distinto, come mi assicurai più tardi. Poco dopo si spense il fuoco fatuo ad un'altezza di 2-3 uomini. Riapparve, però più piccolo (o forse era un'altro, come tendo io a credere), ancora su un macero di canapa. Corsi lì inutilmente, perché si spense dopo pochi secondi, e non vidi né in questa notte né poi qualcosa del genere. I resti della stoppa non sapevano d'aglio, come è tipico per il fosforo, ma avevano un certo odore molto leggero, il quale non sono in grado di descrivere, che sembrava avere qualcosa di sulfureo e ammoniacale."
leggi

libera versione in italiano moderno del testo pubblicato su  
NUOVI ANNUALI DELLE SCIENZE NATURALI, 
anno III, tomo V, 22 febbraio, 25 ed ultima Sessione, 
21 maggio 1840; pp.128-132. 
Bologna 1841, per i tipi di Jacopo Marsigli.

... due o tre spunti per una navigazione in internet su Quirico Filopanti
http://www.media.inaf.it/2012/03/14/linfinito-di-tutti/

mercoledì 13 luglio 2011

E' DECEDUTO WILLIAM ROGER CORLISS


All'età di 84 anni, è deceduto William Roger Corliss. Veterano della Marina USA nella seconda guerra mondiale, fisico impegnato in programmi avanzati sullo sviluppo pacifico dell'energia nucleare ma, soprattutto per l'interesse del nostro blog d'informazione, prolifico autore di volumi di divulgazione scientifica e tra questi una sostanziosa collana dedicata a ciò che è ritenuto anomalo: fatti, eventi e osservazioni caratterizzati ad un alto indice di anomalia, il tutto però seriamente e strettamente referenziato scientificamente (Nature, Science, Icarus, Weather, ecc.)
Nico Conti nel suo blog Il Laboratorio delle Anomalie, ne traccia un più approfondito profilo.

sabato 25 giugno 2011

SOSO IDICE


Dopo quasi 17.000 ore di attività di monitoraggio ottico, la stazione Smart Optical Sensors Observatory collocata a Idice di San Lazzaro di Savena (BO) è stata definitivamente disattivata per essere ricollocata in altra zona.
Rimane attiva la stazione sperimentale del CIPH SOSO HeRA di Medicina (BO).

SOSO Idice è stata, nel 2007, la prima stazione automatica di monitoraggio video di LTPA (Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere) in Italia ed è stata anche la prima postazione sul territorio nazionale a registrare un TLE, Transient Luminous Events.

Da quelle prime esperienze, grazie al contributo specialmente di astrofili dediti all'osservazione strumentale di meteore e bolidi, oggi tutti afferenti a IMTN (Italian Meteor and TLE Network), l'Italia ha guadagnato un posto di tutto prestigio nell'osservazione di TLE contribuendo in modo importante all'analisi di questi straordinari fenomeni.

domenica 8 maggio 2011

INGV: GIORNATA D'INFORMAZIONE SCIENTIFICA SUI TERREMOTI


Il giorno 11 maggio, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) organizza a Roma una giornata dedicata all'informazione sugli eventi sismici. [più informazioni qui]

Luogo e orari:
INGV, via di Vigna Murata 605
mercoledì 11 maggio, dalle ore 10 alle ore 20
Non è necessaria la prenotazione

sabato 30 aprile 2011

RIMINI 7-21 MAGGIO: RISCHIO SISMICO



L’ordine degli ingegneri di Rimini ha organizzato, per il periodo che va dal 7 al 21 maggio una serie di convegni, affiancati da mostre tematiche, organizzati e tenuti da docenti universitari, fisici, ingegneri e giornalisti per fare il punto sulla consapevolezza del rischio sismico in Italia.
Il complesso e ricco programma è disponibile qui

domenica 3 aprile 2011

EGU 2011 A VIENNA

Post aggiornato il 20 maggio 2011 con i link a due posters




Si apre oggi a Vienna l'Assemblea generale dell'European Geosciences Union, l'associazione europea cui può aderire chi si occupa professionalmente di scienze geologiche, planetarie e spaziali. I lavori avranno termine venerdì prossimo e potranno essere seguiti attraverso un blog dedicato.

Per il pubblico di riferimento di questo blog, da segnalare in particolare la sessione Lightning: physics, detection and atmospheric effects che si terrà martedì 5 aprile coordinata da Yoav Yair (ILAN Team/The Open University of Israel). Al suo interno sono fra l'altro previsti:

In altre due sessioni, Philippe Ailleris presenta due posters relativi al suo progetto The Unidentified Aerospace Phenomena (UAP) Observations Reporting Scheme partito nel 2009: Observed a mysterious aerial event that you can't explain? The UAP Observations Reporting Scheme as a tool for demystifying UFOs and stimulating interest in science nella sessione sull'insegnamento della scienza Science in tomorrow’s classroom (sempre il 5) e Towards a better understanding of unusual atmospheric events: the Unidentified Aerospace Phenomena (UAP) Observations Reporting Scheme nella sessione Aurora, Airglow and Transient Luminous Events in Planetary Atmospheres (il 7 aprile).

martedì 22 marzo 2011

SEMINARIO SUI PRECURSORI SISMICI


Presso la sala Cassero in piazza XX Settembre a Castel San Pietro Terme (Bologna)

info

abbiamo parlato di Valentino Straser anche qui

giovedì 17 marzo 2011

BALL LIGHTNING?

Dalle pagine della sessione Ball Lightning del sito WEB del CIPH, un invito a leggere ed analizzare il report della osservazione il 20 giugno 2010, in località Pruno, (Lucca), nel comune di Stazzema di un presunto "fulmine globulare" con relativa ripresa video.

Ringraziamo gli autori del report (Stefano Sello, Paolo Viviani ed Enrico Paganini) per aver messo a disposizione il materiale in rete e apriamo anche su questo blog una eventuale discussione su questa documentazione.

lunedì 31 gennaio 2011

VITTORIO VENETO (TV): IL RITORNO DEI BRONTIDI?

di Giuseppe Stilo

Dopo una prima notizia apparsa sull'edizione on-line del Gazzettino, Gazzettino.it il giorno precedente, il 25 gennaio 2011 un sito internet che si occupa di problematiche legate alla protezione civile ha diffuso la notizia secondo la quale nella località di Fadalto, che si trova nel comune di Vittorio Veneto (Treviso) e che insiste nell’area della val Lapisina, forse da settimane la popolazione era in allarme a causa del ripetersi di “boati” o “esplosioni” simili a quelle nelle gallerie minerarie, percepiti in orari diurni e notturni ed in apparenze provenienti dal sottosuolo. Anche i vetri avrebbero tremato per le esplosioni. Nell’esprimere la sua preoccupazione il sindaco di Vittorio Veneto dichiarava che l’origine dei boati sembrava riconducibile al sottosuolo ed anche ad eventi avvenuti ad una certa profondità piuttosto che a qualcosa verificatasi in superficie.

Alcuni geologi intervenuti a titolo personale per esprimere un parere avrebbero dichiarato di escludere un’origine sismica dei fenomeni. A loro avviso sarebbe piuttosto plausibile pensare a cause di natura freatica, ossia a dinamiche legate a movimenti di una falda acquifera della zona.

E’ da notare che in località Fadalto sorge una centrale idroelettrica dell’ENEL da 240 MW che comporta la presenza di una diga con un salto di 96 metri e quella di un lago artificiale (il lago di Santa Croce) con una galleria di derivazione di 2531 metri. Presso il lago si trovano le opere di presa della centrale, attiva dal 1971.

Il 29 gennaio il quotidiano La Tribuna di Treviso ha poi riferito che nella zona erano stati diffusi volantini anonimi la cui attendibilità rimane inverificabile, secondo la quale negli stessi giorni dei boati si sarebbero verificati altri due generi di eventi.

1) Fenomeni luminosi in atmosfera: nelle notti del 23, 25 e 26 gennaio un “oggetto volante con luminescenze dal rosso all’indaco” sarebbe stato osservato da testimoni imprecisati;

2) Fenomeni di luminescenza ed idrodinamici dell’acqua di un lago: dal vicino lago Morto sarebbero stati visti sollevarsi spruzzi e sulla superficie formarsi dei “cerchi fosforescenti”.

Secondo il quotidiano trevigiano i boati durerebbero da settimane e sarebbero particolarmente evidenti in ore notturne.

Il 30 gennaio, oltre a riferire la prosecuzione dei boati, il quotidiano “Il Gazzettino” ha intervistato il geologo Gino Lucchetta, assessore comunale a Pieve di Soligo (TV) e vice-presidente della comunità montana nella cui giurisdizione ricade Fadalto.

Lucchetta ha dichiarato che:

a) pare escludersi un’origine superficiale dei fenomeni. Nessuna coincidenza, in seguito alle verifiche fatte, emerge con manovre dell’ENEL nelle gallerie della centrale idroelettrica o con attività nelle cave del Col del Vi, poste sopra Fadalto.

b) I fenomeni acustici sembrano essere avvertiti in prevalenza tra le 19 e le 23 oppure fra le 06.30 le le 08.00.

c) Il 23 gennaio i sismografi posti in zona hanno registrato un movimento a dieci chilometri di profondità, ma senza che fosse possibile connetterla in alcun modo alla fenomenologia.

d) Circa eventuali legami con attività carsiche, regolarità degli orari e ripetitività dei fatti renderebbe l’ipotesi poco praticabile.

e) Lucchetta ha infine ipotizzato la possibilità che si tratti di frane di grandi proporzioni in corso in alta quota, ad esempio sui versanti del Col Visentin e del Pizzoc.

f) Geologi del Dipartimento Geologia della Regione Trentino-Alto Adige hanno riferito a Lucchetta che eventi simili ma di durata limitata si erano già registrati in zona nel passato.

Anche a prescindere dall’attendibilità di queste ultime notizie di stampa, gli eventi di queste settimane paiono riportare in primo piano un genere di fenomenologia di competenza del CIPH: i brontidi.

Questo è il nome con il quale il CIPH individua una vasta gamma di fenomeni acustici, a volte di carattere esplosivo, a volte simili a rombi prolungati o a prolungati toni di frequenza bassa, altre a ronzii o a curiose vibrazioni la cui collocazione varia, secondo le descrizioni, nel sottosuolo o nell’atmosfera.

Le ipotesi di lavoro più interessanti per il CIPH afferiscono sia alla possibile natura elettrofonica di almeno parte dei brontidi, sia alle possibili dinamiche geofisiche e di fisica atmosferica che potrebbero presiedervi.

In alcuni casi, fenomeni di tipo EL (Earth Lights) sono stati associati ai brontidi.

La fenomenologia di Fadalto pare mostrare speciali analogie con quanto si verificò per almeno due anni, ossia tra il 1965 ed il 1967, nelle zona di Entracque e di Valdieri (Cuneo), nell’alta val Gesso.

Le fonti di stampa del tempo (Stampa Sera del 12-13 e del 16-17 aprile 1966; La Stampa del 12 maggio, del 2 novembre 1966, del 7 e del 15 marzo 1967) riferiscono di innumerevoli boati ritenuti di evidente origine sotterranea che si accompagnavano a vibrazioni di natura pseudo-sismica che in certe occasioni giunsero al punto da generare danni lievi a manufatti ed a costruzioni oltre che conseguenze di vasta portata sociale sull’economia, sul benessere psichico e sulle attività della popolazione.

Vi furono vaste attività d’indagine da parte di geologi inviati pure dall’Istituto Nazionale di Geofisica ed un’interrogazione parlamentare alla Camera con la quale il 14 aprile 1966 si chiese la sospensione dell’attività della vicina centrale idroelettrica ENEL di Andonno, nel territorio comunale di Valdieri, alimentata da una galleria proveniente dalla diga delle Piastre. Come oggi per Fadalto, la centrale si trova nei pressi delle località nelle quali si verificavano i fenomeni e che era sospettata esserne all’origine. La produzione di energia fu in effetti sospesa il 1° maggio ma i boati e le vibrazioni continuarono ad essere percepiti ad intermittenza.

Gli eventi ripresero più evidenti, a quanto pare dopo un periodo di cessazione, nell’ottobre dello stesso anno ma senza alcuna apparente relazione con le attività della centrale, che erano riprese il 1° settembre.

Le indagini dell’ENEL propesero per un’origine “sismica” degli eventi.

Altre ondate di boati si ebbero ancora nel marzo 1967. In quell’occasione fu addirittura emessa da parte del sindaco di Entracque un’ordinanza di chiusura temporanea delle scuole comunali e si ebbero proteste di massa da parte degli abitanti delle due cittadine.

Non è noto quando i fenomeni del cuneese si estinsero.

I brontidi furono oggetto di una certa attenzione da parte degli studiosi di scienze della terra in specie tra la fine del XIX secolo e gli anni ’30 del XX, al punto da produrre una bibliografia scientifica o comunque derivante da pubblicazioni di buon livello culturale.

In quella fase erano ritenuti in genere attinenti alla sismologia ed erano studiati perché ritenuti una possibile porta d’accesso alla previsione dei terremoti.

L’evidente impossibilità – almeno per il tempo – di legarli a dinamiche sismiche o comunque a tensioni tettoniche li relegò ben presto al ruolo di semplici curiosità.

Oggi almeno in Europa alcuni fattori fondamentali sembrano giocare a sfavore di un ritorno d’attenzione per i brontidi: l’intensissima antropizzazione del territorio rende spesso impossibile distinguere suoni di origine naturale da quelli di origine artificiale.

D’altro canto, le possibilità di rilevare in modo automatico eventi di questo tipo dovrebbe essere ormai alla portata sia delle istituzioni pubbliche sia di privati.

Il CIPH sta seguendo gli eventi di Fadalto con attenzione e si sta attivando per ottenere dati oggettivi significativi.