| Andamento nel tempo dell’attività sismica nella regione Emilia-Romagna (©INGV) |
Le news del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen/Smart Optical Sensors Observatory.
Alla fine di questa pagina: PERCORSO PER UN BLOG CIPH/SOSO SUI FENOMENI LUMINOSI TRANSITORI IN ATMOSFERA
sabato 16 giugno 2012
REPORT INGV SU TERREMOTI EMILIA-ROMAGNA
venerdì 15 giugno 2012
TERREMOTI: COLLABORARE ALL'INFORMAZIONE
dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) -> qui <-
| mappatura degli iscritti al servizio Info-Terremoti INGV |
martedì 12 giugno 2012
sabato 9 giugno 2012
SISMA FRIULI-VENEZIA GIULIA M 4.5
lunedì 4 giugno 2012
venerdì 1 giugno 2012
TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA: UN AIUTO DIRETTO A MIRANDOLA
SERVONO CONTRIBUTI ECONOMICI
(E NON AIUTI MATERIALI)
E' possibile effettuare un versamento in denaro direttamente al Comune di Mirandola:
codice IBAN IT 87 N 0503466850000000005050,
con causale "terremoto maggio 2012".
PROVINCIA DI MODENA
E' attivo un conto corrente per raccogliere risorse da devolvere alle persone colpite dal terremoto: intestazione "Provincia di Modena Interventi di solidarietà",
codice IBAN IT 52 M 02008 12930 000003398693
causale "terremoto maggio 2012".
giovedì 31 maggio 2012
NUOVO BLOG DELL'INGV
Con l'apertura dedicata alla conferenza stampa del 30 maggio sul terremoto della Pianura Padana Emiliana, il nuovo blog INGVterremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
mercoledì 30 maggio 2012
TERREMOTO IN EMILIA-ROMAGNA aggiornamento
lunedì 21 maggio 2012
ATTIVITA' SISMICA DEL 20 MAGGIO 2012
domenica 13 maggio 2012
NUOVE TECNICHE DI MONITORAGGIO DEI TLE
Dal 2007, quando, recependo gran parte degli stimoli espressi nell'International Projet Hessdalen Workshop (IPHW2006) svoltosi nell'estate 2006 presso la sala del Visitor Center dei Radiotelescopi di Medicina (BO) che raccomandavano una attenzione particolare all'uso del monitoraggio strumentale automatico dei fenomeni luminosi in atmosfera, il CIPH si è dato come mission la progettazione e la realizzazione di strumentazione specifica.
I relatori convenuti a Medicina, avevano inoltre anche auspicato che l'osservazione fosse multi-strumentale, ovvero non solo nel campo degli eventi otticamente rilevabili, ma anche nella ormai accertata controparte radio, ovvero le "firme" lasciate da molteplici fenomeni otticamente rilevabili (aurore boreali, bolidi e superbolidi, meteore, fulmini, fulmini globulari, TLE (Transient Luminous Events: sprite, gigantic jet, blue jet, ecc) nelle bande radio più basse dello spettro elettromagnetico
ULF (Ultra low frequency) 300–3000 Hz
VLF (Very low frequency) 3–30 kHz
Quest'anno per il CIPH è il 12 anno di attività. Una decina di missioni in Norvegia dal 2000 ad oggi decine di articoli pubblicati sui suoi siti WEB*; partecipazioni referenziate in tesi di laurea, interventi in documentari ispirati dalle ricerche nella valle norvegese. Il CIPH, inoltre, cura un database bibliografico dedicato ai LTPA, Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere.
Per confermare il suo impegno nella ricerca, il CIPH, al cui suo acronimo, (Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen) si accompagna sempre più spesso l'altro acronimo SOSO (Smart Optical Sensors Observatory), in questi primi mesi del 2012 ha dato inizio ai test di un nuovo strumento per il monitoraggio dei TLE basato sul prototipo progettato e realizzato da Nico Montigiani, uno dei fondatori di IMTN, come contributo alla ricerca sui TLE. Si tratta di una versione motorizzata di una normale telecamera e il suo container usata per la ripresa di LTPA. Può muoversi sul piano orizzontale (pan) e verticale (tilt) creando così un sistema altazimutale sufficientemente preciso per puntare la camera nella zona dove si stanno verificando celle temporalesche, che sono generatrici dei TLE. I risultati di questo tipo di strumento, chiamato TLE TRACKER, ci sono già e almeno una volta è stata possibile una correlazione ottico-radio anche se da parte di due diverse stazioni di monitoraggio: quella di Montigiani, in Toscana e la stazione di Cumiana diretta da Renato Romero. Attualmente nel network IMTN operano tre strumenti analoghi, a Ferrara (Ferruccio Zanotti) in provincia di Firenze, a Scandicci (Nico Montigiani) e in provincia di Bologna, a Medicina (CIPH-SOSO)
La versione del TLE-TRACKER del CIPH-SOSO è stata sviluppata in linguaggio Python ed è operante su multi-piattaforma (WINDOWS, LINUX e MAC).
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| montaggio del pan-tilt |
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| FOV (Field of View) del TLE-TRACKER: la linea azzurra indica i target |
| lo shelter HeRA-SOSO collocato a Medicina |
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| Lo stesso TLE ripreso dalla stazione IMTN di Ferrara (F.Zanotti) |
team manager SOSO TLE-TRACKER: Massimo Silvestri.
Si ringraziano per la collaborazione Nico Montigiani, Massimiliano Mannucci, Diego Valeri, Ferruccio Zanotti
* CIPH, CIPH-SOSO
domenica 22 aprile 2012
EGU2012 A VIENNA
Inizia oggi 22 aprile l'European Geosciences Union General Assembly 2012, l'assemblea annuale dell'associazione europea cui può aderire chi si occupa professionalmente di scienze geologiche, planetarie e spaziali. Come già avvenuto lo scorso anno, i lavori si terranno a Vienna, in Austria, e avranno termine venerdì prossimo. Per chi volesse seguire l'evento su Twitter, l'hashtag è #egu2012: come ormai spesso accade alle conferenze scientifiche, è probabile che diversi partecipanti lo utilizzeranno per descriverlo in diretta (live).
Come già per la precedente edizione, riteniamo possa essere utile segnalare una serie di interventi che potrebbero interessare il pubblico di riferimento di questo blog.
Già il 23 aprile verranno presentati diversi contributi che hanno avuto in parte origine da dati raccolti negli ultimi tre anni dall'Italian Meteor and TLE Network (IMTN) di cui il Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen è membro. Al mattino, nella parte orale della sessione Lightning: physics, detection and atmospheric effects (NH1.4/AS4.14), in toto di forte interesse, T. Neubert, O. Chanrion, E. Arnone, F. Zanotti, S. Cummer, J. Li, M. Füllekrug, e O. van der Velde con The Giant Jet (abstract) si occuperanno delle proprietà elettriche del gigantic jet ripreso otticamente da Ferruccio Zanotti (IMTN) nel dicembre 2009. Al pomeriggio, nella sezione poster della stessa sessione, E. Arnone, J. Bor, O. A. Chanrion, R. Labanti, K. Mezuman, T. Neubert, A. Odzimek, S. Soula, O. van der Velde, Y. Yair e Eurosprite con On the distribution and seasonal cycle of transient luminous events above Europe (abstract) presenteranno i risultati preliminari dello studio sulla distribuzione spaziale e ciclo stagionale degli oltre 3500 transient luminous events osservati in area euro-mediterranea fra il 2009 e il 2011; infine, col poster Analysis of impulse signals with Hylaty ELF station (abstract), A. Kulak, J. Mlynarczyk, M. Ostrowski, J. Kubisz e A. Michalec faranno presumibilmente anche loro riferimento al gigantic jet ripreso otticamente da Zanotti.
Venerdì 27 aprile, infine, ancora P. Ailleris presenterà oralmente Stimulating Interest in Natural Sciences and Training Observation Skills: The UAP Observations Reporting Scheme (abstract) in un'altra sessione dedicata all'educazione (SSS12.1).
domenica 8 aprile 2012
The International Earthquake and Volcano Prediction Center
Con il supporto di scienziati associati in tutto il mondo, l'IEVPC, a pochi giorni dalla sua costituzione, è già impegnato nel suo obiettivo principale di iniziare regolari previsioni a largo raggio dei terremoti più grandi e più distruttivi del mondo, dei tsunami e di attività di vulcani.
Coraggiosa senza dubbio la prima uscita pubblica del gruppo "Stiamo preparando il primo avviso Warning CGE che uscirà entro una settimana (la settimana dal 9 al 16 aprile n.d.r.), ovvero l'identificazione e la previsione di un terremoto importante e possibile tsunami che colpirà l'Oceano Pacifico. Un secondo evento, probabilmente ancora più potente, è previsto entro poco tempo da questi primi avvisi".
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| John .L. Casey |
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| Dong Choi |
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| Rich Swier |
| Valentino Straser intervistato al TG3 |
http://ievpc.org/index.html
in Italia l'informativa con breve intervista a Valentino Straser sul TG3 di
RAI regionale Emilia-Romagna
sabato 24 marzo 2012
QUIRICO FILOPANTI: EMPERISMO E FUOCHI FATUI
Meglio lasciare al navigatore di internet il piacere di approfondire questo poliedrico uomo di scienza, uomo di tecnica, uomo di pensiero e di filosofia e, infine, uomo in politica.
Spesso, anche, eventi testimoniati da singoli individui nei pressi di cimiteri. Quindi in posti isolati e poco frequentati, e, di notte, scarsamente illuminati, ciò particolarmente dopo l'editto di Saint Cloud di Napoleone del 1804 che pose termine alle sepolture all'interno e nelle vicinanze delle chiese e le permise solo in zone esterne al recinto urbano.
Attirato dai racconti di alcuni colleghi e amici, osservatori di eventi molto simili a quelli descritti per i "fuochi fatui", Filopanti esprime tutto il suo convinto empirismo cercando di "catturare" uno di questi fenomeni, o almeno osservarlo con spirito critico e parecchie nozioni scientifiche, come è possibile leggere direttamente dalla sua penna:
"Un posto ricco di fuochi è la Parrocchia di San Donino [San Donnino n.d.r.], in particolare presso la piccola chiesa dell'Ascensione, due miglia o meno da Bologna, più precisamente nelle vicinanze di un macero di canapa situato presso il ruscello in cui anni fa furono trovati dei calici d'argento, belle opere antico-romaniche alle quali aveva dato la luce il Prof. Bianconi.
Sul fondo probabilmente la "piccola chiesa dell'Ascensione"
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| La frazione bolognese di S.Donnino oggi |
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| leggi |
libera versione in italiano moderno del testo pubblicato su
NUOVI ANNUALI DELLE SCIENZE NATURALI,
mercoledì 13 luglio 2011
E' DECEDUTO WILLIAM ROGER CORLISS
Nico Conti nel suo blog Il Laboratorio delle Anomalie, ne traccia un più approfondito profilo.
sabato 25 giugno 2011
SOSO IDICE

Rimane attiva la stazione sperimentale del CIPH SOSO HeRA di Medicina (BO).
SOSO Idice è stata, nel 2007, la prima stazione automatica di monitoraggio video di LTPA (Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere) in Italia ed è stata anche la prima postazione sul territorio nazionale a registrare un TLE, Transient Luminous Events.
Da quelle prime esperienze, grazie al contributo specialmente di astrofili dediti all'osservazione strumentale di meteore e bolidi, oggi tutti afferenti a IMTN (Italian Meteor and TLE Network), l'Italia ha guadagnato un posto di tutto prestigio nell'osservazione di TLE contribuendo in modo importante all'analisi di questi straordinari fenomeni.
domenica 8 maggio 2011
INGV: GIORNATA D'INFORMAZIONE SCIENTIFICA SUI TERREMOTI

Il giorno 11 maggio, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) organizza a Roma una giornata dedicata all'informazione sugli eventi sismici. [più informazioni qui]
Luogo e orari:
INGV, via di Vigna Murata 605
mercoledì 11 maggio, dalle ore 10 alle ore 20
Non è necessaria la prenotazione
sabato 30 aprile 2011
RIMINI 7-21 MAGGIO: RISCHIO SISMICO

Il complesso e ricco programma è disponibile qui
domenica 3 aprile 2011
EGU 2011 A VIENNA

- una presentazione orale di Torsten Neubert, Olivier Chanrion e dell'EuroSprite Team sul potenziale elettrico del gigantic jet ripreso da Ferruccio Zanotti (IMTN) nel dicembre 2009;
- una presentazione orale di Serge Soula, Oscar van der Velde, Joan Montanya, Patrice Huet e Christelle Barthe su 5 gigantic jets ripresi da Huet a La Réunion, nell'Oceano Indiano il 7 marzo 2010;
- un poster di Shu Chun Chang, Sung-Ming Huang, Cheng-Ling Kuo, Jung-Kuang Chou, Li-Jou Lee, Yeng-Jung Wu, Alfred B. Chen, Han-Tzong Su, Rue-Ron Hsu, Lou-Chuang Lee e del NCKU-ISUAL Team su un gigantic jet (con polarità positiva) ripreso il 2 agosto 2010 dalle Filippine;
- un poster di Enrico Arnone, Anne K. Smith, Antti Kero e Bianca M. Dinelli col titolo Climate-chemistry model sensitivity to sprite-induced chemical perturbations;
- un poster di Veronika Barta, József Bór e Gabriella Sátori con una classificazione degli sprites ripresi dalla loro stazione ungherese fra il 2007 e il 2009;
- un poster di Yoav Yair, Moshe Ben-Yona, Na'ama Reicher, Keren Mezuman, Avy Lousky, and Colin Price sul rapporto fra sprites e sciame meteorico delle Geminidi;
- un gruppo di posters sul fenomeno di Hessdalen, frutto delle ricerche italo-franco-norvegesi dello scorso anno: The Hessdalen phenomenon di Erling Strand [ora disponibile qui], Optical spectroscopy and radar analysis of transient luminous phenomena in the low atmosphere over Hessdalen valley NORWAY di Bjørn Gitle Hauge e, soprattutto, Infrasound and wideband electric field measurements during Hessdalen Science camp 2010 di Thomas Farges, Elisabeth Blanc e Bjørn Gitle Hauge [ora disponibile qui].
martedì 22 marzo 2011
SEMINARIO SUI PRECURSORI SISMICI
giovedì 17 marzo 2011
BALL LIGHTNING?
Ringraziamo gli autori del report (Stefano Sello, Paolo Viviani ed Enrico Paganini) per aver messo a disposizione il materiale in rete e apriamo anche su questo blog una eventuale discussione su questa documentazione.
lunedì 31 gennaio 2011
VITTORIO VENETO (TV): IL RITORNO DEI BRONTIDI?
Dopo una prima notizia apparsa sull'edizione on-line del Gazzettino, Gazzettino.it il giorno precedente, il 25 gennaio 2011 un sito internet che si occupa di problematiche legate alla protezione civile ha diffuso la notizia secondo la quale nella località di Fadalto, che si trova nel comune di Vittorio Veneto (Treviso) e che insiste nell’area della val Lapisina, forse da settimane la popolazione era in allarme a causa del ripetersi di “boati” o “esplosioni” simili a quelle nelle gallerie minerarie, percepiti in orari diurni e notturni ed in apparenze provenienti dal sottosuolo. Anche i vetri avrebbero tremato per le esplosioni. Nell’esprimere la sua preoccupazione il sindaco di Vittorio Veneto dichiarava che l’origine dei boati sembrava riconducibile al sottosuolo ed anche ad eventi avvenuti ad una certa profondità piuttosto che a qualcosa verificatasi in superficie.
Alcuni geologi intervenuti a titolo personale per esprimere un parere avrebbero dichiarato di escludere un’origine sismica dei fenomeni. A loro avviso sarebbe piuttosto plausibile pensare a cause di natura freatica, ossia a dinamiche legate a movimenti di una falda acquifera della zona.
E’ da notare che in località Fadalto sorge una centrale idroelettrica dell’ENEL da 240 MW che comporta la presenza di una diga con un salto di 96 metri e quella di un lago artificiale (il lago di Santa Croce) con una galleria di derivazione di 2531 metri. Presso il lago si trovano le opere di presa della centrale, attiva dal 1971.
Il 29 gennaio il quotidiano La Tribuna di Treviso ha poi riferito che nella zona erano stati diffusi volantini anonimi la cui attendibilità rimane inverificabile, secondo la quale negli stessi giorni dei boati si sarebbero verificati altri due generi di eventi.
1) Fenomeni luminosi in atmosfera: nelle notti del 23, 25 e 26 gennaio un “oggetto volante con luminescenze dal rosso all’indaco” sarebbe stato osservato da testimoni imprecisati;
2) Fenomeni di luminescenza ed idrodinamici dell’acqua di un lago: dal vicino lago Morto sarebbero stati visti sollevarsi spruzzi e sulla superficie formarsi dei “cerchi fosforescenti”.
Secondo il quotidiano trevigiano i boati durerebbero da settimane e sarebbero particolarmente evidenti in ore notturne.
Il 30 gennaio, oltre a riferire la prosecuzione dei boati, il quotidiano “Il Gazzettino” ha intervistato il geologo Gino Lucchetta, assessore comunale a Pieve di Soligo (TV) e vice-presidente della comunità montana nella cui giurisdizione ricade Fadalto.
Lucchetta ha dichiarato che:
a) pare escludersi un’origine superficiale dei fenomeni. Nessuna coincidenza, in seguito alle verifiche fatte, emerge con manovre dell’ENEL nelle gallerie della centrale idroelettrica o con attività nelle cave del Col del Vi, poste sopra Fadalto.
b) I fenomeni acustici sembrano essere avvertiti in prevalenza tra le 19 e le 23 oppure fra le 06.30 le le 08.00.
c) Il 23 gennaio i sismografi posti in zona hanno registrato un movimento a dieci chilometri di profondità, ma senza che fosse possibile connetterla in alcun modo alla fenomenologia.
d) Circa eventuali legami con attività carsiche, regolarità degli orari e ripetitività dei fatti renderebbe l’ipotesi poco praticabile.
e) Lucchetta ha infine ipotizzato la possibilità che si tratti di frane di grandi proporzioni in corso in alta quota, ad esempio sui versanti del Col Visentin e del Pizzoc.
f) Geologi del Dipartimento Geologia della Regione Trentino-Alto Adige hanno riferito a Lucchetta che eventi simili ma di durata limitata si erano già registrati in zona nel passato.
Anche a prescindere dall’attendibilità di queste ultime notizie di stampa, gli eventi di queste settimane paiono riportare in primo piano un genere di fenomenologia di competenza del CIPH: i brontidi.
Questo è il nome con il quale il CIPH individua una vasta gamma di fenomeni acustici, a volte di carattere esplosivo, a volte simili a rombi prolungati o a prolungati toni di frequenza bassa, altre a ronzii o a curiose vibrazioni la cui collocazione varia, secondo le descrizioni, nel sottosuolo o nell’atmosfera.
Le ipotesi di lavoro più interessanti per il CIPH afferiscono sia alla possibile natura elettrofonica di almeno parte dei brontidi, sia alle possibili dinamiche geofisiche e di fisica atmosferica che potrebbero presiedervi.
In alcuni casi, fenomeni di tipo EL (Earth Lights) sono stati associati ai brontidi.
La fenomenologia di Fadalto pare mostrare speciali analogie con quanto si verificò per almeno due anni, ossia tra il 1965 ed il 1967, nelle zona di Entracque e di Valdieri (Cuneo), nell’alta val Gesso.
Le fonti di stampa del tempo (Stampa Sera del 12-13 e del 16-17 aprile 1966; La Stampa del 12 maggio, del 2 novembre 1966, del 7 e del 15 marzo 1967) riferiscono di innumerevoli boati ritenuti di evidente origine sotterranea che si accompagnavano a vibrazioni di natura pseudo-sismica che in certe occasioni giunsero al punto da generare danni lievi a manufatti ed a costruzioni oltre che conseguenze di vasta portata sociale sull’economia, sul benessere psichico e sulle attività della popolazione.
Vi furono vaste attività d’indagine da parte di geologi inviati pure dall’Istituto Nazionale di Geofisica ed un’interrogazione parlamentare alla Camera con la quale il 14 aprile 1966 si chiese la sospensione dell’attività della vicina centrale idroelettrica ENEL di Andonno, nel territorio comunale di Valdieri, alimentata da una galleria proveniente dalla diga delle Piastre. Come oggi per Fadalto, la centrale si trova nei pressi delle località nelle quali si verificavano i fenomeni e che era sospettata esserne all’origine. La produzione di energia fu in effetti sospesa il 1° maggio ma i boati e le vibrazioni continuarono ad essere percepiti ad intermittenza.
Gli eventi ripresero più evidenti, a quanto pare dopo un periodo di cessazione, nell’ottobre dello stesso anno ma senza alcuna apparente relazione con le attività della centrale, che erano riprese il 1° settembre.
Le indagini dell’ENEL propesero per un’origine “sismica” degli eventi.
Altre ondate di boati si ebbero ancora nel marzo 1967. In quell’occasione fu addirittura emessa da parte del sindaco di Entracque un’ordinanza di chiusura temporanea delle scuole comunali e si ebbero proteste di massa da parte degli abitanti delle due cittadine.
Non è noto quando i fenomeni del cuneese si estinsero.
I brontidi furono oggetto di una certa attenzione da parte degli studiosi di scienze della terra in specie tra la fine del XIX secolo e gli anni ’30 del XX, al punto da produrre una bibliografia scientifica o comunque derivante da pubblicazioni di buon livello culturale.
In quella fase erano ritenuti in genere attinenti alla sismologia ed erano studiati perché ritenuti una possibile porta d’accesso alla previsione dei terremoti.
L’evidente impossibilità – almeno per il tempo – di legarli a dinamiche sismiche o comunque a tensioni tettoniche li relegò ben presto al ruolo di semplici curiosità.
Oggi almeno in Europa alcuni fattori fondamentali sembrano giocare a sfavore di un ritorno d’attenzione per i brontidi: l’intensissima antropizzazione del territorio rende spesso impossibile distinguere suoni di origine naturale da quelli di origine artificiale.
D’altro canto, le possibilità di rilevare in modo automatico eventi di questo tipo dovrebbe essere ormai alla portata sia delle istituzioni pubbliche sia di privati.
Il CIPH sta seguendo gli eventi di Fadalto con attenzione e si sta attivando per ottenere dati oggettivi significativi.
giovedì 23 dicembre 2010
TLE [Gigantic Jet] Pubblicato articolo su osservazione italiana nel 2009

Il contributo, firmato da dieci ricercatori operanti in varie parti del mondo (USA, Europa, Africa...), esamina i dati raccolti, il 12 novembre 2009, sulla osservazione video-registrata da Ferruccio Zanotti, in una località della Toscana, dove si trovava anche per realizzare tre giornate di test con una nuova attrezzatura video portatile (Zanotti ha anche una postazione fissa afferente all'Italian Meteor and TLE Network, IMTN, operante da Ferrara).
Già durante il convegno annuale dell'European Geoscience Union (EGU), svoltosi a Vienna il 5 Maggio 2010, Oscar van der Velde, in quel momento portavoce del "GJ-Italy Team", aveva anticipato l'analisi del Gigantic Jet registrato in quell'occasione.
Oltre a non essere un evento isolato in quella notte (erano stati registrati oltre a sprite, anche elve, halo e due eventi upward lightning, della vasta famiglia dei fenomeni definiti TLE, Transient Luminous Events), questo Gigantic Jet (GJ) aveva la particolarità di essere collocato ad ovest di Ajaccio - Corsica -, e quindi in pieno bacino mediterraneo.
Ad una altitudine tra i 49 e 59 chilometri e della durata tra i 120 e i 160 ms, era stato - altro particolare importante -, registrato strumentalmente, nella controparte delle emissioni radio, anche da alcune stazioni distanti dal luogo dell'evento, come dall'Ungheria e dalla Polonia.


















